Islamismo e democrazia: una sfida alla modernità. Recensione al volume di Riccardo Redaelli - Terzo Binario News

islamismo-e-democrazia-317588Sono compatibili Islamismo e democrazia? La domanda è alla basa dell’agile e piacevole volume di Riccardo Redaelli, docente di Storia e Istituzioni dell’Asia all’Università Cattolica di Milano nonché profondo conoscitore della storia e della cultura dell’Iran.
La risposta non è certamente facile. Del resto, come sottolinea l’autore, è ostico il legame tra i precetti islamici e la modernità, tenendo come punto di riferimento “i concetti occidentali di democrazia e libertà”. E Redaelli si deve “arrendere” anche davanti al fallimento delle primavere arabe, le quali, nate come slancio di democratizzazione e decolonizzazione, hanno finito per costruire un dogma islamista forse peggiore degli autocrati che intendevano abbattere.

Non è facile trovare all’interno delle strutture politiche islamiche la realizzazione di concetti, da noi scontati, come libertà, rappresentanza delle istanze della popolazione e buon governo.

Redaelli si fa strada tra i luoghi comuni dell’islamismo e li abbatte uno a uno, con una prosa scientifica e avvincente. Islam e politica, è su questa relazione che si basano le possibilità di successo in futuro per le popolazioni arabe.

Molto interessante il terzo capitolo, dedicato alla tematica della trasposizione del sistema democratico nei paesi islamici, dove ci sono “società frammentate, caratterizzate cioè da pluralità etniche, culturali e religiose eccessivamente tribalizzate. Redaelli non ha dubbi sulle società islamiche, al cui interno “la limitazione del potere non scorre tanto in senso verticale (popolo – potere politico), quanto orizzontale” e riguarda comunità che vivono all’interno dello stesso stato ma mantengono barriere culturali e identitarie fortissime.
Per chi volesse poi avere un quadro sintetico ma esaustivo dei tre modelli di islamismo politico realizzato rimandiamo all’ultimo politico dell’opera del docente della Cattolica. In questo caso, Redaelli snocciola le caratteristiche principali del modello iraniano, di quello saudita e di quello pseudo-califfale di al-Baghdadi. E il giudizio di Redaelli è chiaro e tranchant: nessuno dei tre modelli è in grado di costruire uno stato islamico moderno.
Consiglio: da leggere e studiare per avere un quadro chiaro sul legame tra islamismo e sfide poste dalla modernità

Pubblicato lunedì, 30 Novembre 2015 @ 19:03:43     © RIPRODUZIONE RISERVATA