Cerveteri, Annozero annuncia un sit-it contro Casapound - Terzo Binario News

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. L’articolo 11 della Costituzione Italiana parla chiaro, non lascia spazio ad interpretazioni.

Forse però bisognerebbe citarlo più spesso in modo da non farlo rimanere solo un insieme di belle parole. C’è infatti ancora chi, dalla parola PACE, è tanto infastidito, probabilmente ne ha solo paura, perché in fondo la pace fa paura. Soprattutto a chi teme che la difesa della “giustizia fra le Nazioni” (art.11) possa in qualche modo minare i propri interessi. Così, non essendoci – in questo determinato momento storico!-problematiche più urgenti da affrontare, si preferiscono organizzare sit-in di protesta per la rimozione della bandiera della pace issata sulla facciata del nostro comune, quello di Cerveteri.

Annozero, come gruppo politico di maggioranza, rende nota (se mai ce ne fosse bisogno!!!) la propria posizione a difesa di una bandiera che non vuole essere solo simbolo di pace, ma oggi più che mai, rappresenta una richiesta esplicita di giustizia e tolleranza tra i popoli. Niente di illegale nel vedere sventolare l’arcobaleno sul Municipio (per lo più, separato dalle bandiere istituzionali!) A maggior ragione se si considera che il comune di Cerveteri è stato iscritto all’Anagrafe antifascista istituita dal comune di Sant’Anna di Stazzema, sottoscrivendo la Carta dei Valori, documento che di fatto “ripudia la guerra” e qualsiasi ideologia basata sulla sopraffazione e l’annientamento dell’altro, esaltando invece il valore della pace, anche attraverso un impegno attivo degli enti locali.

Annozero esprime quindi tutto il proprio sostegno al sindaco Alessio Pascucci, e si dice pronto a qualsiasi iniziativa a difesa della bandiera (e degli ideali) della pace. Oltre ogni schieramento politico. Basti ricordare che l’arcobaleno di colori comparve per la prima volta nel corteo della marcia per la pace Perugia-Assisi del 1961. Una marcia che in piena guerra fredda voleva indicare come possibile alternativa alla situazione mondiale, al di là di ogni ideologia politica, la strada della nonviolenza.

Annozero

Pubblicato giovedì, 10 Gennaio 2019 @ 16:05:21     © RIPRODUZIONE RISERVATA