Ladispoli Città: "Asta, prezzo e cemento: non è solo questione di ulivi, ma anche di ulivi" - Terzo Binario News

Il lotto di terra venduto dall’amministrazione Grando alla Soc. Fraln srl – il cui amministratore risulta essere Francesco Canini – concedendo una cubatura di diecimila metri tra residenziale e commerciale, sta suscitando molte discussioni in tutta la città, e una pioggia di critiche. A leggere dai social, la cittadinanza è molto preoccupata per la trasformazione che subirà il terreno verde alle spalle del comune, posto tra il centro civico (Conad) e il nuovo cavalcaferrovia. Tra via Sironi e via Caltagirone.

Con Determina Dirigenziale nr. 1327 del 08.08.2019 (a cavallo di Ferragosto) è stato pubblicato l’avviso d’asta per vendere il terreno di proprietà pubblica. La durata dell’avviso è stata di soli 25 giorni, gli stessi in cui, con tutta probabilità, la maggioranza dalle persone era in vacanza. Lo avevamo già fatto presente a suo tempo (lo trovi qui: https://www.facebook.com/mcladispolicitta/posts/2422005161364102?__tn__=K-R).

Ci appaiono molteplici le incongruenze di questa operazione, oltre all’incertezza su quale sia il vero guadagno dell’operazione per i cittadini.

Come già evidenziato in passato, tanto i tempi del bando quanto l’immediata convocazione (da record) della commissione per l’aggiudicazione del lotto, avevano destato in noi perplessità. Tuttavia, l’amministrazione ha fatto scivolare le nostre domande in un silenzio dannoso per la città tutta.

Altre importati perplessità che vogliamo condividere con i cittadini, riguardano la destinazione residenziale e commerciale del lotto, sito accanto ad altre strutture importanti quali le scuole, la posta, la biblioteca già in una situazione critica per quanto riguarda la viabilità, che potrebbe diventare esplosiva quando nuove attività commerciali insisteranno sull’unica strada di accesso presente.

Inoltre, questa lottizzazione avviene in una città che continua a costruire senza riqualificare nulla, che sembra avere come direttiva il solo cemento e in cui le amministrazioni relegano l’attenzione al consumo di territorio alle mere promesse elettorali. E, in questo campo, Grando ne aveva fatte di specifiche. Torneremo perciò sull’argomento per approfondirlo.

Nell’immediato, invece, altre importanti domande vanno poste sulla questione degli ulivi espiantati dal lotto in esame e per cui il Sindaco ha sbandierato la determina dirigenziale della Regione che autorizzava la società ora proprietaria del lotto all’espianto. Gli ulivi sono stati valutati nel prezzo (già piuttosto basso) di vendita del lotto? Sono stati frutto di un’altra trattativa o il proprietario li ha acquisiti insieme al terreno? Saranno piantati in un’area pubblica o il privato potrà farne ciò che reputa opportuno? In questo caso, la perdita del piccolo polmone verde presente sul lotto, come sarà sostituita dal Comune? A spese di chi?

A partire da questo argomento, ci sembra evidente che la vicenda della vendita del lotto nel centro città, farà molto discutere la cittadinanza che, già sui social, esprime da giorni perplessità e contrarietà.

Una storia sbagliata, questa, sin dall’inizio, sulla quale ci aspettiamo che l’amministrazione applichi un correttivo, necessario, senza continuare a fingere che non esista dissenso alle loro scelte”.

Così in una nota il Movimento Civico Ladispoli Città

Pubblicato domenica, 1 Dicembre 2019 @ 14:56:48     © RIPRODUZIONE RISERVATA