Cerveteri, le Mamme Etrusche sui rifiuti: "Appalto da rivedere" - Terzo Binario News

“A seguito di nostre diffide all’ente comunale di Cerveteri protocollate nel corso del 2017, ove manifestavamo una serie di gravi negligenze della Camassambiente e della Asv Spa, relative al contratto d’appalto per la gestione della raccolta differenziata e l’igiene nel comune di Cerveteri, Suo malgrado, l’ente ha dovuto provvedere nel corso del 2018 a modificare alcune competenze, togliendo , ma solo da quel momento, prestazioni al contratto che puntalmente NON venivano eseguite, e contemporaneamente, assegnandone ( giustamente) delle altre, vedasi la determina 972 del 26 giugno 2018.

Il nuovo DEC , ovvero il direttore della esecuzione del contratto, persona esterna al comune come previsto dalla normativa anticorruzione, Ing. Genova della soc. Esper ( la medesima che ha scritto il contratto stesso), ha rilevato nuovamente una serie di mancanze ed in accordo con il nuovo dirigente all’ambiente, Area 5 del Comune, ha provveduto a notificare alle due aziende negligenti le sue note e richieste spiegazioni. Poiché la procedura di accertamento ha rilevato una serie di servizi latenti , come qui sotto richiamati in foto per semplicità, il Dirigente Area 5 dr. Dello Vicario, ha provveduto a decurtare le somme corrispondenti.
Il risparmio di spesa per i cittadini di Cerveteri è di euro 26.778,00 e si aggiunge ai precedenti, per il quale ringraziamo l’ing. Claudio Dello Vicario e tutto il suo staff, per i controlli seri e puntuali che vengono effettuati .
Il controllo delle prestazioni delle ditte appaltatrici tutte in un Comune dovrebbe essere una delle maggiori prerogative dell’ente, ma dobbiamo dare atto che vengono eseguiti solo da poco e solo per questo appalto.
La stessa Anac è intervenuta sull’appalto del trasporto scolastico affermando che la sig.ra Gigliola Maria Rossi non poteva essere il Rup di tale appalto, è che doveva essere nominato un DEC anche lì, con tutte le negligenze rilevate ce lo saremmo pagato abbondantemente, poiché a tutt’oggi vi sono una serie di problemi irrisolti.
Invece, laddove, il controllo viene eseguito, e le segnalazioni di cittadini ed associazioni come la nostra non vengono disperse, è nostro dovere ringraziare chi ben opera ed informare la cittadinanza.
La determina n. 1763 del 18.10.2019 è la dimostrazione della collaborazione tra ente e cittadinanza attiva.
A nostro avviso, sull’appalto rifiuti e igiene urbana resta da chiarire e verificare il costo della campagna informativa pari a 99.000 euro l’anno per 3 anni, mai visto con le modalità con cui doveva essere eseguito.
Ma non solo, l’appalto rifiuti e igiene a nostro avviso andrebbe attenzionato anche per altre gravi ed importantissime negligenze, sin dall’inizio, che assessore e vice sindaco non hanno mai voluto vedere.
In effetti, il tempo è galantuomo, e ci sta dando prova che quanto da noi “diffidato” doveva essere tenuto in considerazione, non solo al fine di ottenere i giusti servizi pagati, ma soprattutto a tutela dei lavoratori ( sempre troppo pochi!) e dei soldi dei cittadini che non sono di libero arbitrio della giunta, ma, essa ne deve rispondere ai cittadini.
Un richiamo necessario il nostro viste le numerose e false accuse mosse alla nostra associazione, che, invece, di fare chiacchiere, produce risultati per il bene comune”.

Francesca Toto
Presidente
Associazione volontariato
Mamme Etrusche

Pubblicato martedì, 5 20 Novembre19 @ 10:56:43     © RIPRODUZIONE RISERVATA