I Verdi: "All'Infernaccio uno scempio invece di una bonifica" - Terzo Binario News

“L’intervento realizzato dall‘Università Agraria di Civitavecchia non può essere considerato una ‘bonifica’, ma un vero scempio ambientale. Uno scempio ambientale che ha distrutto, all’interno dell’area naturale di ‘Macchia dell’Infernaccio’ nel comprensorio di Civitavecchia, ettari di patrimonio arboreo e di macchia mediterranea, compromettendo un ecosistema unico e ricco di biodiversità, dove in questo periodo stavano nidificando numerosi volatili, tra cui rapaci rari e protetti”.

Così si sono espressi Nando Bonessio e Gianluca Gori esponenti di Europa Verde Lazio e Civitavecchia, che così hanno proseguito. ‘È grave che la Regione Lazio abbia dato l’autorizzazione e poi non abbia proceduto ad effettuare alcun controllo durante l’esecuzione dell’intervento.

L’autorizzazione è stata concessa, con una determina del 21 luglio 2020, a firma del Direttore regionale delle politiche ambientali Flaminia Tosini, la stessa Dirigente attualmente ancora agli arresti domiciliari. Fin dal giorno successivo, con il nostro consigliere regionale Marco Cacciatore, abbiamo chiesto il riesame delle autorizzazioni della Direzione Regionale Rifiuti.

A questo punto chiediamo di chi sono le responsabilità di quanto avvenuto alla Macchia dell’Infernaccio. Per questa ragione, chiederemo l’accesso agli atti, comprese le certificazioni tecniche e fito-sanitarie, e sosterremo l’esposto presentato dagli attivisti Forum Ambientalista. È evidente che queste pratiche contraddicono in modo evidente i principi della Transizione Ecologica che la Regione Lazio dice di voler condividere”, hanno concluso Bonessio e Gori.

Pubblicato mercoledì, 7 Aprile 2021 @ 08:31:55     © RIPRODUZIONE RISERVATA