Bene la presa di posizione dei vari parlamentari che dopo la manifestazione del 5 luglio scorso a Monte Romano per la Orte-Civitavecchia ne hanno chiesto un rapido completamento, ma ora gli stessi parlamentari sollecitino “la convocazione del ‘Tavolo per lo Sviluppo’ dei nostri territori, in Regione Lazio”. La richiesta arriva da Cgil, Cisl e Uil.
Per i sindacati, infatti, solo confrontandosi insieme a tutte le parti sociali chiamate in causa (istituzioni locali, datori di lavoro, parlamentari e consiglieri regioanli) si potrà sbloccare la situazione occupazionale sul territorio. A cominciare, proprio dal completamento della Trasversale Orte – Civitavecchia.
“Il 5 luglio scorso – hanno ricordato – si è svolta un’importante iniziativa a Monte Romano organizzata da Cgil, Cisl e Uil che aveva al centro la ‘conclusione della trasversale Orte-Civitavecchia’, un’opera strategica per i collegamenti nazionali ma soprattutto per lo sviluppo di tutta l’economia dell’Alto Lazio. A partire dall’implementazione del traffico merci nel porto di Civitavecchia”. I sindacati, già in quell’occasione, avevano ribadito che al centro del problema non c’è il colore del tracciato da realizzare, ma c’è il completamento dell’opera, da concretizzare nel più breve tempo possibile. “Da quella data – hanno proseguito Cgil, Cisl e Uil – abbiamo appreso di numerose sollecitazioni, in particolare manifestate da parte dei Parlamentari eletti in questi collegi, verso il Consiglio dei Ministri affinché si decidano rapidamente tempi e modi per finire questa infrastruttura. Lo apprezziamo. Era ora e ci auguriamo che siano ascoltati”.
Ed è proprio qui che i sindacati chiedono un altro sforzo ai parlamentari del territorio. “Ci aspettiamo da parte loro, la stessa fattiva presa di posizione nell’accelerare la convocazione del ‘Tavolo per lo Sviluppo’ dei nostri territori, in Regione Lazio. Sede di confronto richiesta con forza durante la manifestazione del 5 luglio. Avviare pertanto un confronto fattivo, con la presenza di tutte le controparti datoriali, delle istituzioni locali, dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Cgil, Cisl e Uil ritengono infine – hanno concluso – determinante il sostegno delle istituzioni rispetto alle opzioni sindacali individuate ed è proprio per questo perché tali opzioni vivano nell’interesse del mondo del lavoro e delle popolazioni residenti, che intendano intraprendere quanto è giusto fare per tali obiettivi”.
