Ladispoli, caso Bapignini: striscione antirazzismo della Academy (che condanna l'accaduto di Palocco) - Terzo Binario News

Il ds rossoblù Gioacchino La Pietra interviene sugli insulti razzisti rivolti dal 17enne del Ladispoli Ahmed Bapignini domenica sdcorsa a Palocco durante una gara giovanile: “In merito a quanto successo domenica scorsa ad un nostro tesserato ribadisco con fermezza che è inaccettabile che il razzismo, di ogni genere, non può essere tutt’oggi argomento di cronaca”.

Queste l’articolo pubblicato dalla Gazzetta Regionale, che ha seguito attentamente la vicenda.

Questa domenica, presso il centro sportivo di Casal Palocco, in occasione del match di Under 17 Elite tra Palocco e Ladispoli, sono state rivolte espressioni e cori discriminatori di stampo razzista nei confronti del giocatore del Ladispoli Ahmed Bapignigni. Secondo le testimonianze e una prima ricostruzione degli avvenimenti, ad aver bersagliato il ragazzo con offese del tipo “Neg* di mer*”, versi da scimmia (uditi in prima persona distintamente dal nostro inviato presente sul posto) e un ancora più sgradevole, per quanto possibile, “Non te se poteva bucà il gommone?” sarebbe stato un gruppo limitato di pochi individui presso la zona destra della tribuna, quella più vicina all’ingresso dell’impianto. “Personalmente io non ho sentito nulla con le mie orecchie, non si è trattato di un fenomeno plateale” (a rafforzare la tesi dunque che si sia trattato della lurida iniziativa di pochi, isolati individui), commenta il direttore sportivo del Ladispoli Gioacchino La Pietra, presente sul posto e seduto nella zona a sinistra della stessa tribuna “sono stati i ragazzi e lo stesso Bapignigni a riferirmi poi quanto è accaduto e quali espressioni sono state rivolte allo stesso da fuori”. Sensazioni amare per La Pietra, giorni il fatto: “Siamo indignati per quanto accaduto. Pur non avendo sentito direttamente le frasi rivolte al nostro Bapignigni vedevo in campo che comunque il ragazzo era nervoso, insofferente per qualcosa. Dal Palocco non ci è arrivato nulla, nessun messaggio. Se ci aspettavamo qualcosa? Non lo so io lavoro per il Ladispoli, ognuno fa le sue scelte. Quel che è certo è che noi, come Ladispoli, non faremo finire questa cosa nel dimenticatoio, anzi: continueremo con forza a sfruttare questi momenti di deficienza sociale per stigmatizzare con risolutezza questo fenomeno, attraverso una serie di iniziative. Stiamo già, per esempio, preparando uno striscione. Ci tengo a fare un applauso poi al nostro Bapignigni, che pur soffrendo in campo nell’ascoltare a suo indirizzo frasi indicibili si è comportato in modo esemplare. Dispiace che dobbiamo ancora affrontare situazioni del genere, in particolare nel settore giovanile, dove ancor di più bisognerebbe dare un esempio positivo ai ragazzi. Mi piacerebbe che la Federazione prendesse posizione in modo forte, per far capire ancora meglio che questo genere di episodi non devono verificarsi. Noi ci stringiamo con amore al nostro ragazzo e, nel nostro piccolo, lavoreremo con ancor più convinzione sui giovani che abbiamo, per renderli un domani, a prescindere dal calcio, degli adulti migliori di quelli attuali. Ce n’è bisogno.”

Questa l’iniziativa.

Detto, fatto. Il direttore sportivo del Ladispoli, Gioacchino La Pietra già lo aveva anticipato che un’iniziativa era in programma: ed eccola qua. È stato realizzato uno striscione – che potete vedere in foto – finalizzato alla sensibilizzazione in materia di razzismo. Destinatario speciale di questo bel pensiero è naturalmente Bapignigni, giocatore classe 2003 vittima nella scorsa giornata di campionato di insulti ed espressioni di stampo razzista. “No al razzismo” campeggia sullo striscione realizzato dalla società: un messaggio, potenziato dall’immagine di quattro mani strette ai rispettivi polsi in una salda presa, che sarà portato in campo questo weekend da tutte le squadre del Ladispoli. Per combattere con le giuste armi la battaglia contro la discriminazione. Tutti insieme, uniti.

Pubblicato sabato, 7 Dicembre 2019 @ 06:00:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA