Case popolari, sanatoria per gli occupanti: ecco la proposta dell'Unione Inquilini - Terzo Binario News

di Claudio Bellumori

Regolarizzare gli occupanti di case popolari: il dibattito è aperto. Ma di cosa si tratta? A spiegarlo c’ha pensato Fabrizio Ragucci, segretario romano dell’Unione Inquilini: “La proposta è questa: riconoscere i diritti a chi nella Regione, ma in modo particolare a Roma, negli ultimi anni è stato costretto occupare una casa popolare”. Un progetto che, va detto, ha visto dialogare il sindacato “con tutti i consiglieri regionali”.

A chi si rivolge Unione Inquilini? “A coloro che non avevano i mezzi per procurarsi una casa e che sono obbligati ad aspettare 30 anni della graduatoria, forse anche 40. Le persone che hanno occupato e che avevano quei requisiti, per noi, devono restare nell’alloggio, pagando un canone popolare con una maggiorazione del 20% e diventare, poi, assegnatari”.

“La situazione al momento è questa – ha continuato Ragucci – in Regione si potrebbe arrivare alla discussione di un testo che prevede un limite al maggio 2014 entro il quale le persone che hanno requisiti di accesso alla casa popolare vengono sanati, diventando così assegnatari: da quel momento pagheranno un canone rapportato al reddito. Per il pregresso, per gli ultimi 5 anni, dovranno rispondere alla differenza tra quello che hanno pagato e un canone calcolato come canone popolare più 20%“.

E per chi è arrivato dopo il 2014? “La proposta di mediazione è che le persone entrano in graduatoria, possono fare domanda, conservano la casa, pagano un canone popolare più il 20% (190 euro). Quando arriverà il loro turno di assegnazione, diventeranno titolari a tutti gli effetti e scomparirà quel 20%”.

Infine, per coloro che non dovessero rientrare in questi parametri? “Potranno avvantaggiarsi di un comma previsto per i cosiddetti casi di vulnerabilità sociale“.

Pubblicato giovedì, 30 Gennaio 2020 @ 17:53:23     © RIPRODUZIONE RISERVATA