Intervista in esclusiva al Vicesindaco di Cerveteri Federica Battafarano, una chiacchierata sui prossimi eventi in programma, sulle tematiche giovanili e sulla situazione politica e sociale a livello europeo

Un’intervista a tutto campo quella di oggi che facciamo con Federica Battafarano, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri. Una lunga chiacchierata sui prossimi eventi in programma a Cerveteri ma anche sul mondo dei giovani e sulle tematiche di politica internazionale, un argomento sul quale sin dai tempi in cui era appena stata eletta Consigliera comunale, ovvero nel lontano 2012, ha sempre dimostrato di avere a cuore.

Una breve panoramica dunque sui prossimi appuntamenti in programma a Cerveteri, gli sviluppi sul Consiglio comunale dei Giovani e un parere sui conflitti attualmente in corso in Europa.

Febbraio sta per giungere al termine e ci avviamo verso la bella stagione, in attesa poi del programma dell’Estate Caerite. Cosa bolle in pentola?

Prima del consueto programma estivo, abbiamo ancora alcuni appuntamenti importanti. Il primo, in ordine cronologico, è la consueta Rievocazione Storica del Venerdì Santo, un evento estremamente radicato nella cultura della nostra città, che da mezzo secolo richiama a Cerveteri migliaia di persone e che vede protagonista in prima linea, come sempre Pietro Longatti e il Comitato del Venerdì Santo. C’è poi chiaramente la Festa di San Michele Arcangelo, il Santo Patrono della Città, per il quale vogliamo replicare la grande festa tenutasi lo scorso anno. Queste sono sostanzialmente le due prossime date da segnare in agenda, oltre ovviamente all’offerta culturale tradizionale che continua nelle sale comunali, con conferenze, concerti e presentazioni letterarie. Posso però anticiparvi che con estrema gioia, quest’anno per il secondo anno consecutivo, ospiteremo a Cerveteri una tappa nazionale del più importante concorso letterario d’Italia, ovvero il Premio Strega. Nei prossimi giorni, saprò dare tutte le informazioni e la data esatta dell’evento. Per l’Estate Caerite già sto iniziando a sondare il terreno e a valutare le numerosissime proposte che quotidianamente pervengono in ufficio: si cercherà come sempre di coniugare qualità ad eventi nazional popolari.

Oltre agli eventi culturali, c’è molto da discutere con lei. Tra le sue Deleghe, quella alle Politiche Giovanili. Come si sta muovendo con i nostri ragazzi?

Intanto ci tengo a dire che con i giovani della nostra città ho un rapporto praticamente quotidiano e spesso, con le classi dell’Istituto Superiore Enrico Mattei, anche grazie alla disponibilità di Preside e Docenti, ho avuto la possibilità di partecipare ad eventi e progetti legati ai più svariati temi. Inoltre, mi fa piacere sottolineare come i ragazzi siano sempre estremamente partecipi a tantissime iniziative di sensibilizzazione e dall’alto livello etico morale: una su tutti, la Marcia per la Pace Perugia – Assisi, dove spesso hanno partecipato unendosi al gruppo storico. Sul fronte politiche giovanili però, senza dubbio il lavoro più importante svolto in questi mesi, è uno dei punti che avevamo nel programma elettorale, ovvero l’istituzione del Consiglio comunale dei Giovani, uno strumento di partecipazione reale per i ragazzi all’interno delle Istituzioni. Come noto, abbiamo approvato in Aula il Regolamento e in questi giorni stiamo incontrando i ragazzi in varie occasioni. A brevissimo, indiremo la data delle Elezioni e sono certa ci sarà una forte partecipazione della fascia giovane di Cerveteri.

Nel corso del suo impegno politico, si è sempre contraddistinta per un marcato interesse verso le iniziative per la pace, quell’auspicata serenità che, purtroppo, nel nostro Continente sembra oggi evocare solo l’eco di un passato remoto. Le chiediamo: quale è la sua visione attuale?

È profondamente sconcertante constatare che, a meno di un secolo dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, l’Europa sia ancora teatro di conflitti armati. È inconcepibile che, nell’anno 2024, a breve distanza dalla fine di una pandemia che per due anni ha messo in ginocchio il mondo, ci siano ancora bambini, donne e uomini che perdono la vita sotto le bombe o sono costretti ad abbandonare le loro terre. La situazione attuale richiede una profonda riflessione. È nostro dovere, in qualità di Amministratori locali, promuovere attivamente, soprattutto tra le giovani generazioni, i valori imprescindibili della Pace. Tuttavia, l’onere maggiore grava sulle spalle dei Governi e dei leader mondiali: spetta a loro adottare misure concrete per porre fine ai conflitti, diventare costruttori e costruttrici di pace per un immediato cessate il fuoco.

Il tempo è un lusso che né i Governi né l’Europa possono permettersi di sprecare ulteriormente. Ogni minuto che passa senza agire ci rende complici di ulteriori devastazioni, di nuove perdite umane e di inaccettabili violazioni dei diritti fondamentali dell’uomo.

Cosa potrebbero fare nell’immediato i Governi Europei?

Al di là delle immediate necessità di sicurezza, è fondamentale lavorare su più fronti per costruire una pace duratura. Ciò include l’investimento in educazione, la promozione del dialogo interculturale e la cooperazione economica, oltre al sostegno alla giustizia sociale e allo sviluppo sostenibile.

Solo attraverso un approccio che consideri le cause profonde dei conflitti e lavori per eliminare le disuguaglianze, potremo aspirare a un futuro di pace stabile e duratura. Inoltre, è essenziale che la comunità internazionale rafforzi le istituzioni e i meccanismi volti a prevenire i conflitti, includendo un maggiore supporto alle missioni di peacekeeping e all’attuazione di politiche che favoriscano la risoluzione pacifica delle dispute.

Solo unendo le forze a livello globale, con un impegno condiviso verso la pace, la sicurezza e il rispetto dei diritti umani, possiamo sperare di superare le sfide attuali e garantire un futuro più sicuro e prospero per le generazioni future.

Sempre in tema di diritti umani, ciò che è successo in Russia ha sconvolto un po tutti        

Un po tutti tranne la Lega di Salvini, che come si è visto in Tv, non ha ufficialmente preso una posizione di condanna contro la tirannia che sta perpetrando Vladimir Putin. La morte in carcere di Alexei Navalny, il più noto oppositore di Vladimir Putin, conferma come il concetto di democrazia in Russia sia attualmente lontano. Quella stessa Russia e quello stesso Putin, con cui la Lega e il Centrodestra negli anni sono sempre andati a braccetto.

A breve la Russia sarà chiamata alle urne per le elezioni presidenziali in cui Vladimir Putin si presenta per un quinto mandato. Spero che la protesta che si sta accendendo non si spenga e che la Resistenza a regimi di oppressione sia sempre più forte. Putin deve pagare per i suoi crimini. E forse qualcuno del nostro arco parlamentare deve spiegarci perché non ha ancora preso una netta posizione di condanna.

Si conclude qui l’intervista con Federica Battafarano. Ci sarà senza dubbio modo per tornare ad approfondire tanti aspetti della città legati al suo assessorato e alle iniziative future.

Pubblicato sabato, 24 Febbraio 2024 @ 07:00:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA
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