Insulti al preside Agresti sotto il post del sindaco: insorgono i genitori della Melone - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – Nostro malgrado, ci sentiamo costretti ad emettere un comunicato stampa, poiché tirati, impropriamente, in ballo, in questo caso, dal Primo Cittadino della nostra Città. Il post comparso nella giornata odierna sulla bacheca del Sindaco, e ripreso dalla stampa locale, ripropone un elenco, a nostro avviso di parte, delle questioni relative al malessere emerso nell’arco degli scorsi mesi, tra il Dirigente dell’Istituto Comprensivo Corrado Melone e primo Cittadino, cogliendoci di sorpresa.

Rispetto delle istituzioni e campagna denigratoria

Non ci scandalizziamo se i giovani non hanno il minimo rispetto per le Istituzioni, visto che queste non forniscono esempi validi ed edificanti.
Ci dissociamo dalle ingiurie rivolte al Sindaco nei giorni scorsi, ma ricordiamo che il Sindaco di Civitavecchia, in situazione analoga, ha utilizzato altri toni ed altre formule di educazione civica per arginare il fenomeno, a nostro avviso più funzionali.

A tale proposito evidenziamo che, per fermare gli hate speakers sui social, il 24 ottobre 2017, il Consiglio Comunale di Ladispoli ha approvato all’unanimità una mozione contro la violenza sui social network.

Nessuna campagna denigratoria, è in atto da parte del Dirigente Agresti, dei genitori e degli insegnanti. Al contrario, grazie al nuovo post del Sindaco, in queste ore sulla sua bacheca e a chi lo ha condiviso, si sta ingiuriando la figura del Dirigente Scolastico, anche lui servitore e rappresentante dello Stato, ed a fare ciò, sembrano tutti soggetti adulti e responsabili. Si sta assistendo ad un “tifo da stadio” che poco si confà ai ruoli ricoperti.

Nascita e azioni del comitato

Ricordiamo al Primo Cittadino, con cui peraltro abbiamo avuto modo di colloquiare piacevolmente martedì scorso, che il Comitato nasce per ovviare al problema comunicativo sorto tra le due Istituzioni in causa: Amministrazione e Scuola, problema di cui si ha evidenza mediatica poiché intercorso proprio a mezzo stampa, creando preoccupazioni diffuse nei cittadini.

In merito alla costituzione del Comitato dei Genitori, si ricorda che la nascita dello stesso è prevista dall’art. 15, comma 2 del Dlgs 297/94.
Si è deciso di adottare tale forma aggregativa, perché abbiamo intenzione di difendere le scelte compiute al momento dell’iscrizione dei nostri ragazzi presso l’IC Melone. Riteniamo che ogni genitore abbia il diritto di scegliere la scuola che presenta il PTOF migliore secondo i propri parametri.

L’ atteggiamento di chiusura del Sindaco, si continua a rilevare, oggi come allora (cfr. “Lettera aperta” del 4 ottobre u.s pubblicata sulla stampa locale), tanto da aver ulteriormente allarmato i genitori, poiché già nella stessa si evidenzia il ricorso al Dirigente Scolastico Regionale, affinché si prendessero provvedimenti sul comportamento del Dirigente Scolastico.

Tale allarme si traduce ancor di più in un’azione concreta, laddove lo stesso Comitato inviava al Dirigente Regionale dott. De Angelis, una missiva in cui si riepilogavano i fatti dal nostro punto di vista e si chiedeva un intervento all’Ente preposto affinché si abbassassero i toni e si facesse chiarezza.

In virtù della nostra funzione di monitoraggio e trasparenza, abbiamo depositato il 2/11/2018, una lettera di richiesta di accesso agli atti amministrativi al Comune, agli uffici competenti (art 22 Legge 241/90 e successive modificazioni e integrazioni), e ne depositeremo una all’attenzione del preside Agresti lunedi 5/11/2018, così da avere le informazioni per comprendere e approfondire l’oggetto e il merito del contraddittorio, per il quale abbiamo diritto ad essere ampiamente informati.

Tornare indietro di due mesi, quando il nostro desiderio è evolvere, progredire e proporre soluzioni, anziché innalzare muri, ci infastidisce e non ci fa riconoscere all’interno di un progetto di tutela che il Sindaco sostiene di portare avanti.

Incontro Sindaco – Comitato

L’atteggiamento mostrato sul post è ancora una volta, a nostro avviso di estrema chiusura, se si pensa al momento in cui avviene: lo stesso Sindaco, infatti, allo scrivente Comitato, nell’incontro avvenuto in data 30/10/2018 (del quale attendiamo il verbale controfirmato dal primo cittadino), aveva assicurato di colloquiare con il dirigente Agresti senza necessità alcuna di mediazione tra le parti. Sempre nel medesimo incontro il Primo Cittadino, ci informa di voler proseguire con dei lavori logistici nel mese di dicembre c.a., per ampliare i posti mancanti all’attuale refettorio ricavato dall’ex aula professori. Per tali lavori di ampliamento iniziamo a nutrire perplessità, poiché tutti questi lavori svolti fino ad oggi, e programmati per il futuro, sono a carico dei cittadini, anche di coloro che non hanno figli che frequentano la Melone.

Due pesi due misure

Durante l’incontro del 30 ottobre abbiamo appreso che il Primo Cittadino avrebbe consegnato a mano, al Dirigente scolastico della Melone, la risposta contenente il diniego di un’aula appartenente all’IC Ladispoli 1, come da delibera del Consiglio d’Istituto pubblicata sull’albo pretorio il 2 novembre u.s.

Ci chiediamo: perché il Sindaco di fronte alla richiesta di fruizione di un’aula per la Melone, si limita a prendere atto di tale diniego e invece agisce sugli edifici dell’IC Melone imponendo ulteriori lavori non richiesti con soldi che gravano sulla collettività? La concessione di tale aula avrebbe risolto un problema di vivibilità e sicurezza in una classe frequentata anche da ragazzi con bisogni speciali, per i quali i genitori in assemblea ci hanno esplicitamente richiesto di prendere posizione.

Altra questione: dove sono ad oggi le aule adibite a laboratori che i ragazzi della secondaria utilizzavano in modo massiccio?
Per equità, nel momento in cui abbiamo chiesto un colloquio al Sindaco, lo abbiamo richiesto anche al Dirigente Scolastico. Il nostro unico scopo è arrivare a capire in maniera inequivocabile le ragioni di tali dissapori che, in vario modo, stanno iniziando a ripercuotersi sul benessere psicofisico dei nostri figli, che quella scuola frequentano, e che non meritano, e non permetteremo, di essere strumentalizzati da nessuna delle due parti in causa.

Promesse e propaganda

Ci piace ricordare che a pag. 31 del Programma amministrativo del Candidato Sindaco Alessandro Grando, alla voce “Scuola” il primo cittadino così sancisce:
-“ ….. la scuola insieme alla famiglia è uno dei pilastri fondamentali su cui si basa la nostra società. Per riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba prestare la massima attenzione alle esigenze degli Istituti scolastici cittadini per quanto di sua competenza”. In ambito scolastico infatti al Comune spetta la costruzione, la gestione e la manutenzione degli edifici mentre alle Istituzioni Scolastiche la responsabilità di organizzare e amministrare le attività che in essi hanno luogo, in completa autonomia”.

Sempre nel medesimo documento, alla voce “le nostre proposte”, il secondo punto esplicita:
-“collaborare con i dirigenti scolastici e i comitati dei genitori per la soluzione delle problematiche del mondo della scuola di competenza comunale; al settimo punto “ vigilare sulla qualità e sull’efficienza del servizio mensa e del trasporto scolastico; garantire all’esterno dei plessi scolastici negli orari di entrata/uscita attraverso la polizia locale e volontari”.
Conclusioni e proposte

Ci aspettiamo, dunque, visto che siamo stati chiamati in causa, e che il Sindaco nel proprio programma elettorale prometteva assoluta collaborazione, come sopra evidenziato, che nessuna azione altra venga messa in atto, fino a quando il Comitato dei genitori, nonché cittadini votanti e paganti, non abbia acquisito tutta la documentazione richiesta, secondo i termini di legge (30 giorni dal deposito della domanda). Sperando di avere risposte interlocutorie, e non altri muri da scalare, rinnoviamo la nostra disponibilità al dialogo con entrambe le parti, allertando però che laddove troveremo delle incongruenze oggettive, il nostro lavoro di genitori non si fermerà, chiederemo agli organi preposti adeguate verifiche al fine di non avere il più pallido dubbio in merito a sicurezza e salute dei nostri bambini. Esortiamo, quindi, a non compiere ulteriori lavori di modifica degli spazi che interferiscano con l’autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche frequentate dai nostri figli.

Nessuna critica è fine a sé stessa, anzi diviene costruttiva quando si coopera per il bene comune. Il Primo Cittadino ha la sua idea di bene comune, il preside Agresti la sua, noi genitori la nostra.
Nostro ruolo, e compito, è dissentire democraticamente ed educatamente nel rispetto reciproco delle parti e delle competenze, al fine di permettere ai nostri ragazzi di vedersi garantire il diritto allo studio, alla salute e, non in ultimo, alla felicità, che la nostra Costituzione tutela anche per loro!

Ladispoli, 3 novembre 2018

Pubblicato sabato, 3 novembre 2018 @ 20:17:24     © RIPRODUZIONE RISERVATA