Elezioni Bracciano, Tondinelli: "Ecco perché ho detto no" - Terzo Binario News

La precisazione di Terzobinario: “Rifiutate le regole di ingaggio”

“Purtroppo si sta rasentando il ridicolo. Quello che temevo si è verificato. Sul presunto mancato incontro organizzato dal giornale online Terzo Binario si dicono volutamente falsità. 

Sono stato contattato da Silvio Rossi di Terzo Binario il quale mi ha chiesto se fossi disponibile a un confronto per giovedì ed io ho accettato subito ma ho sottolineato che non desideravo domande prestabilite ma bensì poter interagire con l’altro candidato al fine di fare un vero confronto su temi d’interesse pubblico.

Poi mi ha successivamente contattato il direttore di Terzo Binario che mi ha detto che giovedì non era più possibile chiedendo di anticipare a mercoledì alle ore 21 ma pur sempre proponendomi un confronto con tempi di risposta e domande, insomma non accogliendo la mia proposta.

Purtroppo mercoledì alle 21 non posso io per impegni precedentemente presi ma ho di nuovo specificato testualmente: “Mercoledì non ci sono poi come ho dichiarato non parteciperò a confronti con domande preconfezionate, solo confronto diretto nel quale un candidato può fare domande all’altro, naturalmente tutto regolamentato”. 

L’ultima volta che ho accettato le domande preconfezionate e partecipato a un confronto ho assistito al fatto che c’è stato un suggeritore che durante la diretta, in barba al regolamento, è andato da Crocicchi per dirgli cosa dire….ma ci rendiamo conto? E gli altri candidati erano presenti e non possono negarlo! Ecco perché non voglio domande decise a tavolino! Chi si candida a fare il sindaco deve mettere via gli appunti con la lezioncina imparata a memoria e dimostrare alla cittadinanza che è consapevole di cosa dire e non dire anche se deve rispondere al momento…chi conosce Bracciano non teme un libero dialogo sui problemi e temi che riguardano la città.

A quanto pare senza domandine preparate il mio competitor non si sbilancia…mi viene da pensare questo! A questo punto, rilancio ancora il mio invito! Vediamoci in piazza venerdì, orario da concordare con Crocicchi, davanti ai cittadini e facciamo un confronto che abbia dei moderatori che intervengono solo se necessario! Chiedo tanto? In fondo è questo il vero confronto!

Ho già permesso una volta che si ripetesse la lezione a memoria con i suggeritori di corte, adesso basta, ci si confronti senza paura e con serenità!”.

Così in una nota il candidato sindaco di Bracciano Armando Tondinelli.

Confermo quanto scritto dal candidato Armando Tondinelli circa i contatti avuti. Tuttavia mi preme precisare alcuni punti, che forse non sono apparsi chiari all’inizio ma non trattandosi di un “presunto mancato incontro” ma di una vera e propria rinuncia di cui il giornale on line ha preso atto.

Essendo partita da noi la proposta di un confronto, spetta a noi stabilire le regole di ingaggio. Queste non impedivano che un candidato non potesse porre delle domande all’altro (che nel gioco della parti significa toccare temi comodi per l’uno e scomodi per l’avversario) ma certo il confronto non poteva vertere solo su questo indirizzo.

La testata serviva a garantire che i cittadini avessero a disposizione le informazioni necessarie per andare a scegliere il loro prossimo sindaco ma nessuno, né io né tantomeno Silvio Rossi – a cui va ascritto il merito di aver pensato a come strutturare il confronto – abbiamo mai pensato a domande preconfezionate, che i candidati potessero leggersi anticipatamente studiandosi così la risposta più accattivante. Anzi, si ragionava persino a come effettuarlo in presenza.

La presenza della stampa serviva per stabilire tempi precisi negli interventi, come arbitri di una qualunque partita.

Sottolineo anche che se Tondinelli si è trovato male in confronti organizzati da altri soggetti, non può certo risponderne Terzobinario e se c’era la volontà di rendere un servizio agli elettori la data e l’orario non rappresentavano un problema.

A perdere comunque non è stato né Tondinelli né Crocicchi, che “incroceranno le schede” alle urne per il ballottaggio. A rimetterci sono stati solo gli elettori braccianesi che avrebbero potuto sapere di più e quindi scegliere meglio, come era (ed è ancora) loro diritto.

a.v.

Pubblicato martedì, 12 Ottobre 2021 @ 17:07:17     © RIPRODUZIONE RISERVATA