Controllo del territorio, maggiori presidi dove la città di Roma si è sviluppata, sicurezza. Nella mattinata di martedì 3 dicembre è stata inaugurata – in via Alvari – la seconda sezione del Reparto Volanti, che si va ad aggiungere a quella storica di via Guido Reni. E in cantiere c’è anche un terzo polo.
La II^ Sezione Volanti è stata realizzata per migliorare il sistema di dispiegamento della forza nella città di Roma, garantendo la “copertura” dei servizi di controllo del territorio nella zona sud-est della Capitale, in tempi più brevi e in modo più efficace.

Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato, ha detto che sono in arrivo 148 vice ispettori alla Questura della Capitale. Più ha parlato del terzo polo in cantiere, per consentire “l’immediata presenza delle Volanti sul territorio. Già adesso, con le due sezioni, ci sarà un beneficio considerevole”. Un altro passo importante, poi, sarà quello della “rivisitazione dei presidi, della valorizzazione delle periferie, dell’aderenza a quella che è la geografia amministrativa della città. L’idea è far collimare le strutture di polizia con i Municipi“.

Due punti strategici, quindi, per il Reparto Volanti, in un territorio – come quello della Città Eterna – che è di 1285 chilometri quadrati. Un’area – per essere chiari – che equivale a nove città italiane. Una spazio vastissimo, dove ogni giorno gli agenti seguono più direttrici, dalla mappa dei punti sensibili al pattugliamento dei quartieri.

Carmine Esposito, questore di Roma, ha inoltre ricordato: “Negli anni Sessanta, per far fronte alla criminalità, l’allora capo della Polizia fornì due Ferrari da 240 cavalli”. Alla guida il brigadiere Armando Spatafora, i cui inseguimenti tra il 1962 e il 1968 sono diventati leggenda. Come quando si lanciò sulla scalinata di Trinità dei Monti, dietro una Citroen, che finì per piantarsi in piazza di Spagna.
I Moduli Operativi Dedicati, presentati dal Questore, anche attraverso la proiezione di video esplicativi, si inseriscono nell’ambito del nuovo progetto di controllo del territorio, proteso e plasmato in base alle differenti problematiche dei vari quartieri della vasta città di Roma. Oltre ai MOD altri gli interventi diretti ad avvicinare la Polizia al cittadino e alle diverse realtà in cui si trova a vivere. Tavoli tematici, incontri con i rappresentanti dei Municipi, studi analitici delle realtà delittuose, tutte azioni “dedicate” ad approfondire in modo adeguato i vari aspetti della vita della città eterna.
“Roma e la Polizia sono cresciute nel tempo” ha continuato il questore Esposito”. Da qui la necessità di un nuovo presidio in una zona delicata di Roma. Un tassello in più sul fronte della sicurezza, al fianco dei cittadini, per “esserci sempre”.
