Ladispoli, anche Youth - Gioventù Dinamica dice no a piazza Almirante - Terzo Binario News

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Così cita l’articolo n.3 della Costituzione della Repubblica Italiana. Ma perché risulta necessario partire addirittura dalla Costituzione per poter delineare un’analisi oggettiva del motivo per cui è necessario schierarsi contro l’intitolazione di una piazza a Giorgio Almirante? “Youth- Gioventù Dinamica “ è un progetto di politica giovanile nato da giovani che credono che al giorno d’oggi sia necessario riscoprire e rielaborare il modo di fare politica in Italia, liberi da presupposti o posizioni prese a priori; crediamo invece che ogni attività, ogni iniziativa, fintanto ogni parola pronunciata per avere un’eco politica debba passare prima tramite un processo di ragionamento e obiettività. Questa premessa è necessaria per capire ciò che ci ha portato ad appoggiare l’iniziativa di “NO Piazza Almirante”. Tanti sono i motivi che possono spingere schieramenti politici a ostentare o supportare tale iniziativa; noi, dal canto nostro, non faremo bandiera della parola “antifascismo” (fermo restante che non supportiamo in alcun modo ogni forma di fascismo, presente o passata), termine usato e riusato nei più disparati modi anche da organizzazioni che, fregiandosi del titolo di “antifascisti”, compiono atti di tale violenza, verbale e non, da non risultare altro che forme di fascismo a loro volta. Non parleremo di antifascismo per opporci a Piazza Almirante perché non dobbiamo mai dimenticare che se l’Italia ha avuto il fascismo è perché sono stati anche la maggior parte degli italiani a supportarlo e a farne parte, pertanto non si può remare contro la memoria di un uomo perché ha fatto parte di uno schieramento a cui buona parte della classe dirigente del dopoguerra era appartenuta; o quantomeno lo si potrebbe fare sul piano etico, andando però a invalidare i principi di “tolleranza” che dovrebbero risiedere in una democrazia moderna. Non ci opporremo a Piazza Almirante perché “siamo di sinistra”; questo perché, effettivamente, non possiamo dire di essere di sinistra. “Youth” è nata e cresce tutt’oggi con l’obiettivo di raccogliere in sé più idee, più prospettive e più pensieri possibili, per fare politica giovanile per i giovani e non per partito preso, per trovare soluzioni ai problemi e non per portare avanti una bandiera solo perché è la nostra, senza riguardo per il dibattito e il confronto. Con ciò non ci definiamo di destra, così come non ci definiamo di centro, di sopra o di sotto; e questo non per risultare carini e simpatici a tutti, ma per far capire che il contrasto a priori non porta nulla di positivo e che sarebbe ora che, nella nostra mente prima che nella nostra politica, ci si liberi di quel conflitto ideologico che ormai ha fatto storia. Dopotutto sono passati cinquant’anni ormai. Ma allora, perché ci schieriamo contro Piazza Almirante? Perché Giorgio Almirante non può essere preso come modello per qualcosa che era che prevalica ogni suo altra azione nella vita: il razzismo. Nel 1938 Giorgio Almirante era segretario di redazione della rivista “La Difesa della Razza”, rivista che in quello stesso anno accompagnò la promulgazione delle leggi razziali in Italia, leggi che, a tutti gli effetti, crearono degli italiani di serie B. Benché sia da noi difficile da comprendere, esistono persone che credono che le varie popolazioni del mondo siano diverse, ma allora come la vogliamo mettere quando la diversità colpisce anche gli italiani, quelli che dovrebbero “venire prima”? Questo è il crimine per cui non si dovrebbero intitolare opere pubbliche nemmeno al re Vittorio Emanuele III, un monarca che accettò di firmare delle leggi che toglievano diritti ad una parte dei suoi stessi sudditi. Su questo Youth si permette di essere categorica: le persone vanno giudicate in base alle loro azioni, non alla loro etnia, religione, provenienza. Ieri sono stati gli ebrei italiani, persone normali, molte addirittura iscritte al Partito o reduci della Grande Guerra; domani potreste essere voi, atei, vegetariani o, perché no, ladispolani. E questo perché il razzismo, ovvero l’intolleranza
a priori, serve sempre e solo come mezzo del potere per veicolare gli animi. Con questo “Youth-Gioventù Dinamica” spera di aver chiarito le sue posizioni e le sue idee, ricordando che rimaniamo aperti ed entusiasti a chiunque voglia unirsi a noi, per cominciare a pensare, e poi agire in un modo nuovo; e di avervi dato un motivo per dire “NO” a Piazza Almirante”.

Youth – Gioventù Dinamica

Pubblicato domenica, 12 agosto 2018 @ 00:40:20     © RIPRODUZIONE RISERVATA