Concordia, otto anni fa il naufragio al Giglio dopo la partenza da Civitavecchia - Terzo Binario News

Erano le 21.45 del 13 gennaio 2012 quando la Costa Concordia con oltre 4000 persone a bordo urta le Scole, gli scogli nei pressi dell’Isola del Giglio per un ‘inchino’, l’uso di transitare a distanza ravvicinata all’isola, per farsi notare dai turisti, riportando una falla lunga circa 70 metri sulla parte sinistra della nave.

Le 32 vittime del naufragio saranno ricordate con una celebrazione all’isola del Giglio quest’oggi. La nave che era partita qualche ora prima da Civitavecchia in direzione Savona per una crociera nel Mediterraneo si adagia sugli scogli di Punta Gabbianara. Alle 22 veniva segnalato alla Capitaneria di porto di Civitavecchia solo un blackout a bordo causato da un guasto ai generatori elettrici. Solo alle 22.25, il comandante Francesco Schettino comunica alla capitaneria di porto di Livorno della presenza della falla e dell’allagamento in corso. Cinquanta minuti fatali per l’attivazione dei soccorsi. La nave intanto si piegava, adagiandosi sempre di più sulla scogliera rendendo così inutile l’uso delle scialuppe per l’evacuazione dei naufraghi a bordo.

Pubblicato lunedì, 13 Gennaio 2020 @ 06:00:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA