Chi era padre Alberto Guglielmotti, antenato del visconte Ferdinando ora all'Isola dei Famosi - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Il nome Guglielmotti in questi giorni è molto presente sui giornali e in tv: il visconte Ferdinando, infatti, è uno dei naufraghi della nuova edizione dell’Isola dei Famosi in onda su Canale 5. Inoltre la casa di famiglia del visconte, a Montalto di Castro, sarà il set di una serie tv diretta da Pino Quartullo.

Si intitola Hotel Feydeau e il regista dirigerà i suoi allievi di un laboratorio teatrale tenuto a Tarquinia. Insomma la Tuscia sarà protagonista così come Civitavecchia. E’ qui infatti che è nato l’attore e regista Quartullo e la città diede i natali proprio ad un illustre antenato del attuale visconte Ferdinando:  padre Alberto Guglielmotti.

Affinché i moderni civitavecchiesi non si dimentichino di un personaggio di tale spessore, Roberta Galletta, ideatrice della Macchina del Tempo, in via Piave 1, ha scelto di creare il suo avatar all’interno dell’esperienza con i visori Oculus Quest in 3D.

Così come ha fatto con altri  due dei figli più illustri della  città, Alessandro Cialdi, capitano della Marina Pontificia e Luigi Calamatta, grande incisore. Come spiega la Galletta si tratta di personaggi “che con le loro vite hanno reso grande e portato alto e  in tutto il mondo il nome di Civitavecchia”. Con l’occasione, la storica giustamente ci tiene a tratteggiare a grandi linee la biografia di Padre Alberto.

Padre Alberto nasce a Civitavecchia il 3 febbraio del 1812, a soli quindici anni prende i voti e diventa frate domenicano. Francesco Maria, nome di battesimo, studia teologia e si  appassiona di storia della marineria militare italiana e pontificia, di scienze e filosofia, crescendo in un ambiente famigliare di antiche tradizioni marinare e legate alla nostra Civitavecchia e pieno di amore  per la cultura e la scienza.

Diventa così prolifico nella scrittura di tanti testi della storia della Marina Pontificia diventando, dopo essersi laureato, titolare della cattedra di Scienze Fisiche e Naturali nel Collegio di San Tommaso d’Aquino.  Nel 1889 esce la sua opera monumentale  più impegnativa e onerosa sotto tutti i punti di vista, “Il Vocabolario Marino e Militare” che diventerà testo base per gli studiosi di marineria di tutto il mondo. Guglielmotti muore il 31 Ottobre  del 1892  e viene sepolto nel sepolcro dell’ordine dei Domenicani al Cimitero del Verano a Roma.

In suo ricordo Civitavecchia pose qualche tempo dopo la sua scomparsa un busto nell’Emiciclo  degli Uomini Illustri nel Cimitero Monumentale della città.

A lui è intitolato l’Istituto Superiore di Via dell’Immacolata con il Liceo Classico, Artistico e Scienze Umane, un busto lungo il Viale Giuseppe Garibaldi e la via che costeggia il fianco sinistro del convento dei francescani nella Chiesa Cattedrale.

Pubblicato martedì, 16 Marzo 2021 @ 08:12:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA