Crisi idrica a Bracciano, esposto in procura di Tellaroli - Terzo Binario News

“Negli ultimi anni la situazione ha assunto carattere di emergenza e di grave disagio per i cittadini “di molte frazioni del Comune di Bracciano, riscontrando improvvisamente e senza nessun alcun preavviso quanto ingiustificata interruzione della portata idrica.

Fatti:
Dal giorno 5 agosto 2019 fino alla data odierna 08 agosto 2019, si è verificata una totale sospensione del flusso idrico dall’acquedotto Fiora a causa di un guasto alle tubature e/o motore, le zone servite dall’acquedotto Fiora sono: (Centro Urbano e Bracciano Nuova, Vigna di Valle, Castel Giuliano e Pisciarelli).
• La società di erogazione come anche il Comune di Bracciano, hanno attivato funzionalità di comunicazione via internet e telefonica, disattendendo quelle cartellonistiche, promettendo il ripristino idrico di giorno in giorno, senza alcun risultato.
• Sono stati inoltre attivati servizi di stazionamento delle autobotti per esigenze di approvvigionamento acqua, insufficienti per l’intera comunità.
Nel Comune di Bracciano il procedimento di affidamento in concessione d’uso gratuito delle infrastrutture idriche di proprietà comunale e del servizio idrico alla società Acea Ato2 Spa, è stato avviato dall’amministrazione Sala, con Delibera di giunta n°139 del 14/04/2015. Resa poi definitiva con Deliberazione del Commissario Straordinario n.2 del 29.03.2016, che ha approvato la Convenzione di Gestione del Servizio idrico Integrato.
Il trasferimento del servizio è avvenuto il 31 maggio 2016 con deliberazione del Commissario Straordinario. Il verbale di consegna contiene delle condizioni sospensive con le quali il Comune mantiene la titolarità di alcuni servizi su parte del territorio comunale in quanto, durante i sopralluoghi effettuati, è emersa la necessità di dover eseguire interventi di manutenzione, adeguamento e di messa a norma di alcuni impianti. Tali interventi sono stati affidati ad ACEA ATO 2 S.p.A. con la finalità di superare le condizioni sospensive riportate nel verbale e di trasferire i servizi residui. ACEA ATO 2 prima con nota prot. 295475/P del 15 luglio 2016 e poi con nota prot. 47873/P del 2 febbraio 2018 ha comunicato di aver portato a termine gli interventi di messa a norma sulle fonti di approvvigionamento idrico Pozzi Fiora e sul potabilizzatore in località Vigna di Valle, superando così tutti gli ostacoli alla presa in carico delle reti idriche non rilevate al 31 maggio 2016. Dal 18/07/2016 con l’amministrazione Tondinelli gli impianti FIORA e Cisterna sono passati alla gestione ACEA ATO2.
Quest’anno la Giunta Tondinelli con Delibera Di Giunta n.13 pubblicazione 240, anno di riferimento 2019, con oggetto: Riconsegna del serbatoio pensile a fungo in calcestruzzo armato, al Torrino “Piezometro Frati ” sito in Località Cappuccini da parte della Società ACEA ATO 2, era la parte integrante del sistema di alimentazione riserva, compenso e distribuzione dell’acquedotto comunale, per determinare le pressioni nella rete idraulica a valle, svincolandole da quelle della rete a monte ma aveva bisogno di manutenzione urgente del serbatoio idrico, lavori mai effettuati, ed ecco il motivo per il quale nei periodi di siccità, vediamo le autobotti di Acea Ato2, pompare acqua attraverso il nostro sistema idrico, appare ormai evidente che questo sistema d’intervento provvisorio, non è in grado di sopperire al fabbisogno idrico della nostra Bracciano.


Considerato che,
Il servizio di erogazione idrica costituisce un servizio pubblico essenziale e la sua improvvisa quanto ingiustificata interruzione configura gli estremi del reato di cui all’art. 340 cod. pen. I disagi riscontrati ormai sono noti, come la difficoltà ad attendere all’igiene personale e della casa, all’impossibilità di usare acqua calda, impossibilita di usare elettrodomestici nelle ore notturne per un risparmio energetico, alla necessità di soddisfare le esigenze di vita primarie e basilari, disagi che si ripercuotano sul diritto alla qualità della vita di un’intera popolazione e ancor di più su bambini, anziani e disabili, disagi che si ripercuotono sulla libera estrinsecazione della personalità, costituzionalmente garantito dall’art. 2 Cost. sulla definizione del danno esistenziale cfr. Cass. 04.10.05 n. 19354 attraverso il ricorso a fatti notori (Cass. 12.06.06 n. 13546) in una Terra dove da decenni prevale l’interesse di parte a discapito di quello collettivo e ancora una volta il cittadino resta inerme a queste vessazioni. Inoltre nell’ambito del danno erariale, la giurisprudenza ha fatto rientrare anche il cd. danno da disservizio, che si verifica qualora un pubblico servizio non venga erogato in maniera efficiente ed efficace, non soddisfacendo, pertanto, le aspettative degli utenti e, al contempo, finendo per sprecare risorse importanti. Nel danno da disservizio rientrerebbe anche quello cd. da ritardo, che si ha in caso di mancata e/o tardiva emanazione di un provvedimento amministrativo, non sono mai stati presi provvedimenti seri e concreti sul territorio a risolvere il problema, comunque è sempre l’Utente a rimetterci, sempre, senza che nessuno si sia mai adoperato perché tali disservizi non si ripetino più e senza che NESSUNO pensi al danno che l’Utente riceve.

Constato che,
Allo stato delle cose, è evidente, un’accentuata discriminazione nei confronti di persone che soffrono già di un elevato disagio sociale, ma ancor più, è evidente, dunque, gravi inadempienze da parte di chi avrebbe dovuto dare attuazione del servizio o quanto meno fornire una minima comunicazione e giustificazione sulle eventuali ragioni di tale disservizio.
Purtroppo tale problematica e non “solo” la portiamo come una croce, è importante che i Cittadini, al di là dei problemi personali vissuti, si facciano parte attiva e tutelino i propri diritti soprattutto in quei contesti in cui le Istituzioni che ci amministrano appaiono poco interessate o per nulla preoccupate di quelle che sono le loro responsabilità morali e sociali davanti ad evidenti mancanze e/o inadempienze ed eventuali danni erariali. Voglio ricordare che l’acqua è un bene pubblico e vitale come cita la risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiarando per la prima volta nella storia il diritto all’acqua “un diritto umano universale e fondamentale” per tutti i cittadini e che sono assolutamente intollerabili le gravi e ripetute inadempienze susseguiti a danno dei braccianesi.
Tanto premesso, considerato e constatato,
Per Questi Motivi
si chiede che siano effettuati i dovuti accertamenti per individuare il colpevole o i colpevoli e si sporge formale denuncia – querela nei confronti di colui il quale o coloro i quali hanno indebitamente omesso atti del proprio ufficio, gravi inadempienze ed eventuali danni erariali, e chiedo altresì, che l’Ill.me Autorità in epigrafe, esaminati i fatti come esposti in narrativa, esercitino l’azione penale nei confronti di tutti coloro che riterrà responsabili dei fatti succitati. Chiedo di essere sentito per fornire ulteriori elementi di prova a supporto di quanto sopra detto.

Con la presente il sottoscritto intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti sopra descritti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte, per la tutela e protezione dei cittadini di Bracciano

Bracciano Lì, 08/08/19
Consigliere comunale Marco TELLAROLI

Pubblicato giovedì, 8 Agosto 2019 @ 19:02:19     © RIPRODUZIONE RISERVATA