Cerveteri, Falconi (Pd): "I nodi, il pettine e le gambe corte delle bugie" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – “C’è stata una riunione operativa con ACEA ATO 2 sul tema della depurazione. A seguito dei controlli effettuati in questi giorni dalla Capitaneria di Porto e delle notizie relative ad alcune anomalie nella gestione degli scarichi fognari, il sottoscritto e l’ufficio tecnico del Comune di Cerveteri si sono recati presso gli uffici di ACEA ATO 2 per una riunione operativa alla presenza anche del nuovo Presidente Sandro Cecili. Specificatamente sulla questione Ceri, si è verificato l’iter per la realizzazione del depuratore della frazione. A Ceri non c’è mai stato il depuratore – prosegue Pascucci – come ricorderanno i cittadini, nella scorsa consigliatura siamo stati noi a richiedere e ottenere tutte le autorizzazioni per la sua realizzazione. Con la delibera n. 28 del 2015 il Consiglio Comunale ha approvato il progetto per la realizzazione del nuovo depuratore, poi con la delibera n. 41 del 2016 si è approvata la variante al Piano Regolatore per la sua realizzazione. Negli stessi anni siamo riusciti a far finanziare da ACEA ATO 2 la realizzazione dell’impianto e ieri abbiamo avuto conferma che l’iter sta proseguendo. Purtroppo per troppi decenni le questioni ambientali nella nostra città sono state trascurate e nonostante il nostro lavoro i nodi vengono al pettine.”
Questo è quel che ha dichiarato il Sindaco Pascucci Venerdì 19 Gennaio ad “OrticaWeb” con il consueto piglio decisionista, senza pensare che a volte invece dei nodi, al pettine arrivano le bugie e non c’è pettine abbastanza largo per far passare queste bugie frutto del disinteresse delle passate Amministrazioni, alle quali il Sindaco Pascucci tenta di appioppare la responsabilità delle mancanze, senza contare che lui ne ha fatto parte, sin dal lontano 2003.
Appurato che il Sindaco Pascucci è stato nelle precedenti Amministrazioni Brazzini e Ciogli in ruoli anche rilevanti, vorremmo ricordargli quanto segue.

A Ceri il depuratore non c’è mai stato, è vero, ma NON è vero che la passata Amministrazione sia stata l’unica a richiedere le autorizzazioni per costruirne uno. Già l’Amministrazione Ciogli aveva fatto i suoi passi per costruire il depuratore a Ceri, se già nel lontano 2010, in una ordinanza del 9 Agosto si diceva quanto segue: “sono in corso di realizzazione nuovi impianti di depurazione in località Ceri e Sasso, i quali fungeranno da recapito finale dei reflui delle due frazioni, in fase progettuale per Ceri ed incorso di realizzazione per Sasso” (punto terzo della suddetta ordinanza)”. Il depuratore era stato totalmente finanziato ed in una lettera del 21 Luglio 2011 il Sindaco Ciogli scriveva così all’allora Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Architetta Francesca Galloni :
“Egregia arch. Galloni,
ci siamo incontrati più volte intorno al tavolo della “cabina di regìa del mare”, dove uno dei problemi sollevati e dibattuti è stato quello dell’inquinamento del mare a causa della incompleta depurazione delle acque reflue.
Le scrivo perché Cerveteri, purtroppo, è uno dei comuni che ancora non ha completato la captazione dei reflui per il loro trattamento attraverso un impianto di depurazione.
In particolare, la Frazione di Ceri è sprovvista di un impianto di depurazione degli scarichi fognari.
Ceri, come lei sa, è un borgo che conserva intatto il fascino che gli deriva da secoli di storia, ed esso, così come è oggi, non ha subìto modifiche urbanistico/edilizie. Sono invece cambiate, come per tutti, le esigenze dei residenti rispetto al passato, con gli edifici ormai da tempo dotati, giustamente, di acqua corrente, i cui scarichi, perciò, non possono avere destinazioni diverse da quella in pubblica fognatura ed esito finale con scarico previa depurazione.
È importante, allora, che siano garantite alla comunità di Ceri ottimali condizioni igienico sanitarie.
È altrettanto importante che il mare non sia inquinato.
A tal fine, ACEA ATO2 ha progettato e finanziato un’opera che non solo risolverebbe i problemi igienico sanitari ed ambientali della comunità locale, ma, attraverso la realizzazione dell’intera nuova rete fognaria urbana, risolverebbe anche – o, quanto meno, mitigherebbe – il problema molto sentito delle infiltrazioni di acqua nel blocco tufaceo, estremamente pericolose per la stabilità della Rocca.
L’onere stimato dell’intervento, in rapporto al numero dei residenti ed alle dimensioni del Borgo, è tale per cui quella attuale potrebbe essere la prima e, probabilmente, l’ultima opportunità per realizzare il depuratore.
Questa lunga premessa si è resa necessaria per inviarle una accorata raccomandazione finalizzata alla espressione di un parere positivo all’opera in sede di conferenza di servizi già avviata.
Un eventuale parere negativo, come anche il ritardo nella conclusione della conferenza di servizi, potrebbe determinare la perdita del finanziamento e, quindi, la possibilità di realizzare l’opera.
Analoga conclusione si avrebbe nel caso in cui il parere venisse condizionato dalla richiesta di ubicazione del depuratore a distanza dal nucleo abitato maggiore di quella proposta, con conseguente incremento della spesa, che lo renderebbe pertanto non sostenibile con le attuali risorse disponibili.
[…]
Sarebbe paradossale se il Borgo di Ceri dovesse soffrire proprio a causa delle leggi che lo proteggono dal degrado!”

Sappiamo invece come è finita la storia del depuratore di Ceri. Male, perché il parere della Soprintendenza fu negativo ed i fondi vennero perduti. Ma già nella Deliberazione di Giunta Comunale n. 264 del 17.07.2006 possiamo leggere che “veniva approvato il progetto esecutivo [del depuratore di Ceri] dell’importo complessivo di € 619.748,27.”
”Se devi dire una bugia, dilla grossa” era uno spettacolo teatrale del 1986, ora per Cerveteri sono le parole del Sindaco, che cerca di farci credere quel che non è. Ci fa piacere che finalmente la sua Amministrazione abbia cominciato a fare qualcosa per quel che riguarda i depuratori e le acque reflue (dobbiamo ricordargli Fosso del Manganello?) ma che tenti di farci credere di essere stato il primo quando le Amministrazioni precedenti si erano mosse da tempo per il depuratore di Ceri, è indecoroso ed indegno. Pertanto ai nodi che vengono al pettine dei Sindaco, noi rispondiamo con altrettanta saggezza storica e popolare: “Ci rivedremo a Filippi”.


Maurizio Falconi (Pd Cerveteri)

Pubblicato mercoledì, 24 gennaio 2018 @ 07:54:16     © RIPRODUZIONE RISERVATA