Il Ladispoli torna a vincere contro il Lupa Roma - Terzo Binario News

LADISPOLI (4-5-1): A. Salvato; Mastrodonato, Gallitano, Lisari, G. Salvato; Bertino, M. Sganga (26’st Zucchi), Tollardo (38’st Camilli), A. Sganga, De Fato; Cardella (41’st Pagliuca). A disp: Travaglini, Barone, Manzari, Maroncelli, Roscioli, Pallozzi Lavorante. All. Pietro Bosco

LUPA ROMA (4-2-3-1): Maltemi; Perocchi (15’st Di Giovanni), Cacciotti, Romeo, Fé (36’st Testi); Loggello (45’st M. Piano), Rebecchini; Ansini (39’st Tomaselli), Pompili, Scibilia; Tocci (35’st Cuscianna). A disp: Gori, S. Piano, Prati, Azzawi. All. Marco Amelia

ARBITRO: Capriuolo di Bari

ASSISTENTI: Romano e Maione di Nola

MARCATORI: 28’pt Tocci (L. R.); 36’pt, 13’st Cardella (La); 42’st Di Giovanni (L. R.); 48’st Pagliuca (La)

NOTE: Spettatori 350 circa. Espulso: Romeo (L. R.) al 32’st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Rebecchini, Lisari, Pagliuca. Angoli: 4-14. Recupero: 0’pt; 5’st

LADISPOLI (RM) – La serie D torna al “Sale” dopo la batosta subìta in terra di Sardegna, dove probabilmente il mirto è andato di traverso ai ragazzi di Pietro Bosco. Avversario di questa 13ma giornata è quella Lupa Roma che, non più tardi di due anni fa, militava in serie C e che a poche ore da questa sfida si è vista penalizzata di due punti in graduatoria (più 3.000 euro di ammenda e 6 mesi alla precedente Amm.ce e legale del club), per una questione di emolumenti non corrisposti ad alcuni vecchi tesserati. Di quella Lupa non c’è più nulla, ora c’è invece una squadra dall’età media giovanissima, traslocata per l’ennesima volta (ora gioca al “Montefiore” di R. Priora, dopo aver disputato le gare interne prima al “Quinto Ricci” di Aprilia e successivamente, fra C e D al “Galli” di Tivoli soprattutto con David Di Michele in panchina, ndr). I tirrenici, d’altra parte, chiedono strada ai “castellani” di un altro grande ex della nostra serie A come Marco Amelia, per provare a mettersi alle spalle la triste spedizione sarda di mercoledì. Assente Leone, mentre torna regolarmente a centro della difesa l’ex Cynthia (scuola Savio e Vigor Perconti) Lisari. Da segnalare, infine, la prima convocazione assoluta in prima squadra per Nicola Roscioli (peraltro autore del goal del possibile 2-1 nella gara di ieri con la Juniores) e Lorenzo Pallozzi Lavorante; due elementi di valore che hanno notevoli margini di crescita. Una convocazione, questa, che testimonia come anche il Ladispoli sia attento ai propri talenti del settore giovanile e cerchi di valorizzarne le capacità.

Match dai ritmi soporiferi per i primi 20′, nei quali non accade assolutamente nulla. La prima emozione degna di nota coincide invece con il goal che consente alla Lupa Roma di passare, mettendo la freccia al 28′: cross di Fé (scuola Lazio, con esperienze in C ad Arezzo e Viterbo, ndr) dalla sinistra e mancino vincente nel cuore dell’area da parte dell’attaccante ospite Tocci (2001). Il Ladispoli, apparso decisamente confuso e poco mobile, perviene al pareggio dopo sei giri di lancette, grazie all’incredibile senso del goal del bomber Cardella, un calciatore che a 24 anni meriterebbe una chance importante fra i professionisti: l’attaccante duetta con Andrea Sganga e supera Maltemi con un delizioso “tocco sotto” a scavalcare il portiere in uscita. Rete davvero importante per il morale e per la partita dei ragazzi di Bosco (36′). Da brividi ed elevata commozione l’esultanza dell’attaccante, che lancia in tribuna una t-shirt con sopra scritto “Tanti auguri papà“; oggi infatti è il compleanno del papà di Federico, al quale anche noi facciamo tantissimi auguri di cuore, dedicandogli video e articolo. Trascorrono appena sessanta secondi e gli ospiti di R. Priora sfiorano il nuovo sorpasso: l’ex Aprilia, Chieti, Nocerina (fra le altre) Scibilia mette al centro un cioccolatino per Tocci, ma questa volta il centravanti della squadra di Amelia non colpisce in maniera convinta di testa favorendo l’intervento di Alessio Salvato, che si ritrova pertanto il pallone comodo fra le braccia. Grosso pericolo corso dai ragazzi di Ladispoli, che chiudono la prima frazione in attacco, ma il tiro di Bertino dal limite al 39′ non sortisce gli effetti sperati. Si va così al riposo ed a bere un thé caldo (viste le rigide temperature che iniziano a far capolino in questa prima parte di autunno) sul punteggio di 1-1. Un primo tempo che non può soddisfare a pieno il tecnico dei rossoblu; per vincere contro una squadra di terribili giovani come la Lupa, probabilmente serve mettere in campo qualcosa in più.

La prima emozione della seconda metà di gara cade all’11’ quando Cardella ci prova da fuori, su assist di un onnipresente De Fato; conclusione potente ma altrettanto strozzata, che termina facilmente fra le braccia di Maltemi. Peccato, sarebbe stata una buonissima opportunità per riportarsi avanti. Ma per il cambio di parziale bisogna, in fondo, attendere solo 120”: e’ infatti al 13′ che lo stesso cannoniere ladispolano trova lo spazio ed il giro giusto nel cuore dell’area, per superare ancora una volta il giovane estremo difensore ’98 della Lupa, su servizio di Andrea Sganga. L’errore della squadra di Bosco sta ora nel farsi schiacciare troppo nella propria area di rigore da una formazione avversaria che, tuttavia, non riesce a rendersi mai veramente pericolosa dalle parti di Alessio Salvato. Il Ladispoli ci prova su palla inattiva con lo specialista Cardella, ma questa volta Maltemi non si fa sorprendere (30′). Un minuto più tardi è invece Zucchi ad andare al tiro, su assist di Bertino; palla oltre il montante trasversale della porta avversaria, ma comunque buona l’intenzione del bravissimo talento ’99 dei rossoblu (31′). La gara cambia volto un minuto più tardi; Cardella lanciatissimo verso la porta avversaria viene atterrato da Romeo, che rimedia così il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo e “guadagna” la doccia anticipata. Ci si aspetterebbe a questo punto un Ladispoli cinico nel chiudere i conti, ed invece ti ritrovi la Lupa a spingere al massimo, costringendo tutta la squadra di Bosco a stare dietro la linea del pallone. E’ proprio vero (come diceva un vecchio saggio del pallone come Nils Liedholm, ndr) che “si gioca meglio in dieci che in undici“, anche se la squadra di Amelia ha fatto girare la testa al Ladispoli anche in parità numerica, senza naturalmente mai incidere sotto porta. Ma proprio quando oramai sembrava fatta, nonostante tutta la sofferenza di una squadra che non sembra avere più grosse idee da proporre in campo, arriva la doccia fredda del pareggio castellano: eurogoal di Di Giovanni (in prestito dalla Juventus) e 2-2 al 42′ del secondo tempo. Ma il cambio di uno stanchissimo Cardella con la freschezza della freccia tirrenica ’97 Pagliuca dà la svolta al match, consegnando al 3′ di recupero un goal-vittoria che fa esplodere di felicità il “Sale”, su assist ancora di un Andrea Sganga monumentale questo pomeriggio. L’ex enfant-prodige di Savio e Perconti realizza dunque una rete importantissima per sè stesso e per il Ladispoli, che potrebbe anche decidere ora di puntare su di lui con un numero maggiore di minuti impiegati, rispetto agli scampoli di partita fin qui giocati. E’ una rete, questa, che sa anche molto di liberazione personale per il ragazzo, reduce da un periodo non facilissimo. Bravo Manuel, complimenti campione!. Nel finale, fra il 50′ ed il 51′ c’è ancora spazio per una conclusione debole di Camilli e per un colpo di testa di Maltemi salito per sfruttare un ultimo tiro dalla bandierina a favore della Lupa, ma non c’è più tempo: al triplice fischio può partire la festa e l’esultanza dei ragazzi di casa, che finalmente possono gioire per un successo davvero importantissimo in ottica classifica.

Seppur con tanta sofferenza contro la freschezza e l’incoscienza di una battagliera “allegra banda di giovanotti” capeggiati dagli adulti Scibilia e Romeo, il Ladispoli quindi riesce a tornare al successo che mancava da tre settimane. Di buono c’è il risultato, mentre oggi sul piano della prestazione il voto è stiracchiato, ma naturalmente l’importante è vincere non partecipare e oggi va bene così. Meglio essere brutti ma vincenti, piuttosto che belli da vedere, ma tornare a casa a mani vuote. I giovani della panchina hanno dimostrato (una volta di più) di poter competere con la serie D e ora sicuramente l’atmosfera nello spogliatoio potrà tornare distesa in vista della preparazione alla sfida di domenica prossima al “Vanni Sanna”, dove ad attendere la formazione di Bosco ci sarà una Torres di Marco Sanna ferita ed uscita con le ossa rotte dal confronto odierno disputato al “Francioni” di Latina, nella prima casalinga del post-Parlato.

29 TRASTEVERE

26 MONTEROSI

25 LANUSEI

24 LATTE DOLCE, AVELLINO

21 SFF ATLETICO, APRILIA

20 OSTIA M.

19 ARTENA

18 LATINA*, ALBALONGA

17 CASSINO

16 FLAMINIA

14 LADISPOLI

12 BUDONI, TORRES

10 ANAGNI, CASTIADAS*

8 ANZIO

7 L. ROMA (-2)

*una gara in meno (Castiadas-Latina 28/11/18)

Pubblicato lunedì, 19 Novembre 2018 @ 19:03:46     © RIPRODUZIONE RISERVATA