Ladispoli, allarme di associazione Donna: "Attenzione a elemosine e monitoraggi sospetti" - Terzo Binario News

L’Associazione Culturale “Donna” di Ladispoli (Roma), rappresentata dalla Presidente Maria Teresa CORRAO, comunica che cittadini italiani residenti nel Comune di Ladispoli (Roma) hanno insistentemente chiesto, gentilmente per le vie brevi (persone anziane) alcuni giorni fa, alla sottoscritta Presidente interessarsi sulla tematica relativa alla residenza e al domicilio sia di persone dell’Unione Europea che di persone Extracomunitarie e di sensibilizzare i centri antiviolenza per le situazioni che incappano, ormai con una certa frequenza le donne nel nostro territorio, anche all’interno delle mura domestiche.

Passando al concetto di residenza e di domicilio vengono individuati dal nostro Codice Civile all’articolo 43. Continuando comunichiamo che l’iscrizione anagrafica è l’atto per il quale i cittadini stranieri, sia appartenenti all’UE e sia agli extracomunitari, nonché i loro familiari sono inseriti nell’Anagrafe della popolazione residente, cioè in quella raccolta che comprende l’insieme delle posizioni relative a singole persone, famiglie e convivenze che hanno fissato nel comune la residenza. L’anagrafe è costituita da schede individuali, di famiglia e di convivenza, in cui sono registrate le posizioni anagrafiche desunte dalle dichiarazioni degli interessati, da accertamenti d’ufficio e dalle comunicazioni degli uffici dello stato civile. Inoltre, nell’ultimo documento ufficiale presente su fonti aperte datato 13 giugno 2018 e relativo all’anno 2017 per l’Italia, ove viene comunicato che in Italia risiedono persone di circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza più rappresentata è quella rumena (23,1%) seguita da quella albanese (8,6%). Passando ora alla Città di Ladispoli (Roma), sarebbe opportuno conoscere quante persone risiedono, quante hanno il domicilio e quante non hanno nessuno di entrambi, in considerazione che essendo in corso la stagione estiva la maggior parte dei residenti parte per la vacanza – di solito in agosto – ma i cittadini che non sono in vacanza e non posseggono né residenza e né alcun domicilio, ci si domanda dove vanno a dormire tali persone? Inoltre, quotidianamente, si notano persone di ogni nazionalità che chiedono purtroppo continuamente l’elemosina fuori dai negozi del centro della Città di Ladispoli – viale Italia – mentre ci hanno segnalato che persone non italiane, procedono, continuamente ad una sorta di controllo e/o monitoraggio quotidiano delle abitazioni civili, nelle fasce d’orario tra le ore 10.00 e le ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00, ed è il particolare che ci hanno segnalato persone anziane e sole e che hanno purtroppo anche qualche sfortunato handicap. L’Associazione Culturale “DONNA” segnala le situazioni brevemente descritte agli Organi Istituzionali competenti, chiedendo, ove nulla osti, maggiore attenzione nelle predette fasce orarie della giornata.

Pubblicato venerdì, 10 agosto 2018 @ 11:08:06     © RIPRODUZIONE RISERVATA