Civitavecchia, i semirimorchi non entrano sulla nave troppo piccola: aziende locali in crisi - Terzo Binario News

La compagnia usa una nave piccola per risparmiare; i semirimorchi non entrano e di conseguenza le aziende di Civitavecchia perdono commesse e competitività. È quanto succede da circa un mese a questa parte al porto di Civitavecchia con i collegamenti per Cagliari e adesso le imprese stanno andando in affanno.

Questo l’antefatto: Moby Data – che nelle vesti di Cin Tirrenia copre la continuità territoriale – sta utilizzando per la tratta verso il capoluogo sardo una nave di dimensioni ridotte rispetto a quella che si vede nella bella stagione. Dunque spazi ridotti, riempiti per lo più dalle grandi compagnie che con i loro tir si prendono quasi tutto lo spazio. Però ai semirimorchi delle aziende più piccole il posteggio che rimane non garantisce la possibilità di caricarli nei tempi stabiliti. Le conseguenze? Disastrose, come racconta il presidente del Consorzio Autotrasportatori Civitavecchia Patrizio Loffarelli (che fa capo ad Assotir), che si è fatto portavoce delle istanze delle aziende.

” Ad essere coinvolti nella questione sono una decina di soggetti civitavecchiesi – spiega Loffarelli – che sono andato in crisi. I tempi di consegna si allungano e i disagi si moltiplicano. È successo che per garantire le consegne hanno preferito rimetterci di tasca propria andando a imbarcarsi a Livorno oppure optando per Olbia ma dovendo percorrere su strada i 275 km di distanza per arrivare al capoluogo. Per non perdere i clienti hanno preferito rinunciare a qualche margine di guadagno ma è chiaro che non possono andare avanti così” . Non solo: c’è pure chi sta andando incontro alle penali per mancate consegne, pur non dipendendo dalla una cattiva volontà o da una responsabilità diretta: ” Sì, sta accadendo anche questo. Ecco perché urge un intervento, perché si rischia di rendere meno competitivo tutto il porto non solo un settore di esso se si è costretti a rivolgersi altrove”. Qualcosa però sembrerebbe muoversi: la conclusione di Patrizio Loffarelli.

Pubblicato venerdì, 21 Febbraio 2020 @ 05:48:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA