Gismondi: "Transizione ecologica e nuovi associati le missioni del mio mandato" - Terzo Binario News

Gli obiettivi del nuovo presidente della Cna Civitavecchia Viterbo

Transizione ecologica e nuovi associati. Due questi due cardini verte la missione quadriennale di Alessio Gismondi, artigiano civitavecchiese fresco di elezione alla presidenza della Cna di Civitavecchia e Viterbo.

Per artigiani e pmi del settore di questioni in ballo ce ne sono tante, perché il settore è in sofferenza e servono sempre idee nuove per tenersi a galla. E allora chi meglio di un addetto ai lavori può orientare certe scelte? Nell’elezione che si è tenuta a Viterbo la settimana scorsa è stata confermata in segreteria Luigia Melaragni, alla quale sono stati riconosciuti questi anni di lavoro ottimo. A lei continueranno a spettare le scelte amministrative mentre quelle politiche saranno appannaggio di Gismondi.

Il primo pensiero potrebbe riguardare un spostamento dell’asse dalla Tuscia in riva al Tirreno ma il neo presidente smentisce questa possibilità: «In realtà – spiega Alessio Gismondi – un riposizionamento era in atto da anni, ossia da quando Cna si è allargata a Civitavecchia e al Litorale a nord di Roma. O meglio, si è pensato che questa realtà fosse importante, da valorizzare mentre fino a quel momento era rimasta totalmente avulsa dalle dinamiche economiche.

Un confronto con il Viterbese è impossibile, visto che praticamente tutte le pmi artigianali sono associate a Cna, presente capillarmente nella Tuscia. Quindi è un lavoro partito da lontano che oggi vede un’evoluzione, sulla base di quelle trasformazioni che riguardano il territorio in piccolo e tutta Italia analizzando in grande».

Come accennato, la transizione ecologica rappresenta uno dei cardini dell’azione di Gismondi: «Si tratta di una trasformazione che va governata, non subita. Sta arrivando una pioggia di fondi europei che vanno sfruttati, soprattutto ripensando alle fonti di energia. Si può pensare a un parco eolico da decine di megawatt che produca rinnovabili pulite e che possa aiutare le aziende. Altra frontiera, quella dell’idrogeno, legata in special modo al porto. In questo senso, il messaggio è stato ben recepito dal presidente di Molo Vespucci Pino Musolino, che sta spingendo sull’acceleratore su questo fronte». Infine c’è una questione sul piatto da anni che va assolutamente risolta, sullo slancio proprio del Pnrr: «Deve arrivare a conclusione la conclusione della Trasversale. Non è possibile che territorio resti isolato verso il resto del centro Italia a causa di 18 km di superstrada ancora da costruire nel 2021. Devono tornare gli operai così da collegare Tirreno e Adriatico», la conclusione di Alessio Gismondi.

Pubblicato lunedì, 19 Luglio 2021 @ 12:58:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA