Bracciano, Virtus su impianto sportivo: "Fatto un passo indietro. Il Comune non ha partecipato al bando" - Terzo Binario News

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – La Virtus Bracciano ha deciso a giugno, come noto, comunicandolo ufficialmente a tutti, di fare un passo indietro.  Non ce la siamo sentita, per senso di responsabilità e per rispetto nei confronti dei nostri iscritti e dei nostri tecnici, di trascinarli per tutta l’estate senza la certezza della disponibilità di un impianto sportivo adeguato alle loro esigenze, ovvero quantomeno idoneo, agibile e soprattutto, aperto. 

La decisione era maturata anche a fronte del bando di gara per l’affidamento in gestione  dell’impianto sportivo che aveva escluso in partenza tutte le Associazioni Locali dalla futura  gestione e, soprattutto, non garantiva una data certa di riapertura né alcun diritto sul futuro utilizzo alle Associazioni Locali già operanti sul territorio. 
Ciò che è successo nell’ultimo mese conferma, purtroppo, come la nostra decisione fosse intrisa di realismo.

Riteniamo tuttavia doveroso aggiornarvi su quanto accaduto nel frattempo.
Il bando, che avrebbe dovuto permettere come dichiarato a mezzo stampa dal Sindaco “la riapertura del campo a settembre completamente messo a norma e gestito da alti professionisti” è andato deserto. I dubbi sollevati, non solo da noi, su alcuni contenuti del bando, avevano trovato conferma nella nota con la quale la Responsabile del Procedimento aveva chiesto di non procedere all’apertura delle buste (laddove presentate), in attesa di acquisire dall’ANCI il parere richiesto dal Sindaco sulla regolarità del bando.

Ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro né aggiornamenti a riguardo, da parte di nessuno. L’ultimo incontro pubblico in presenza del Sindaco c’è stato il 20 giugno, in occasione della manifestazione organizzata in Piazza del Comune. 

A quel confronto è seguito, come concordato pubblicamente, un incontro tecnico dei rappresentanti delle Associazioni con l’Architetto che aveva firmato l’annullamento dell’agibilità degli spogliatoi, alla presenza del Vicesindaco e dell’Assessore all’urbanistica, per analizzare nuovamente la documentazione, ottenuta dal genitore di un nostro iscritto tramite accesso agli atti presso gli stessi Uffici Comunali e già a conoscenza dell’Amministrazione e dell’Ufficio Tecnico dal febbraio 2018.

L’obiettivo dell’incontro, svolto il 24 giugno, era dimostrare ancora una volta, carte alla mano, come l’annullamento dell’agibilità (e non l’agibilità) fosse basata su falsi presupposti. Restituire l’agibilità ai locali spogliatoi avrebbe potuto cambiare completamente lo scenario, aprire uno spiraglio, rendendo possibile una riapertura più veloce e riducendo notevolmente i costi, che avrebbero comunque finito per gravare sulle future quote di utilizzo e, quindi, sulle tasche di tutti gli iscritti. 

Al termine dell’incontro ci è stato detto di attendere aggiornamenti entro la tarda mattinata di martedì 25 giugno. Ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro né aggiornamenti a riguardo, da parte di nessuno. Insieme ad altre Associazioni, con le quali ci siamo più volte incontrati (a Bracciano è chiuso da un anno e mezzo anche il Palazzetto Aldo Starnoni, per il quale ci risulta non sia stato fatto ancora nulla da nessun punto di vista), abbiamo quindi più volte chiesto ufficialmente nell’ultimo mese, tramite i consiglieri di opposizione, altri incontri pubblici e soprattutto dei consigli comunali aperti.

Ad oggi queste opportunità di confronto sono sempre state tutte negate.
Nei giorni scorsi abbiamo infine appreso a mezzo stampa che “il Comune è già in contatto con operatori economici e intende esperire una procedura negoziata post gara deserta, procedendo celermente ad affidare la gestione a un operatore economico composto da professionisti nel settore”. La stagione sportiva è iniziata il 1 luglio 2019. La scadenza per l’iscrizione ai campionati regionali scade oggi (25 luglio) e richiede (richiedeva), come tutti gli anni, una dichiarazione del Proprietario (Sindaco) che attesti l’agibilità e le conformità dell’impianto alle normative vigenti.
Per fare attività sportiva è indispensabile avere almeno un impianto sportivo idoneo, agibile e soprattutto, aperto.

Gli impianti più moderni, i campi sintetici, le tribune coperte dei comuni limitrofi sono frutto di bandi a cui hanno partecipato i Comuni. Sono appena uscite le graduatorie dell’ultimo bando regionale per “riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi”. 

I Comuni di Anguillara, Campagnano e Sutri ad esempio, insieme ad altri circa 200 Comuni del Lazio, si sono aggiudicati in media circa 50.000 euro di contributo regionale ciascuno.

Il Comune di Bracciano non ha partecipato al bando. Noi stiamo continuando e continueremo ad agire a testa altissima, insieme ad altre associazioni, affinché venga ristabilito, nell’interesse di tutti, il diritto allo sport dei bambini e dei ragazzi. Non sappiamo se altri possono dire altrettanto.

Pubblicato giovedì, 25 Luglio 2019 @ 14:26:01     © RIPRODUZIONE RISERVATA