Domani alle 16 la presentazione di quanto fatto e delle proposte future. Ci sarà pure un concerto
Nel cuore del centro storico di Tolfa, il Convento dei Cappuccini sta vivendo una nuova stagione di rinascita culturale e territoriale. Dopo anni di abbandono e un primo recupero realizzato dal Gruppo Archeologico Romano, il complesso conventuale è oggi al centro di un ampio progetto di valorizzazione che punta a restituire il luogo alla comunità locale e ai visitatori attraverso cultura, ospitalità e nuove forme di partecipazione.
Domani, alle 16, ci sarà un incontro proprio per spiegare quanto è stato fatto per rendere la struttura un punto di riferimento per il turismo e la cultura a Tolfa e si illustreranno i progetti per rendere il convento un luogo ancora più importante per Tolfa, sia dal punto di vista culturale che sociale. L’architetta Enza Evangelista presenterà il progetto e i disegni che ha sviluppato insieme a chi gestisce la struttura. In primis Pål Steigan, il quale raccontererà come questa sia diventata un luogo di riferimento sia per il turismo che per eventi, cultura e specialità locali. Ci sarà un rinfresco e un concerto con la musica della violinista Camilla Crisostomi.(nella foto sotto, da sinistra Evangelista, Crisostomi, Steigan).

Il progetto nasce da una visione semplice ma ambiziosa: trasformare il Convento in un luogo vivo, aperto al territorio e capace di generare relazioni, attività culturali e opportunità per il paese e per l’intero comprensorio dei Monti della Tolfa.
Gli interventi previsti riguardano il recupero degli spazi storici del piano terra, destinati a diventare aree multifunzionali dedicate a eventi culturali, incontri pubblici, degustazioni, coworking, promozione dei prodotti locali e attività legate ai cammini e al turismo lento.
Particolare importanza avrà il cortile storico del Convento, destinato a ospitare concerti, incontri culturali, presentazioni, workshop ed eventi enogastronomici durante tutto l’arco dell’anno, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Cappuccini come nuovo punto di riferimento culturale del territorio.
Particolarmente suggestivo, inoltre, il recupero dell’antica cantina dei frati, destinata a diventare la “Grotta di San Crispino”, uno spazio dedicato alla convivialità, alla cultura del vino e alla memoria storica del luogo. San Crispino da Viterbo soggiornò infatti nel Convento ed era particolarmente amato dagli artigiani e dagli antichi maestri del cuoio e delle “catana”, storica tradizione locale.
Il progetto si inserisce inoltre nel crescente sviluppo degli itinerari culturali tra Tuscia e Tirreno, in particolare lungo il “Cammino tra Terra e Mare”, che collega Viterbo, Blera, Civitella Cesi, Tolfa e Civitavecchia. Il Convento punta così a diventare un luogo di accoglienza e incontro per viaggiatori, pellegrini e visitatori interessati a forme di turismo autentico, sostenibile e legato all’identità dei luoghi.
L’obiettivo non è soltanto restaurare un edificio storico, ma creare un motore culturale capace di generare nuove opportunità per il territorio, sostenere le associazioni locali, valorizzare i produttori e contribuire alla vitalità economica e sociale di Tolfa durante tutto l’anno.
Più che un semplice recupero architettonico, il progetto del Convento dei Cappuccini rappresenta oggi un investimento nella memoria, nella cultura e nel futuro del territorio.
