Il Tolfa nel dopo-semifinale, Marconi: "Siamo carichi, allo Scoponi ce la faremo" - Terzo Binario News

Rimpianti, dispiacere e rabbia ma c’è la gara di ritorno per continuare a sognare Viterbo, dove si giocherà la finale della Coppa Italia di Promozione.

Il giorno dopo la semifinale di andata, il Tolfa ragiona su quanto accaduto al campo Fabrizi di Morena, dove la sfida con il Fonte Meravigliosa è finita 0-0 lasciando parecchio amaro nelle bocche filo-collinari.

Sono emersi dati importanti: i biancorossi hanno fatto la partita e se avessero vinto, nessuno avrebbe avuto da obiettare; hanno gestito bene la tensione del grande evento, peraltro giocando in trasferta; sono stati bravi a non compromettersi in virtù del ritorno.

Detto questo, non tutto è filato liscio, come ammette lo stesso mister Daniele Fracassa: «La prestazione di livello rimane – precisa l’allenatore – anche se è mancato l’ultimo passaggio. Sotto questo aspetto, potevamo e dovevamo essere più incisivi. Altro da imputare ai ragazzi non c’è, han dato tutto e fatto il massimo. Ora c’è il ritorno e lì sono convinto che daremo prova della qualità che ci contraddistingue».

Fabio Marconi la partita l’ha vissuta dal campo, con la responsabilità della fascia al braccio: «Ora c’è stanchezza – confessa il capitano di giornata – ma in prospettiva non viene meno la fiducia. Rimane il pizzico rammarico perché con maggior fortuna si poteva fare risultato, in funzione di episodi decisivi. Certo si poteva vincere ma siamo già proiettati con fiducia al ritorno dello Scoponi. Ci è mancata la zampata per finire in vantaggio e lo 0-0 ci obbliga a vincere al ritorno ma sappiamo di essere forti e i campo c’è stata la tensione giusta». Il numero 3 biancorosso spiega nel dettaglio, rivedendo gli episodi, cosa abbia determinato il punteggio finale: «L’arbitro poteva assegnare entrambi i rigori, sia quello su Pomponi nel primo tempo che il fallo di mano a tempo scaduto. È stata una partita combattuta, dove il Fonte Meravigliosa si è confermata essere una bella squadra, propositiva. Noi li abbiamo aggrediti con efficacia ma dovevamo sfruttare le occasioni. La partita dello Scoponi me la immagino sulla falsariga di questa, ormai sappiamo come fargli male. Non c’è nessuna paura contro una squadra certamente di valore ma assolutamente alla portata. Tuttavia ci prendiamo quanto di buono fatto per andare all-in al ritorno. Sarà Tolfa famelico, forte del suo campo, del suo pubblico e vogliamo uno Scoponi esaurito. Nessuno si risparmierà». Sui gradi di cui è stato investito: «Per me è bello essere il capitano, è stato un onore rappresentare Tolfa e il Tolfa ma il leader vero è Alessio Mecucci. Lui è il simbolo e non era in campo a causa di un infortunio, ma rientrerà presto e giustamente si riprenderà la fascia, come giusto che sia». Infine la stagione: «Gli obiettivi del Tolfa rimangono sempre due. Ci teniamo ad arrivare secondi in campionato, cercando di non focalizzare troppo la Coppa. Per tre quarti di campionato siamo stati secondi e la posizione è importante anche in ottica ripescaggio», la conclusione di Fabio Marconi.

Pubblicato venerdì, 6 Maggio 2022 @ 06:56:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA