Cupinoro, Tirabassi replica all'Agraria: "Vergognatevi" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – “MAI DIRE MAI”, recita il vecchio detto, E INVECE STAVOLTA NON SARA’ COSI’, NON CI RIUSCIRETE MAI E DOVRETE ANDARE A CASA, O FORSE … VI CI PORTERANNO; “CHI TOCCA LA MONNEZZA MUORE” dice il “mio amico Giamp”, e ha ragione.

La vostra iniziativa è assurda, siamo in zona vincolata ZPS (Zona Protezione Speciale) con altri e vari VINCOLI di Usi Civici e Domini Collettivi, in ambiente agro-silvo-pastorale dove pascolano mucche, cavalli e pecore che producono vari prodotti alimentari come latte, formaggi e carne, che si integrano con il pane fatto con il grano che sempre lì viene coltivato.

Tutti gli abitanti del comprensorio e i loro Sindaci sono totalmente contrari e voi avete ancora la sfacciataggine di riprovarci, anche dopo la netta presa di posizione dell’intera assise dei Sindaci che si riunì e deliberò in un documento, nell’Ottobre del 2017, la totale contrarietà alla realizzazione di impianti a Cupinoro, ma voi ancora non mollate, e allora non si capisce più bene: si tratta di “mollare l’osso”, o … la “polpa”?  

Non oso nemmeno immaginare quali e quanti potenziali interessi economici e di potere covano, per voi, sotto la “monnezza”.

NELLA MIA LUNGA ESPERIENZA POLITICO – AMMINISTRATIVA nel corso della quale ho ricoperto vari incarichi, tutti elettivi, quali;  Cons. Comunale – Capogruppo – Assessore – Cons. Assemb. Generale della USL/ASL, Dirigente PRI e candidato alla Prov. di Roma  ecc. ecc., non mi era MAI CAPITATO DI DOVER RISPONDERE A CHI, vigliaccamente, non ha nemmeno il coraggio di firmare quello che scrive. CAPRE ! come dice il Prof. Sgarbi, CAPRE ! siete SOLO CAPRE e qualche volta Pecore. 

Vergognatevi ! se ci riuscite. Questo è rivolto al sig. “A.” o ”B.” oppure a tutti voi, visto che nessuno si è firmato e nessun’altro si è dissociato.

Vergognatevi perché non avendo argomenti validi da contrapporre, tentate di screditare i vostri oppositori scrivendo in modo subdolo e sospettoso; utilizzando il vostro viscido e inconfondibile stile, citate la parola “condanne” come fossero fatti vergognosi e gravissimi tipo condanne penali per corruzione – tangenti – concussione, o altri gravi reati amministrativi e invece nulla di tutto questo, si è trattato di una sanzione pecuniaria, di fatto una ammenda economica, tra l’altro regolarmente pagata e omettendo pure che ci si è aggrappati, dopo 14 anni dai fatti, niente popò di meno che, ad un assurdo quanto fantasioso “DANNO D’IMMAGINE nei confronti del Comune”.

Questa tesi venne utilizzata e gonfiata da avversari politici che artatamente la usarono oltre vent’anni  fa solo per suonare la gran cassa, fare rumore e tentare così, senza nemmeno riuscirvi, di scansare dalla vita politica locale personaggi e amministratori scomodi che avrebbero intralciato i loro biechi progetti, proprio come state facendo voi adesso.  TRA POCO VEDREMO INVECE, COSA SUCEDERA’ A VOI !!!   … basta aspettare, ancora un pochino di pazienza, io non ho fretta, sono sempre qui a fare il mio lavoro di Consigliere di opposizione con grande fatica per controllare sia le vostre azioni che le decisioni, questo, che vi piaccia o no.

Mi rivolgo adesso “all’innominato” estensore dell’art., che insieme al suo noto faccendiere, chiede a me lumi sulla storia della vecchia discarica e io lo accontenterò volentieri.

Nella primavera del 1991 il progetto della discarica venne approvato dal Consiglio Comunale con il 80% dei voti favorevoli (24 su 30); questo avvenne  dopo che la Regione Lazio, a cui spettava di approvare il Piano Regionale dei Rifiuti (una sorta di Piano Regolatore dei rifiuti), aveva stabilito e deliberato che il sito di Cupinoro  era quello idoneo per la nostra zona, anche perché a  Cupinoro  esisteva da sempre una sorta di discarica abusiva nella quale i rifiuti venivano puntualmente incendiati (come accade ora nella terra dei fuochi). Quindi, si sarebbe potuto provvedere a risolvere la situazione con un unico intervento, che prevedeva anche la BONIFICA del vecchio e compromesso sito.

A quel tempo si viveva un periodo caotico di grande emergenzae i rifiuti di Bracciano erano trasportati e scaricati a Caserta e ogni due giorni i camion si rompevano, i costi di trasporto erano enormi e gli straordinari pure, la Prefettura non perdeva occasione per sollecitare la soluzione del problema visto che i rifiuti si ammucchiavano nelle strade e i reclami dei cittadini fioccavano.

Il Gruppo politico di cui facevo parte pur essendo all’opposizione decise di votare favorevolmente la proposta presentata dalla specifica Commissione Consiliare istituita nell’occasione, che in precedenza aveva valutato e giudicato le varie offerte progettuali pervenute stabilendo quale fosse, in assoluto, la migliore. Il nostro voto venne però corredato da vari emendamenti, condizioni e osservazioni relative sia alle modalità di espletamento della gara che a particolari e importanti dettagli progettuali relativi al progetto-discarica, che successivamente venne totalmente stravolto soprattutto nella gestione.

Cupinoro, nacque come discarica Consortile, ad uso esclusivo degli 8 (otto) comuni del Comprensorio:  Bracciano – Anguillara – Trevignano – Manziana – Canale M. – Oriolo – Ladispoli – Cerveteri, e con una durata di 9 (nove) anni, tempo utile e idoneo per permettere agli altri comuni di stabilire quale territorio comunale sarebbe dovuto divenire successivamente sede di discarica e sito di conferimento, individuare le aree opportune e progettare il nuovo impianto, che dopo i 9 anni avrebbe sostituito Cupinoro, e così a seguire per i successivi … 100 anni, circa.

Quello che è successo poi lo sappiamo tutti, a partire dal 1993/94 i nove anni saltarono e nel corso del tempo vennero autorizzati al conferimento altri e numerosissimi Comuni fino a raggiungere addirittura il numero massimo di 37 paesi – mica male! – per stravolgere il progetto/impianto e portarlo a saturazione.

Non nego che nel 1992/93 ci fu un serio e pesante strascico giudiziario che coinvolse vari amministratori, molti dei quali neanche processati. Per quello che mi riguarda personalmente sono in possesso di sentenza definitiva di “non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”, sentenza emessa dal GUP, per cui di fatto mancherebbero solo le scuse di chi ha accusato e proceduto senza elementi certi, che si chiamano  prove, in assenza delle quali il processo non può mai essere celebrato. Credo di essere stato chiaro ed esaustivo e quindi da questo momento in poi chi vorrà ritornare su questo tema in modo strumentale e capzioso si deve aspettare una querela certa! 

Spero di essere stato chiaro.

Ciò detto torniamo all’attualità e parliamo di cose serie. Voi/TU “caro innominato” gestisci un bilancio di circa UN MILIONE E MEZZO di Euro e un gradissimo patrimonio immobiliare di circa 25.000.000,00 di Euro costituito da circa 3.000 ettari di terreno oltre a vari edifici e immobili di proprietà della Univ. Agraria affittati a vari conduttori, incassando vari e sostanziosi canoni; allora mi chiedo e contestualmente chiedo hai Soci-Utenti della U.A. e a tutti i cittadini di Bracciano, se un privato avesse a disposizione un tale patrimonio,  andrebbe in giro in FERRARI o in ELICOTTERO ? Invece voi siete perennemente in ROSSO, sulla soglia del fallimento ma nonostante questo TIRATE SOLO A CAMPARE come degli stanchi e vecchi ereditieri che trascorrono i pomeriggi giocando a carte “alla fraschetta”; sì, questo è il clima che si respira tra quelle mura e nel corso delle vostre riunioni, siete “cotti”!  Sì cotti e stantii.

La verità è che non siete capaci e concentrati nel migliorare l’Azienda;  A VOI PIACE  VINCERE FACILE, ANZI, VIVERE DI RENDITA, (AFFITTI- QUOTE PASCOLO- PAC- TAGLIO BOSCHI ecc. ecc.)  nulla di impegnativo e faticoso. Avete una predisposizione naturale per occultare informazioni e documenti, nascondervi fisicamente, negarvi alla stampa che vi chiede notizie, non presentarvi agli appuntamenti pubblici, brigare nell’ombra, senza rendervi conto che agendo così puntualmente “toppate”.

Siete perfino riusciti a disertare l’assemblea pubblica convocata dal Sindaco Tondinelli per discutere della vostra assurda decisione  come avete fatto nell’ottobre del 2017, creando non poco imbarazzo e sconcerto ai 7/8 Sindaci presenti in rappresentanza di tutto il comprensorio; speriamo che questo non si ripeterà anche la prossima settimana e precisamente martedì 21/5. Speriamo che non vi venga in mente di mandare uno dei vostri consulenti (ben pagati) a sostenere le vostre tesi perché non avete il coraggio di  spiegare e sostenere in pima persona le vostre decisioni; lo vedremo martedì prossimo in Comune quando si palerà di “COMPOST DI QUALITA’ “, ma quale compost di qualità, voi volete portare a Bracciano tutta la “monnezza di Roma”, che sia la Regione che Roma Capitale non sanno più dove mettere, e mentre loro litigano per attribuirsi vicendevolmente la responsabilità di questo caos, è spuntata la vecchia soluzione: mandiamo i rifiuti in vacanza, in campagna staranno bene. 

Siamo di fronte ad un CONSIGLIO di Amm. SCADUTO nell’ Ottobre 2018 e prorogato dalla Regione Lazio fino al 31 Dicembre 2018 quindi, in ordinaria amministrazione, e voi cosa fate? Vi permettete, tra Marzo/Aprile 2019, quindi, a poche settimane dalle elezioni per il rinnovo del CdA previsto per il 30/Giugno, di deliberare questa mega operazione che vincola per almeno 25 anni questo territorio all’uso rifiuti.

Atteggiamento ancor più assurdo in un periodo in cui gli inquirenti stanno dimostrando particolare attenzione nei confronti dell’Ente Agrario – fatto di cui siete bene informati – visto che hanno fatto visita negli Uffici della sede legale prendendo copia di alcune delibere in fase di verifica. Indagini ordinate da un paio di Procure, e condotte della GdF competente per territorio, che ha già convocato e sentito vari soggetti informati dei fatti.

Ciò detto, la prossima volta cercate di guardare la trave nei vostri occhi anzi che la pagliuzza nell’occhio degli altri. In chiusura mi permetto di darvi un solo consiglio, ARRENDETEVI SIETE CIRCONDATI ! 

                                                                                                                                       Roberto Tirabassi

                                                                                                                          Consigliere Amm. di Opposizione

                                                                                                                                Univ. Agraria di Bracciano                          

Pubblicato domenica, 19 Maggio 2019 @ 09:08:28     © RIPRODUZIONE RISERVATA