Inchiesta Spiagge Ladispoli: gli imprenditori della rete pronti a riferire sul loro operato - Terzo Binario News

Sono arrivati questa mattina altri avvisi di garanzia per la questione affidamenti del piano collettivo di salvataggio e dei servizi connessi alle spiagge libere nell’estate scorsa.

L’inchiesta condotta dalla Capitaneria di Porto sembra voler mettere in luce l’eventualità di un affidamento illegittimo fatto dal comune di Ladispoli alla rete RIBOMAR alla quale sono collegati i balneari di Ladispoli.

Il tutto nascerebbe da una manifestazione di interesse promossa dall’amministrazione comunale circa la gestione delle spiagge del territorio. Una manifestazione di interesse alla quale la RIBOMAR ha partecipato con un progetto, ben visto dall’amministrazione, di gestione integrata sia delle spiagge pubbliche che di quelle afferenti agli stabilimenti della rete.

Sarebbe stata successivamente la rete a svolgere il ruolo di “centrale di committenza” affidando i servizi concordati in una convenzione siglata da RIBOMAR ed il comune di Ladispoli.

Dai capi di imputazione resi noti sono due le ipotesi di reato: da una parte la legittimità della procedura adottata dal comune, dall’altro la gestione dei rifiuti delle spiagge da parte di soggetti incaricati dalla rete dei balneari.

Nei provvedimenti della Procura sarebbero coinvolti oltre che al vicesindaco Perretta e due Funzionari comunali anche soggetti della rete e delle aziende che hanno svolto i servizi.

Per quanto riguarda i balneari la voglia è quella di poter interloquire con gli inquirenti al fine di presentare il loro punto di vista su questa vicenda. “Abbiamo partecipato ad una istanza del comune presentando un progetto molto apprezzato e raro nel panorama italiano, sul quale abbiamo investito decine di migliaia di euro per valorizzare il litorale ” fanno sapere dalla rete.

“Il nostro ruolo è stato quello di fornire come da accordi soccorso ed assistenza nei tratti di spiaggia libera, questione per la quale il comune era inadempiente da anni. L’abbiamo fatto nel segno della trasparenza e con uno sguardo al futuro. Un progetto che ha portato ottimi risultati”.

Nell’estate scorsa alcune polemiche avevano riguardato alcuni dei servizi affidati dalla rete tra cui la gestione degli assistenti bagnini operata dalla società Sub System Sea, che ha ricevuto l’incarico direttamente da Ribomar. Una polemica che di per sé non può essere legata all’inchiesta in quanto questione interna alla società.

Duro il commento sulla pagina social del sindaco Alessandro Grando di Enzo Freddi della Sub System Sea che punta il dito nei confronti di chi ha gestito queste cose in passato. “Ci sono state bocche da sfamare in tutti questi anni precedenti. Oggi è chiaro che si dà fastidio, non possono più avere macchine lussuose viaggi e puttanai vari… Chi lavora a testa bassa puliti è da abbattere… la macchina del fango in Italia a Ladispoli è di routine… ora bisogna dimostrare la forza delle idee che prima o poi si realizzeranno… forza e onore”

Abbiamo partecipato ad una istanza del comune per avere la gestione delle spiagge libere, tema più volte denunciate con il comune inadempiente. Abbiamo provveduto . Non aveva più risorse per la pulizia delle spiagge libere.

Pubblicato martedì, 15 Gennaio 2019 @ 12:18:58     © RIPRODUZIONE RISERVATA