Fl5, martedì incontro Regione-pendolari

Lug 19, 2026 | Cerveteri, Civitavecchia, Ferrovie, Fiumicino, Ladispoli, Montalto di Castro, Regione Lazio, Santa Marinella, Tarquinia, Trasporti

I pendolari della Fl5 in Regione, per portare le istanze dei viaggiatori e le problematiche della linea Civitavecchia-Roma all’attenzione dell’ente.

L’incontro è stato fissato per martedì 21 luglio.

A renderlo noto sono gli uffici di via Cristoforo Colombo.

C’era stato l’annuncio del “triumvirato” che gestisce il Comitato, prima che venisse fissata la data. «I Presidenti del Comitato Pendolari Sandra Felici, Susi di Giandomenico e Giacomo Maria De Vito, ci tengono ad informare che è stata fissata una data per l’incontro con la Regione. L’incontro è in programma per la prossima settimana. In questi ultimi giorni stiamo vivendo situazioni di forte disagio dovute a guasti e malfunzionamenti. Le stesse si vanno a sommare alle problematiche già presenti, rendendo la vita di noi pendolari sempre più complicata. Riporteremo tutte le problematiche e gli inconvenienti nelle sedi opportune e chiederemo in maniera decisa soluzioni per porre rimedio a questa situazione che sta diventando sempre più insostenibile e grave».
Ovviamente più istituzionale, la nota dell’ente: «L’assessorato ai Trasporti della Regione Lazio ha convocato per il prossimo martedì 21 luglio un tavolo di confronto per affrontare le problematiche relative alla ferrovia FL5 che collega Roma Termini/Tiburtina con Civitavecchia. Le questioni segnalate dai comitati di pendolari sono allo studio dei tecnici di Trenitalia che sono in contatto con l’Assessorato, con l’obiettivo di favorire l’individuazione delle soluzioni possibili alle richieste presentate alla Regione Lazio».
Dunque quali sono le istanze? Al momento, il problema principale sono i croceristi, che con le loro valigie voluminose impediscono di sedersi nelle stazioni intermedie – nel migliore dei casi – quando non occupano totalmente le aree intorno alle porte di salita e discesa. Un pericolo vero, nel caso in cui i treno dovesse essere evacuato immediatamente. Pertanto verrà chiesto di istituire un servizio dedicato per gli stranieri che arrivano o partono da Civitavecchia così da togliere questa parte di traffico dalle corse quotidiane. In pratica, ripercorrere l’esperienza del Civitavecchia Express, ma facendola funzionare perché se il biglietto del treno dedicato costa più del doppio di quello ordinario è evidente che si preferisce usare quest’ultimo. A questo proposito, c’è da segnalare un episodio curioso, capitato proprio nei giorni scorsi nel caos della stazione di Civitavecchia, un gruppo nutrito di turisti è salito sul Freccia Bianca verso la capitale, pensando che si trattasse di un treno ordinario. Imbarazzo e confusione, che hanno costretto il capotreno a far scendere tutti dopo aver fatto presente che non fosse quello il convoglio da prendere. Ovvia la conseguenza: il ritardo accumulato dal treno veloce. Il fatto dimostra in modo plastico quanto la confusione regni senza un servizio di informazioni adeguato oltre a rendere legittima la richiesta di collegamenti dedicati solo per turisti.
Poi sul piatto ci sono le questioni delle ultime settimane, piuttosto difficili per i viaggiatori quotidiani. Si è partiti dai lavori di Firenze che hanno intasato la Fl5 più di quanto non lo fosse già con i turisti. Poi l’interruzione parziale della linea, per degli interventi fra Santa Severa e Ladispoli, con il conseguente impiego dei bus sostitutivi. Tra l’altro a tutt’oggi, i convogli di passaggio su quel tratto rallentano visibilmente, in entrambe le direzioni.
A generare il caos è stato dapprima il “dirottamento” sulla dorsale tirrenica di Frecce e Italo, a causa dei lavori di Ponte al Pino vicino Firenze (che riprenderanno a fine mese) dove Rfi sta effettuando un intervento importante. Poi la perforazione nella galleria di Vigna Clara che ha paralizzato il traffico fra Ostiense e San Pietro causando disagi per diversi giorni senza che modifiche e cancellazioni venissero comunicate adeguatamente.
Fra i pendolari la rabbia monta, tanto che più di qualcuno vorrebbe andare a protestare sotto gli uffici della Regione, intanto di vedrà l’esito dell’incontro ma non sono escluse manifestazioni di dissenso.