Consigliere candidato vigile, prima di Ladispoli un precedente a Caserta - Terzo Binario News

A Santa Maria Capua Vetere dovettero ricorrere a una commissione esaminatrice esterna

C’è un precedente per un consigliere comunale candidato al concorso per vigile urbano ne suo stesso comune.

Abbastanza recente, visto che risale a circa un anno e mezzo fa ed è avvenuto a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.

Nello specifico, una consigliera della maggioranza del comune capuano ha deciso di partecipare al concorso per vigili urbani continuando a ricoprire il ruolo istituzionale.

E così spunta un precedente, con la decisione assunta dal Tar della Sicilia con la sentenza numero 2397 del 18 ottobre 2016 con i giudici amministrativi siciliani che hanno elencato i casi in cui i membri della commissione sono obbligati ad astenersi. Nell’occasione c’è la “grave ragione di convenienza” che deve essere applicata tutte le volte che possa manifestarsi un “sospetto”, consistente, di violazione dei principi di imparzialità, di trasparenza e di parità di trattamento. Ed un contatto costante tra la consigliera di maggioranza e un dirigente o funzionario dello stesso Comune fa, effettivamente, emergere il sospetto”.

Quindi, al fine di evitare una pioggia ricorsi che candidati che colpirebbero il Comune di Ladispoli, si dovrà nominare una commissione di membri esterni.

Pubblicato venerdì, 20 Novembre 2020 @ 05:08:58     © RIPRODUZIONE RISERVATA