La Orsini concorde con Lanucara: " A Bracciano un problema c'è" - Terzo Binario News

“Ho letto con piacere l’articolo pubblicato ieri, a firma del dott. Lanucara, di cui condivido contenuti e visione lucida sia politica, sia ambientale del paese in cui, entrambi viviamo, Bracciano.

Soprattutto accurato e privo di pregiudizi, il quadro del C.Storico ridotto, ahimé, a un grande ristorante-birreria all’aperto e piazza Mazzini diventata piazza della Mangiatoia!

Qualcuno penserà, e lo ha già fatto, che la sottoscritta esprima avversione per i ristoratori: certamente! Ma solo per quelli che depositano i rifiuti in ogni angolo dei vicoli, deliberatamente irrispettosi dei luoghi; per per quelli che, dietro il “mantra” tautologico: “sto a lavorà”, pretendono di appropriarsi di spazi non consentiti, di pubblico servizio, privandone l’uso ai liberi cittadini; per quelli che parcheggiano dove non è consentito neanche ai residenti; che indifferenti a chi nel borgo vive e ha diritto al riposo, fanno o permettono schiamazzi (ora non si puo’), oltre le ore consentite, minacciando chi se ne lamenta!

Tutta la mia stima a chi, invece, lavora nell’osservanza della regole e nel rispetto dei luoghi: ma davvero sono pochissimi e, dato l’andazzo generale, neanche per loro dev’essere facile!

Eppure, ad essere sincera, non attribuisco ai proprietari di locali il clima di “becerume”, scambiato per politiche di accoglienza, che si è affermato nel C. Storico di Bracciano e… solo qui!

Le responsabilità sono tutte politiche: una programmazione che c’era (il salotto buono del paese, ricorda sindaco?), ma è stata deliberatamente stravolta verso altri fini, non difficili da individuare…

Se un vicesindaco, per alcuni giorni, dirige il concerto di tavoli e sedie in piazza Mazzini, sottratta di fatto all’uso dei cittadini, ma non si preoccupa di un vecchio sversamento di liquami sotto il primo gradino della Cattedrale (risolto ,si spera, attraverso il Comitato del del C.Storico), un problema c’è!

Se le autorità (Comune, Comando Vigili) , permettono l’installazione di pedane in via della Collegiata, causando un notevole restringimento della strada, un problema c’è: la strada, di per sé limitata e in ripida salita é comunque considerata a doppio senso di marcia; tale pedana impedisce di fatto, rendendolo impossibile, il cambio di corsia e mette in pericolo la sicurezza dei residenti e degli avventori: nessuno ha pensato di prendere prima le misure?

Chi si assumerà la responsabilità di un ,non improbabile , incidente?

Ovviamente non i ristoratori che certamente sono in possesso del dovuto permesso!

Se si lascia passare la “favola” che il Covid abbia stravolto tutte le regole, soprattutto quelle fondamentali, un problema c’è, perché non è così: semmai ne ha reso più flessibile l’applicazione, senza mai modificarle!

Se il sindaco, nella sua ordinanza, afferma che sono superate, per Covid , le limitazioni del MiBact anche sui luoghi con vincoli specifici, un problema c’è !

Il documento di accordo (solo un preliminare) tra amministrazione e MiBact è del tutto generico e non fa alcun cenno sullo specifico e non appare sia mai stato ufficialmente approvato; a meno che nel frattempo non ne sia stato stipulato un altro, di cui chiedo gentilmente visione (per la trasparenza che finora è mancata), al solerte vicesindaco!

Se una amministrazione accorta, non è in grado di capire che ci sono luoghi in cui alcune cose si possono fare e altri in cui proprio non è opportuno, a meno di non sfidare le leggi della fisica, un problema c’è e con ricadute che potrebbero essere molto serie: per esempio l’accesso ai mezzi di soccorso, in particolare vigili del fuoco , non è in alcun modo garantito a dispetto degli spazi di Legge.

Se il MiBact, responsabile istituzionale della salvaguardia dei centri storici ha, di fatto, allentato i controlli, un problema c’è!

Se un sindaco opera con grande “sensibilità” verso una particolare categoria, tutelabile in modo più intelligente ed equidistante, ma rimane sordo alle istanze degli abitanti di un intero quartiere, un problema c’é ed è serissimo, costituzione alla mano!

Se un C. Storico è considerato accogliente, dai nostri amministratori, solo perché ci sono tavoli carini, ombrelloni e vasi a delimitarne gli spazi, proprio sotto le mura del castello, nelle piazzette più caratteristiche e nel belvedere della Sentinella, dove sarebbe bello trovare silenzio e ristoro dalla confusione che ci circonda, un problema c’è, ma purtroppo, otre ad essere un problema di salute pubblica, è un problema di cultura e di stile: difficili da insegnare!”

Anna M. Orsini

Pubblicato venerdì, 7 Maggio 2021 @ 08:32:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA