Elezioni Bracciano, Bergodi: "Nessun apparentamento al ballottaggio, solo chiacchiere dai tifosi" - Terzo Binario News

“Dopo la dichiarazione ufficiale del nostro gruppo di non schierarsi per il ballottaggio, nasce oggi la necessità di puntualizzare alcuni aspetti.

Voci di piazza, provenienti sia dai candidati stessi sia dai “tifosi” di ambo le parti ancora in lizza per il secondo turno (che a Bracciano si reputano strateghi della politica, senza però mai metterci la faccia), tentano di STRUMENTALIZZARE LA NOSTRA COALIZIONE.

A tal proposito, ribadiamo anzitutto quello che abbiamo già pubblicamente dichiarato, ovvero che NON SIAMO SCHIERATI CON NESSUNO dei due contendenti al ballottaggio e che ci teniamo affinché il nostro elettorato si senta assolutamente libero di scegliere, il 17 ed il 18 ottobre, il sindaco che più
lo rappresenta, in totale autonomia.

NON ABBIAMO STRETTO ACCORDI DI NESSUN TIPO, né a livello ufficiale né, ancor meno, sottobanco, prima, durante e dopo il primo turno elettorale. Sfidiamo chiunque di questi grandi strateghi (o pseudo tali) a fornire prove di quanto stanno asserendo sia in forma di “chiacchiere da bar” sia come illazioni lanciate da dietro una tastiera.

Ci preme far presente ai due schieramenti politici che non si può e non si deve fare campagna elettorale strumentalizzando chi ha deciso di lasciare liberi i propri elettori di esprimere la loro preferenza, come è giusto che sia, vista la nostra natura prettamente civica e considerando che al secondo turno sono passate le due coalizioni di opposta ideologia politica, ovvero rappresentanti il
centro-destra da un lato e il centro-sinistra dall’altro.

Abbiamo letto ed ascoltato abbastanza!

Persone che si arrogano il diritto di andare in giro a dichiarare che, citiamo testualmente le parole riportate: “Bergodi è roba nostra”, oppure millantando accordi inesistenti o, ancora, scrivendo post e comunicati in cui si tenta, in maniera alquanto subdola, di insinuare una concordata collaborazione al fine di irretire il nostro elettorato.

Tutto ciò ci appare come una bassezza estrema nei confronti, non soltanto delle quasi 2.000 persone che ci hanno dato la loro preferenza, ma verso tutti i nostri concittadini, ignari della verità.
Vogliamo esplicitare a tutti gli amici braccianesi che, come giusto e doveroso, nei giorni immediatamente successivi alla prima tornata elettorale, abbiamo parlato sia con il candidato sindaco Marco Crocicchi sia con il sindaco uscente Armando Tondinelli e che ad entrambi abbiamo espresso il nostro pensiero e le nostre intenzioni, ovvero la nostra volontà di occupare all’interno del Consiglio Comunale il posto che i cittadini ci hanno assegnato in assoluta democrazia:
l’opposizione!

Abbiamo garantito ai due candidati alla carica di sindaco che la nostra idea di opposizione è seria e che avremmo fatto un’opposizione fattiva e collaborativa, senza alcuna forma di ostruzionismo, ma anche ferma e decisa laddove ne dovessimo ravvedere la necessità, nel pieno rispetto del nostro
territorio e dei nostri concittadini.

Informiamo di aver trovato, da ambo le parti, una buona predisposizione verso i nostri intenti e la volontà di trovare punti di contatto programmatico con noi e questo ci ha resi speranzosi di poter lavorare bene e seriamente per il futuro della nostra comunità.

Ci sembra, infine, doveroso aggiungere che la denigrazione dell’avversario politico di turno è la più bassa forma di campagna elettorale che possa essere esercitata e in questi giorni sta toccando livelli aberranti, non tanto per bocca dei due candidati alla carica di sindaco, quanto da parte delle loro accanite tifoserie.
Purtroppo, i toni sono stati questi anche nel primo turno di elezioni, quando il nostro gruppo civico è stato tacciato addirittura di avere fede fascista, o quando, su alcuni gruppi Facebook, il nostro candidato sindaco è stato attaccato per la sua carica di Presidente dell’Università Agraria, attraverso l’utilizzo di articoli di giornale datati addirittura 2016 (anno in cui egli non era neppure in carica), o
con altre similari ridicole osservazioni ed accuse, che ci hanno portati a dover scrivere dei comunicati stampa a ragguaglio della reale situazione.

Evidentemente, noi non ci sbagliavamo quando sostenevamo di proporci come ventata di aria fresca e riappacificatrice per Bracciano, ma purtroppo non siamo stati abbastanza incisivi da farvi arrivare il nostro messaggio”.

Alberto Bergodi

Pubblicato mercoledì, 13 Ottobre 2021 @ 14:17:19     © RIPRODUZIONE RISERVATA