I ragazzi di Casa Aurora ospiti del Tennis Club di Tolfa - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

In collina le nuvole minacciose di martedì 24 agosto per fortuna non hanno mantenuto la promessa di pioggia. Anzi: è poi tornato il sole che ha reso ancora più piacevole il pomeriggio che i ragazzi di Casa Aurora hanno trascorso al Tennis Club di Tolfa, insieme alle socie della locale sezione Fidapa.

domus casa famiglia

Gli otto giovanissimi ospiti della casa famiglia di Santa Marinella hanno giocato a tennis in uno dei quattro campi del circolo, sotto la sapiente guida delle istruttrici Eleonora e Federica Copponi, fermandosi a riposare per una merenda a base di bibite e dolci preparati dalle Fidapine e poi per la cena a base di abbondante pizza, offerta in gran parte proprio da Alessio Spanò de “L’ora della pizza”.

Per i ragazzi è stata una occasione di svago davvero gradita quella resa possibile dalla collaborazione di tutto il direttivo del Tennis Club, presieduto da Roberto Aloisi, con l’associazione Fidapa, presidente Anita Carminelli, a cui ha preso parte anche l’onorevole Alessandro Battilocchio, sempre vicino a Casa Aurora, e ha visto pure il saluto del sindaco Luigi Landi, accompagnato dal vice sindaco Stefania Battilocchio e Alessandro Tagliani.

“Siamo molto orgogliosi come amministrazione di poter ospitare in un centro sportivo tolfetano, con una storia così lunga, i giovani della casa famiglia – il commento del primo cittadino –. E certi che iniziative simili si ripeteranno ancora”.

Di sicuro lo sperano i ragazzi che hanno chiesto ai loro accompagnatori Eleonora Deiana e Alfonso Di Giuseppe di poter tornare presto in collina. Le “uscite” fanno parte del fitto programma di attività offerto agli ospiti della struttura santamarinellese, una delle più all’avanguardia della regione se non in Italia. “La nostra casa famiglia – ha spiegato nel ringraziamento finale Paolo Aloisi, presidente della Domus cooperativa sociale che gestisce la casa -, è in una ex residenza estiva per suore, accoglie i ragazzi in camere singole o doppie, tutte con bagno, così da garantire agli ospiti privacy e dignità. Inoltre, essendo in centro permette ai ragazzi di raggiungere facilmente le scuole o la stazione per chi frequenta istituti a Civitavecchia”.

Nell’edificio ci sta pure un asilo nido, una sezione che accoglie persone fragili, segnalate dalle Asl, ed è in via di realizzazione un ambulatorio per la riabilitazione neurologia di minori. Le persone che vengono assistite nella struttura, di cui è coordinatrice la dottoressa Emanuela Fadda, sono indirizzate dai servizi sociali territoriali e non solo. Gli attuali 8 ospiti – la casa famiglia ha 12 posti – fra cui un gruppo di 4 fratelli originari del Senegal residenti a Ladispoli, sono tutti accomunati da situazioni famigliari difficili: la loro permanenza può durare da pochi giorni a diversi mesi, in alcuni casi fino al compimento della maggiore età.

Pubblicato mercoledì, 25 Agosto 2021 @ 11:36:56     © RIPRODUZIONE RISERVATA