KO interno per il Ladispoli contro il Latina - Terzo Binario News

LADISPOLI: A. Salvato, G. Salvato, Mastrodonato, A. Sganga (23’st Zucchi), Gallitano, Lisari, Cannizzo (26’st Del Signore), Bertino, Manoni (43’st M. Sganga), De Fato, Camilli (31’st Pagliuca). A disp: Travaglini, Barone, Maroncelli, Antonangeli, Pallozzi Lavorante. All. Pietro Bosco

LATINA: Guddo, Quagliata, Ranellucci, De Martino (27’st Maiorano), Cittadino, Masini (31’st Atiagli), Barberini, Galasso (27’st Iadaresta), Dionisi, Fontana (27’st Tinti), Casimirri (20’st Tiscione). A disp: Bortolameotti, Manes, Chiavegato, Pesce. All. Raffaele Di Napoli

ARBITRO: Bozzetto di Bergamo

ASSISTENTI: Mazzeo di Busto Arsizio e Fera di Gallarate

MARCATORI: 19’pt, 19’st Quagliata (Lt); 23’pt Ranellucci (Lt); 11’st Fontana (Lt); 42’st Manoni (Lad)

NOTE: Spettatori 400 circa, di cui un centinaio provenienti da Latina. Allontanato dalla panchina il tecnico Zannini (Lad) al 50’st per proteste. Ammoniti: Casimirri, De Fato, Quagliata, Mastrodonato. Angoli: 2-5. Recupero: 0’pt; 6’st

LADISPOLI (RM) – Un Ladispoli rinvigorito dal duplice successo nelle sfide con Lupa Roma e Torres, alla prima convocazione dei due nuovi arrivati Manoni e Del Signore (il primo schierato titolare anche per l’assenza di Tollardo per squalifica) ospita un Latina sicuramente deluso dall’avvio di stagione, ma che, dall’arrivo del nuovo tecnico, probabilmente ha ritrovato quello smalto necessario per provare a risalire vorticosamente la classifica. I pontini sono in forte ritardo (-10 dalla vetta, ma con il Trastevere che ha una gara da recuperare, ndr). Gara difficile per il team del tecnico Bosco, costretto anche a rinunciare a Cardella, anch’egli appiedato per un turno dal Giudice Sportivo. Prima chiamata con i grandi per Antonangeli, calciatore della Juniores che va ad aggiungersi a Pallozzi Lavorante, da circa tre settimane aggregato ai più grandi. Gara speciale per Antonello Bertino, che oggi festeggia le 100 presenze in maglia rossoblu.

In avvio di gara ci provano subito i padroni di casa, ma le conclusioni cercate da fuori da Bertino (oggi alla 100ma partita in rossoblu) e De Fato non sortiscono gli effetti sperati. E’ invece nerazzurra l’occasione principale di questo avvio di match: l’ex Aprilia, S. Cesareo e Marino (ma con un passato anche nel campionato lettone, dove ha indossato la maglia dello Spartaks Jurmala) Casimirri scatta probabilmente ai limiti del fuorigioco sull’assist proveniente da Ranellucci; l’attaccante nerazzurro entra in area ma manda clamorosamente a lato a tu per tu con Alessio Salvato, che viene letteralmente graziato dall’attaccante avversari (17′). Passano però appena due giri di orologio ed il Latina opera il sorpasso: Cittadino vede e serve l’accorrente Quagliata (2000), fortunato nell’approfittare dello svarione difensivo di Gigi Salvato e lesto nel battere di prima intenzione, superando il portiere avversario con un bel destro all’angolo opposto. Come troppo spesso accaduto in questa stagione, il Ladispoli una volta andato in svantaggio si spegne ed esce progressivamente dal match. Il club della Via Pontina può così acquisire campo e trovare il raddoppio, che arriva al 23′ sugli sviluppi di un calcio piazzato vibratamente contestato dai ragazzi di casa. Al momento di colpire il pallone per indirizzarlo in fondo alla rete, Ranellucci è in posizione irregolare ma bisognerebbe leggere il manuale del regolamento arbitrale, per capire come e se sono cambiate le norme per la determinazione di un fuorigioco. La squadra di Bosco prova a scuotersi nel quarto d’ora finale del primo tempo; al 28′ ci prova Andrea Sganga, ma il tiro del forte centrocampista rossoblu (scuola T. T. Teste) finisce fin troppo largo, per provare ad impensierire Guddo. Gli ospiti provano ad infliggere il colpo del ko un minuto più tardi, ma Masini spreca tutto, spedendo letteralmente alle stelle un calcio di rigore in movimento. Al 31′ è Lisari ad andare vicinissimo al goal che avrebbe riaperto la contesa; il colpo di testa dell’ex Cynthia, su rimessa-calcio d’angolo di Manoni termina però a lato di pochissimo. Importante comunque per spezzare il ritmo del Latina e quindi va bene così. In chiusura di frazione, è bravissimo Alessio Salvato nel respingere al 37′ un calcio piazzato di Casimirri; pallone deviato e splendido colpo di reni del bravo e giovanissimo estremo difensore di casa, che nega agli ospiti la gioia dello 0-3 all’intervallo.

La ripresa si apre con il tentativo da parte di un Cannizzo che finora in questa stagione si è visto davvero poco; caparbio l’ex Fidene e Tor Sapienza nel credere al pallone giocato da Guddo, ma sfortunato nel rimpallo. Sfera che termina così a fondo campo (9′). Una delle regole non scritte del calcio si basa sostanzialmente sul principio dell’azione-reazione, meglio conosciuto come “goal sbagliato, goal subìto”: all’11’ Casimirri offre un ottimo pallone a Fontana nel cuore dell’area rossoblu e il giocatore 2000 non sbaglia; è il tris nerazzurro. Il Ladispoli si aggrappa letteralmente al suo uomo migliore in questo match, ovvero Antonello Bertino, nel tentativo di riaprire una partita difficile. Bella la conclusione di “mister 100 partite” dal limite: il suo tiro a giro viene respinto con i pugni da Guddo; palla in corner. Il poker pontino è servito al 19′: è ancora una volta Quagliata a realizzare dopo una corta respinta di Alessio Salvato. Il Ladispoli prova a risvegliarsi un pò nel finale, anche grazie alle forze fresche gettate nella mischia dal tecnico Bosco; fra questi i due ragazzi che senza dubbio danno nuova linfa alla squadra sono Pagliuca e Zucchi, due giovani sui quali probabilmente occorre puntare di più. Al 30′ ci prova invece Camilli da fuori; il portiere ospite para in due tempi. Sette giri di lancette più tardi è Zucchi a calciare dalla lunetta; Guddo blocca a terra. Al 42′ arriva quantomeno la rete della bandiera: è la prima gioia personale con la nuova maglia per Manoni, su assist al bacio di Zucchi. Al 44′ ci prova ancora Pagliuca, ma anche in questo frangente l’estremo difensore pontino è attento e blocca la sfera.

Il Ladispoli visto oggi non è giudicabile. Troppo brutto per essere vero, al cospetto di un Latina certamente ritrovato e che ha un organico da squadra di livello superiore. La compagine di Bosco deve fare la corsa sulle “pari livello” ed in tal senso le prossime due trasferte non si presentano sicuramente come le più semplici: il sabato dell’Immacolata al “Gino Salveti” di Cassino ed il mercoledì successiva (12 dicembre) al “PioXII” di Albano Laziale; bisognerà stringere i denti e provare a dare il meglio per raccogliere qualche cosa di utile per la classifica. Poi, a ridosso del Natale (tempo permettendo) il Ladispoli affronterà l’Anzio (16/12) nell’ultima dell’anno al “Sale” e successivamente l’Anagni al “Caslini” di Colleferro. Il vero Ladispoli è certamente quello visto nel finale di questo match e di quello con la Lupa Roma o di Sassari, quindi non c’è di che preoccuparsi: tornerà presto, anzi prestissimo il sereno dalle parti del Sale. Anche oggi importanti sono stati i ragazzi giovani della panchina, con Pagliuca che sta dimostrando di essere importante e Zucchi, autore dell’assist vincente per il primo goal rossoblu di Manoni e con tanta classe, entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore e talento.

32 TRASTEVERE*

30 L. DOLCE

29 LANUSEI

27 MONTEROSI, AVELLINO

24 SFF ATLETICO*

22 APRILIA, LATINA, ALBALONGA

21 CASSINO

20 OSTIA MARE

19 FLAMINIA, ARTENA*

17 LADISPOLI

16 BUDONI

14 CASTIADAS

12 TORRES

11 L. ROMA (-2), ANAGNI*

8 ANZIO

* UNA GARA IN MENO (LE GARE TRASTEVERE-ANAGNI E ARTENA-ATLETICO SI RECUPERANO IL 30/12)

Pubblicato lunedì, 3 Dicembre 2018 @ 19:07:22     © RIPRODUZIONE RISERVATA