Civitavecchia, Mele (Casapound): "Il segretario Pd locale si impegni di più per tenera alta la bandiera del politichese da due euro" - Terzo Binario News

“Appare assolutamente sprecato il tempo necessario per rispondere al comunicato a firma del Segretario PD di Civitavecchia, ma d’altronde oramai già troppo tempo i cittadini avranno sprecato per leggerlo e quindi è mio dovere rispondere”. Così in una nota Dario Mele, responsabile CasaPound Italia Civitavecchia.

“Invero, è sempre ottima l’occasione per precisare quel che è l’attività di raccolta alimentare svolta da CasaPound Italia, augurandoci che il dottor Ferri manifesti più ignoranza (in senso letterale, ci mancherebbe) di quella reale e non abbia invece veramente mancato il significato che da sempre essa incarna: CasaPound Italia non è un ente di assistenza e svolge la raccolta alimentare nell’ottica di aiutare quelle famiglie italiane in difficoltà, sobbarcandosi un’attività che non gli compete, e che dovrebbe essere svolta dal nostro Stato per i suoi cittadini, del tutto gratuitamente e col tempo e le risorse dei proprio militanti e simpatizzanti”.

“Tale attività viene svolta in tutta Italia, ogni mese, tutto l’anno, da molti anni, quindi non in campagna elettorale come si vorrebbe maliziosamente far credere: piuttosto sarà il segretario PD che per trovare argomenti ove non ne potrebbero essere, “apre la finestra sul cortile” solo in campagna elettorale, peraltro come solito avviene in questa vecchia e cialtrona politica, e offende non noi – figuriamoci, non potrebbe mai – ma le decine di famiglie che si rivolgono a noi e beneficiano del nostro aiuto.
Magari si potessero aiutare tutti! Saremmo i primi a volerlo, ma in un momento di carenza di risorse, a tutti i livelli, noi siamo convinti che la priorità debbano averla i cittadini italiani, per l’appunto, a tutti i livelli, e per questo ci adoperiamo con dedizione: in uno Stato normale la nostra attività sarebbe apprezzata e incoraggiata, seppur non ci interesserebbe affatto, come dimostriamo quotidianamente coi fatti e non con le chiacchierette da bar”.

“Quindi, il simpaticissimo dottor Ferri, dovrà impegnarsi di più per tenere alta la bandiera del politichese da due euro e trovare pseudo-argomenti elettorali, noi non ne abbiamo bisogno!”.

“Sorvolo sul pessimo gusto del velato biasimo, che tuttavia qualche malizioso potrebbe scambiare per velata ‘minaccia di etichettatura concettuale’ rivolto ai supermercati che ci ospitano dimostrando sana obiettività, ma non sorvolerò affatto sulle accuse di xenofobia e nostalgismo, che verranno valutate e vagliate a livello legale: se ne faccia una ragione dottor Ferri, noi non abbiamo nostalgie, perché viviamo già nel futuro”.

Pubblicato lunedì, 18 Febbraio 2019 @ 12:34:16     © RIPRODUZIONE RISERVATA