Dedicata a Giuseppe Pierantozzi la sala della pinacoteca del Comune di Tolfa - Terzo Binario News

Giuseppe Pierantozzi guarda con benevolenza la sala della pinacoteca che il Comune di Tolfa gli ha voluto dedicare, con un’inaugurazione tenuta, sempre con il rispetto delle norme anti Covid, il pomeriggio di martedì 2 settembre. Pierantozzi, che fu sindaco ed insegnante elementare, “veglia” dalla tela che lo ritrae in primo piano, sullo sfondo del palazzo del municipio e della Rocca, nel quadro di cui è autore Giancarlo Pucilli, pittore tolfetano trapiantato a Civitavecchia.

Tanti hanno preso parte alla celebrazione, al primo piano del palazzo comunale, introdotta dalla vice sindaco Stefania Bentivoglio, a cui è seguito un sentito intervento del sindaco Luigi Landi. Il primo cittadino ha salutato i parenti di Pierantozzi, alcuni presenti, ha ricordato quelli purtroppo scomparsi e poi ha spiegato come la sala che fino a pochi giorni fa ospitava l’anagrafe (trasferita sullo stesso piano) d’ora in poi accoglierà una esposizione permanente di quadri firmati da artisti tolfetani, di nascita o d’adozione. Alcuni sono purtroppo scomparsi, più o meno di recente, come Giuseppe e Leone Bonamano e Antonio Orchi, ma molti sono intervenuti. C’erano, per esempio, Gianni Armillei, civitavecchiese che vive da anni nel paese collinare e che con Silvia Di Silvestro e Lucia Gari ha concretamente contribuito all’allestimento della mostra, e poi la vulcanica Eugenia Serafini, che ha offerto un suo trittico vincitrice di premi e appunto Pucilli. I figli del professor Maurizio Vallarino, pittore e artista a tutto tondo, hanno messo a disposizione un quadro del padre, che a Tolfa ha trascorso lunghi periodi della sua vita.

Landi ha sottolineato l’importanza del nuovo spazio che si presta a molte iniziative, legate all’arte e non solo: l’ampio salone è adatto a convegni, letture e perfino a performance teatrali o musicali, specie ora che il pubblico di simili eventi deve essere necessariamente contenuto. La pinacoteca conferma ancora una volta il forte senso d’appartenenza che caratterizza la popolazione tolfetana.

A chiudere l’inaugurazione, la recita del Padre nostro e la benedizione del parroco don Giovanni.

C.V.

Pubblicato venerdì, 4 Settembre 2020 @ 14:21:36     © RIPRODUZIONE RISERVATA