Bracciano, omissione d'ufficio: Cimaglia replica a Sala - Terzo Binario News

“Le esternazioni dell’ ex sindaco Sala travalicano il diritto di critica e/o di informazione e, come spesso è avvenuto anche in passato, rappresentano la sua personalissima e strumentale versione dei fatti raccontati, tra l’altro senza che si conoscano le motivazioni della sentenza.

Il procedimento in questione nasce da una denuncia della Polizia Locale a seguito della mancata bonifica, da parte dell’allora Sindaco Sala, di via del Sassone che fra il 2012 e il 2013 era diventata una vera e propria discarica di materiale di cantiere, tanto da essere sottoposta a ben tre sequestri per tale motivo.

Il Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, dott. Amendola, uno dei massimi esperti di materia ambientale, decise quindi di rinviare a giudizio l’allora Sindaco per omissione d’atti d’ufficio.

Quindi nessuna denuncia da parte del sottoscritto all’ ex sindaco Sala, ma solo denuncie per gli sversamenti che si susseguivano su via del Sassone per la bonifica dei quali la Procura della Repubblica  aveva ritenuto responsabile l’ ex sindaco Sala.

Riguardo ai danni occorre precisare che via del Sassone per l’ ex sindaco non potrà essere la strada più importante o la Reggio Calabria/Salerno  ma per il sottoscritto senza dubbio lo è, e dal momento che fa parte della proprietà della mia famiglia, non si comprende sotto quale logica la proprietà privata debba essere oggetto di discarica di rifiuti dal novembre del 2012 e perché i proprietari non abbiamo il diritto di goderla in modo completo.  

Riguardo alla quantità dei calcinacci versati, che l’ex sindaco Sala ritiene essere di kg. 45, dal fascicolo dibattimentale è emerso che la ricevuta della pesa della discarica gestita dalla Bracciano Ambiente i detriti risultano essere pari a 450 kg

In dibattimento la difesa di Sala ha sostenuto che in realtà i calcinacci fossero molto meno, nonostante la Polizia Locale avesse chiesto delucidazioni sui formulari e il Capo Area LL.PP avesse affermato di avere eseguito gli accertamenti presso la Bracciano Ambiente confermando il peso di 450 kg.

Ed allora l’ ex sindaco Sala per soddisfare la conoscenza dei lettori dovrebbe rispondere a questa domanda: se come da lui sostenuto i rifiuti rimossi da via del Sassone avevano un peso di 45 kg mentre alla Bracciano Ambiente ne risultavano pervenuti kg 450, da dove provenivano gli altri rifiuti e chi pagava eccedenza di 400 kg di rifiuti smaltiti?  

In realtà, insieme alle “deriva” di assoluzioni l’ ex sindaco dovrebbe ricordarsi anche delle diverse sentenze di condanna pronunciate dal Tribunale Penale di Civitavecchia a  carico di diversi funzionari, delle intervenute prescrizioni che hanno evitato la condanna per gli stessi funzionari e anche a lui (rgnr 2169/2009). E soprattutto ricordarsi, e ricordare ai cittadini, i giudizi comunque espressi dalla magistratura sull’operato amministrativo, anche quando ha ritenuto non sussistenti i reati ipotizzati, quasi sempre per “mancanza di dolo” : “……deve essere emessa sentenza di non luogo a procedere nei confronti degli imputati in quanto estinti per intervenuta prescrizione anche in riferimento ai periodi di sospensione dei termini di cui all’art. 159 c.p. . D’altro canto, non può sostenersi che sussistano gli estremi per addivenire nei confronti degli odierni imputati ad una pronuncia di assoluzione. non emergendo con evidenza l’insussistenza dei fatti contestati ai prevenuti. essendo la pronuncia de qua intervenuta nei corso dell’ istruttoria dibattimentale in relazione alla richiesta avanzata dalle parti.

Al contrario, l’istruttoria dibattimentale ha accertato. oltre ogni ragionevole dubbio l’integrazione delle fattispecie penali di cui e processo.  (Sentenza Tribunale Penale di Civitavecchia n. 945 del 22 giugno 2017 rgnr 2169/2009)

A tutto ciò l’ ex sindaco deve aggiungere quanto emerge del procedimento penale rgnr 3731/14 che lo vede coinvolto anche per reati di tipo associativo.

Per quanto riguarda i sentimenti e la consapevolezza dell’ aver operato la consapevolezza di avere operato seguendo la linea del corretto agire istituzionale equilibrio nelle decisioni e, come sempre, ricerca nell’azione politico-amministrativa della cosa pubblica dell’interesse di tutti i cittadini” , la risposta è racchiusa nella richiesta di archiviazione del procedimento penale rrgn 3354/18 (stralcio del rgnr 3731/14) “Deve ritenersi che, come emerge dalla lettura delle comunicazioni  intercettate che rappresentano – ed esauriscono –  la gran parte del compendio probatorio, sciatteria, superficialità, connotano la gestione amministrativa e politica del Comune di Bracciano. Tuttavia, il patrimonio probatorio acquisito se consente dai dare un giudizio di riprovazione morale, non altrettanto può dirsi circa la rilevanza penale dei comportamenti in contestazione”.

Infine, vista la sua sbandierata diamantina onestà morale, sono sicuro che, a dimostrazione delle fondatezza dell’asserito complotto che lo avrebbe portato a rassegnare le dimissioni insieme alla Giunta,  l’ ex sindaco Sala vorrà rendere noti a tutti i cittadini e agli amici ai quali si rivolge i contenuti delle intercettazioni telefoniche del procedimento rgnr 3731/14 – 3354/18 /  e altri (vedi scuola rgnr Tittoni).

Non dovrebbero esserci difficoltà a sottoporre al giudizio della cittadinanza la bontà e la correttezza della sua amministrazione   portando a conoscenza di tutti i lettori cosa avveniva nella sua amministrazione  attraverso le conversazioni che intervenivano tra il Sindaco e alcuni politici, anche regionali, in merito alla Bracciano Ambiente, all’ Ospedale di Bracciano, ai piani di lottizzazione o di come si trattavano le pratiche amministrativa o come si interloquiva con i testimoni prima dei processi.

Se non c’è nulla da nascondere provvederà alla pubblicazione delle intercettazioni che lo riguardano ed avrà in tal modo la soddisfazione di avere un plebiscito di consensi da parte di tutti i cittadini,

Per contro, se non avrà il coraggio di sottoporsi al giudizio dei cittadini non pubblicando le intercettazioni, saranno i cittadini a tirare le somme sul suo operato”. 

Bracciano, 11 giugno 2019                            Dott. Arturo Cimaglia

Pubblicato mercoledì, 12 Giugno 2019 @ 09:44:29     © RIPRODUZIONE RISERVATA