La De Lazzaro: "Fdi non va con Grando, la posizione di Marchetti è personale" - Terzo Binario News

La neocapogruppo conferma che la spaccatura è lungi dall’essere risanata: “No alle manovre sotterranee, la linea l’ha dettata Giorgia Meloni”

Miriam De Lazzaro nuova capogruppo di Fdi, nominata ieri prende il posto di Raffaele Cavaliere , «che ringrazio per avermi ceduto il ruolo così come Ardita che mi ha invitato ad accettarlo».

«Giusto un mese fa invitai il coordinatore Marchetti – attacca la De Lazzaro – a spingere sulla ricucitura dello strappo fra i due circoli di Fdi ma questo è evidente che non è avvenuto come testimonia la sua uscita recente.

Fdi non ha deciso né stabilito alcuna alleanza elettorale con il sindaco uscente, anche se in ambenti vicini all’amministrazione in carica si stia pensando a un qualche rientro. Al momento Marchetti non ha avuto alcun mandato da parte mia, di Cavaliere o Ardita a trattare con chicchessia».

La De Lazzaro spiega che un incontro on line c’è effettivamente stato alla quale ha partecipato lei, Ardita, Daniela Marongiu e lo stesso Marchetti ma in quella sede era stato specificato che, mancando un punto in comune tra i due circoli, mancavano pure le condizioni per poter dettare all’esterno una linea unitaria. «Quindi l’uscita di Marchetti è da inquadrare come del tutto personale visto che fra noi consiglieri in carica non si è trovata una linea comune. Al coordinatore questo aspetto in particolare è stato fatto presente da Giovanni Ardita».

Per la De Lazzaro, la stella polare da seguire rimangono le dichiarazioni della Meloni: «Anzi, l’unica politica da intraprendere è quella dettata dalla leader del partito Giorgia Meloni nella sua presentazione del libro avvenuta a Civitavecchia quando disse che «Fdi adesso è fuori dalle maggioranze sebbene si siano sostenuti i sindaci in campagna elettorale».

In ultimo, il percorso riservato a in questi quattro anni e mezzo di amministrazione ladispolana di centrodestra: «Fdi non è mai stata centrale in questa coalizione e a maggior ragione non ha bisogno di essere manovrata per scopi personali. Marchetti sa bene, perché gli è stato riferito durante la riunione, che l’unità del centrodestra ad oggi con Alessandro Grando non è fattibile avendo lui allargato la coalizione, in vista delle prossime elezioni, ai fuoriusciti dal Pd e a pezzi di centrosinistra sparsi con i quali potrebbe avere trovato delle convergenze comuni.

Il tempo dei giochi personali in nome di un partito importante come Fdi non sono ammessi, specie in un momento delicato come questo, dal Quirinale in giù e soprattutto – conclude Miriam De Lazzaro – diciamo fin da subito no a qualunque manovra sotterranea, studiata dall’esterno, volta a indebolire il nostro partito in chiave elettorale.

Pubblicato giovedì, 13 Gennaio 2022 @ 05:02:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA