Bracciano, la Felluca sulla collezione Panunzi: "Pregio dei reperti da certificare" - Terzo Binario News

“A correlazione del comunicato dal titolo “Il M5S interroga il Comune di Bracciano su Acquisto collezione archeologica Panunzi”, a firma dei consiglieri del gruppo Movimento 5 Stelle di Bracciano, informo che la sottoscritta, con nota prot. n. 34748 del 15-10-2018, ha inviato al Sindaco, agli assessori e ai consiglieri di maggioranza e di minoranza del Comune di Bracciano (e per conoscenza al Segretario Comunale), delle osservazioni in merito alla D.G.C. n. 228 del 11-10-2018 che ha per oggetto “Acquisto collezione archeologica Panunzi. Provvedimenti”.
Di seguito il testo.

Mi permetto di ribadire quanto già espresso in passato, in più occasioni, in merito al presunto valore culturale della collezione archeologica Panunzi e sull’opportunità di acquisto per il Comune di Bracciano.
In riferimento alla volontà espressa dalla giunta della precedente amministrazione del Comune di Bracciano, come anche dall’attuale, di acquistare l’intera collezione archeologica degli eredi Panunzi al prezzo di 80.000,00 € (D.G.C. n. 575 del 13/12/2011 e D.G.C. n. 228 del 11-10-2018), esprimo perplessità riguardante la spesa in proporzione al valore culturale vero, presunto o, comunque, dichiarato, in relazione alla sua provenienza incerta (tale notizia è espressa nelle targhette esplicative dei reperti di questa collezione esposti attualmente nel Museo Civico): non si conosce il luogo di ritrovamento e ciò mi induce a supporre la provenienza da scavi non controllati dalle competenti autorità che, normalmente, annotano e registrano tutti i particolari di ogni attività archeologica. Forse i ritrovamenti sono avvenuti in un periodo remoto in cui non esistevano ancora le leggi attualmente vigenti in materia di recupero e di scavo di un contesto antico? Oppure, la documentazione originale di schedatura è andata perduta? Resta il fatto che non si conosce l’esatta provenienza dei reperti in questione.
In generale, dal punto di vista archeologico, una volta decontestualizzati senza alcuna registrazione del luogo e del contesto di provenienza, i reperti non hanno un grande valore storico e documentario, bensì acquisiscono meramente il valore di un oggetto e si può solo stabilire, sulla base delle forme e degli stili, un arco cronologico di produzione possibile e, in assenza di analisi sulla ceramica, la loro originalità si può solo supporre. Risulta altrettanto difficile datare le lapidi e gli oggetti in pietra, o in metallo.
Ad ogni modo, è necessario essere certi che non si tratti di copie moderne o di imitazioni successive alla loro presunta antichità.
Riguardo la provenienza dei reperti in questione, si hanno grosse incertezze per il medesimo motivo: lo stile, le forme e le decorazioni (se ci sono) possono solo suggerire una zona, talvolta molto ampia, non un sito o un luogo ben preciso, ne consegue che la collezione Panunzi non può essere definita con certezza di provenienza braccianese e da qui sorgono le perplessità sull’opportunità, per il Comune di Bracciano, di acquistarla per il prezzo di 80.000,00 € proposto dalla famiglia proprietaria.
Il Museo Civico di Bracciano potrebbe essere comunque arricchito di reperti, tra l’altro già richiesti lo scorso anno dal sindaco Tondinelli alle autorità competenti, provenienti da scavi archeologici regolari, o comunque di certa provenienza dal territorio del Comune di Bracciano: tra questi vi sono quelli provenienti dal sito La Sposetta e in altri siti sommersi nelle acque del lago, come anche quelli rinvenuti nella villa romana in località Vigna Orsini. Questi sono solo alcuni esempi di reperti antichi di vero grande valore storico e documentario del territorio di Bracciano acquisibili a “costo zero” per l’ente.
La chiusura del Museo Civico di Bracciano è solo momentanea e, qualsiasi ampliamento, comporterebbe ulteriori costi per l’allestimento e per la cura, e conservazione, dei Beni e dei reperti esposti. Al di là di questo, è giusto investire per arricchire l’esposizione del patrimonio culturale locale, ma, a mio parere, andrebbe valutato con una maggiore attenzione verso ciò che narra veramente la storia del nostro Comune.
In aggiunta a questo, va ricordato che con deliberazione della Giunta Comunale n. 169 del 2/04/2004 viene premesso “che il Signor Ennio Panunzi con lettera prot. n. 16684 dell’11/09/1995 ha espresso la volontà di donare al Comune di Bracciano una serie di reperti archeologici di sua proprietà, descritti nell’elenco allegato al presente atto, da destinarsi al costituendo Museo Civico” e “che il dottor Bruno Panunzi, figlio ed erede del sopracitato E. Panunzi, ha manifestato nei nuerosi contatti intercorsi la volontà di portare a compimento l’iter della donazione”. La legge attualmente vigente in materia di Beni culturali non consente lo smembramento delle collezioni, quindi, gli eredi cercano di vendere tutto insieme, contrastando, in parte, la volontà di donarne una parte alla comunità di Bracciano.
Già l’attuale sindaco Tondinelli, con una giunta comunale composta diversamente, approvò la delibera n. 142 del 02-12-2016 per rifiutarla, riportando che “atto delle difficoltà finanziarie in cui versa l’Ente si ritiene opportuno non procedere all’acquisto della collezione archeologica di proprietà delle eredi Panunzi” e demandare “alla famiglia Panunzi la facoltà di decidere se devolvere o meno al comune di Bracciano la collezione archeologica”. All’epoca, io ero Assessore alle Politiche Culturali, avevo anche la delega al Museo Civico. Il Comune di Bracciano, ad oggi, non è più in difficoltà finanziarie?
Nella D.G.C. n. 228 del 11-10-2018 l’attuale Assessore alle Politiche Culturali, Claudia Marini, risulta assente, dopo, o prima, aver votato la delibera n. 227 del 11-10-2018 che ha per oggetto “Revoca Deliberazione di Giunta Comunale n. 495 dell’11/09/2008 avente ad oggetto -Donazione antica macchina per la torrefazione del caffè da parte degli Eredi Mondini-. Provvedimenti”. Con questa delibera la Giunta rifiuta la donazione del manufatto sostenendo che “allo stato attuale, non essendo disponibili risorse economiche che consentano il restauro del prezioso oggetto, testimonianza delle antiche professioni artigianali del territorio braccianese, il macchinario può rientrare in possesso degli Eredi Mondini che dovranno farsi carico dell’onere economico derivante dal ritiro dello stesso” e “Sentito il parere dell’Assessore alle Politiche Culturali Dott.ssa Claudia Marini”. Quale genere di parere può aver dato in materia di restauro e conservazione di un Bene antico simile? Con quale criterio si dichiara l’indisponibilità economica per una testimonianza certa e sicura di un aspetto della cultura braccianese, mentre, invece, si ha la possibilità di spendere 80.000,00 € per una serie di reperti antichi di “provenienza incerta” di proprietà della famiglia Panunzi? Mi chiedo, inoltre, per quale motivo il sopraindicato Assessore compare assente solo nella delibera di acquisto della collezione Panunzi, tra quelle votate lo stesso giorno.
Cosa è cambiato, oltre all’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano, nelle idee dell’attuale Amministrazione Comunale per spingere ad una scelta opposta a due anni fa?
La valorizzazione del nostro patrimonio culturale ha un senso quando viene provata la provenienza e l’originalità dei Beni che ne costituiscono veicolo ed espressione, quindi significativi degli aspetti peculiari delle culture avvicendate nel territorio di Bracciano.
Per i suddetti motivi, e per lo stato finanziario in cui si trova attualmente il Comune di Bracciano, ritengo inopportuno l’acquisto della collezione archeologica Panunzi.
Concludo invitando a riflettere sulla possibilità di revocare la D.G.C. n. 228 del 11-10-2018, al fine di investire diversamente la cifra di 80.000,00 €, ad esempio, per l’acquisto o la sistemazione di beni di pubblica utilità, visto lo stato in cui versano gli impianti sportivi, i luoghi di aggregazione, le scuole e tutto il resto di proprietà comunale.
Cordialmente,
Dottore di Ricerca in Archeologia, Dott.ssa Elena Felluca

Pubblicato lunedì, 15 Ottobre 2018 @ 19:14:17     © RIPRODUZIONE RISERVATA