Corsi di romeno alle scuole primarie a Ladispoli: il caso diventa nazionale con l'intervento di stampa e Matteo Salvini • Terzo Binario News

agresti_meloneRiflettori puntati di nuovo su Ladispoli. Questa volta a far discutere è la decisione del Preside Riccardo Agresti di introdurre nelle scuole in cui è dirigente scolastico, l’IC Corrado Melone e Ladispoli 1, un’ora obbligatoria di lingua romena.

Dopo il dibattito locale ora anche giornali come Repubblica e Il Giornale sono andati a capire a fondo in cosa consiste questa scelta. In sostanza si tratta dell’introduzione di un’ora settimanale di lingua e cultura romena oltre ad un’ora facoltativa che i ragazzi possono frequentare come attività pomeridiana.

Un progetto culturale che non è una cantonata di un dirigente scolastico, bensì un progetto di scambio culturale finanziato dal governo di Bucarest. Qualcuno si chiede perché si fa il romeno invece che la classica lingua inglese. L’osservazione va però contestualizzata nella città di Ladispoli in cui sono presenti almeno il 20% di cittadini stranieri di cui quella romena è la comunità più presente. Va detto inoltre che l’ora di romeno non sottrae tempo all’insegnamento delle altre lingue straniere.

italia-romaniaDa anni la scuola Corrado Melone svolge corsi di questo tipo. L’anno scorso è stato fatto un corso di francese, mentre quest’anno il progetto è fatto con la Romania.

Ci sono genitori contrariati per questa scelta. Alcuni ritengono che “siamo in Italia e devono insegnare l’italiano”, altri ritengono questa ora sottratta da altre attività curriculari. Viene però da chiedersi perché lo scorso anno nessuno aveva sollevato problemi. Alla base di tutto sembra esserci un problema di integrazione culturale.

Del caso nella serata di ieri se ne è occupato anche Matteo Salvini.

“Integrazione”: a Ladispoli il romeno è materia obbligatoria in due scuole elementari per un’ora a settimana. Molti…

Posted by Matteo Salvini on Giovedì 1 ottobre 2015

“Integrazione”: a Ladispoli il romeno è materia obbligatoria in due scuole elementari per un’ora a settimana. Molti genitori protestano: “Sarebbe meglio studiare bene l’inglese, sono gli immigrati che devono imparare la nostra lingua”. Pazzesco.

Sempre sul fronte della Lega nord l’on. Fedriga ha chiesto alla Corrado Melone una visita degli ispettori del MIUR. La replica all’on. arriva direttamente dall’Assessora alla Cultura del comune di Ladispoli Francesca Di Girolamo.

Leggo che l’On. Fedriga della Lega Nord chiede l’intervento degli ispettori del MIUR rispetto alla questione dei corsi di romeno nella scuola C. Melone di Ladispoli. Sono giornate assurde queste, in cui il mio privato è attraversato da riflessioni e revisioni, attese e cambiamenti; le stesse in cui ci lascia Pietro Ingrao. Giornate in cui ci sarebbe bisogno di silenzio. Una cosa, però, voglio proprio dirla.
Esprimo piena solidarietà al Preside Agresti, agli insegnanti ed agli alunni tutti, perché sono i primi a scoprire, giorno dopo giorno, che la cultura non ha bolli di provenienza nè categorie di appartenenza. Non ha ‘serie A’ e ‘serie B’ nè puó lasciar tempo a dibattiti populisti, perchè ha fretta di accrescersi, aiutando nella crescita quanti varchino i cancelli delle scuole. Cancelli di libertà, conoscenza, confronto. Perché per dire che qualcosa non ci piace dobbiamo conoscerla, e conoscerla a fondo. Così come per poter dire di amarla. Perché il peso del sapere grava sulle coscienze più che sulle spalle e non può essere sgravato che con la consapevolezza di ciò che si dice-pensa-scrive. Ben vengano gli ispettori del MIUR a Ladispoli, quindi. Si accorgeranno di quanto impegno, passione, forza siano profusi ogni giorno per permettere ai cittadini di domani di avere idee che non siano solo astrazioni. Sapranno che la stessa forza e professionalità vengono riservate ad ogni alunno, a prescindere dalla provenienza (o dall’approdo), dal credo, dall’orientamento, dagli usi. Eppure, venendo qui, scopriranno anche che la scuola pubblica, per poter mantenere gli standard che hanno garantito a moltissime generazioni la possibilità di scegliere e di costruire futuro, ha bisogno di molto più sostegno da parte degli enti sovracomunali. Ha bisogno di continua forza, passione ed impegno da parte di chi, in maniera diretta, può deciderne le sorti. Saremo felici di accoglierli, insieme a quanti da Montecitorio vorranno unirsi alla compagnia, e di accompagnarli in questo bellissimo viaggio.

Va detto infatti che la Corrado Melone da anni si dimostra laboratorio di sperimentazioni con un contatto pressoché quotidiano con i media locali per illustrare le tante iniziative messe in campo.

A rassicurare i genitori ci pensa comunque un docente che intervistato ricorda a questi che sono loro stessi che scelgono quale scuola far frequentare ai propri ragazzi in base alla sua offerta formativa. Non esiste un’assegnazione obbligatoria per criteri territoriali. Se quindi l’offerta culturale non li soddisfa non è negato ai propri figli di scegliere altri istituti e percorsi formativi.

Come dire: questo offre quest’anno la Corrado Melone, se si ha paura che i propri figli imparino il romeno c’è tutto il resto delle scuole a disposizione.

Pubblicato venerdì, 2 Ottobre 2015 @ 08:10:12     © RIPRODUZIONE RISERVATA