Bracciano, il consigliere Tellaroli replica al sindaco Tondinelli - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Marco Tellaroli –

“Caro Lei,
ho letta la Sua replica, dove afferma – perdita di tempo, buona per una campagna elettorale che però al momento non è alle porte – e dove perentoriamente sostiene che: «Dall’opposizione mi attendo critiche, o anche suggerimenti, sulle azioni e non sulle immaginazioni». Scendiamo allora nel pratico.

«Le menzogne le lasciamo agli altri»: nel senso che le dice agli altri? Quando, in sede di consiglio, Le abbiamo criticato il piano finanziario, o meglio suggerito di modificare i bilanci con atti alla mano (ricorda le “pregiudiziali”?), chiedendole di rettificare dichiarazioni finanziarie discordanti e applicazioni di crediti di dubbia esigibilità o fondi spostati per cercare di equilibrare o migliorare il risultato della gestione di competenza, la Sua risposta è sempre stata negativa.

Ciò che ponemmo in discussione fu la struttura e il contenuto del piano finanziario e i bilanci conseguenti, approvati dall’attuale amministrazione; non la situazione economica dell’ente ereditata, sebbene il piano sia stato redatto per risolverla. Invece, quello che poco più di due anni fa veniva sbandierato come un nuovo corso per l’Amministrazione della nostra cittadina, potrebbe quindi concludersi con un ricorso. Davvero una mesta fine.
Per quanto riguarda la Sua affermazione sulla campagna elettorale, mi perdoni ma è Lei che la sta facendo a noi, visto che ci cita in continuazione, seguendo come come Pollicino nella fiaba, le mollichine dei Consiglieri di opposizione per cercare di sapere dove sarebbero “andati a parare”. Mentre nella dichiarazione che fa verso l’attuale Vice Sindaco, forse dimentica quanto da lui stesso dichiarato: “Non nascondo che sto ricevendo sollecitazioni, come è naturale, da entrambi le parti contendenti, finalizzate al loro sostegno…”

Al Comune resteranno diverse cose da gestire, specie se il Sindaco afferma per esempio che se dovesse esserci un Commissario al bilancio, per lui non cambia nulla, ha deciso di accogliere l’invito alla serenità occupandosi di urbanistica… Infatti, proprio su segnalazione dei Consiglieri del MoVimento 5 Stelle di Bracciano, la Regione Lazio sta attivando i poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Bracciano, ovverosia la nomina di un Commissario ad acta per gli abusi edilizi riscontrati presso il Villaggio Montebello, vista l’inerzia del Comune ad agire in merito, configurando la responsabilità per danno erariale dei maggiori oneri consequenziali procurati.

Proprio oggi sui giornali appare quest’articolo: «Costruire sulle rive del lago Bracciano? Lo sta rendendo possibile il sindaco Tondinelli, guarda caso del centro destra, attraverso la lottizzazione di alcuni terreni in zona “La Lobbra”… Su questo procedimento di urbanizzazione già la Regione Lazio, attraverso l’area urbanistica regionale, aveva indicato alcune criticità, chiedendo di sospendere il procedimento di urbanizzazione di tali aree. Senza contare come la variante urbanistica contenuta in questa lottizzazione sia in contrasto con la normativa vigente».
Noi con le nostre possibilità da Consiglieri comunali, avevamo chiesto alla Segretaria Generale come potesse essere stata possibile la redazione di un nuovo certificato di destinazione urbanistica (prot.25918), dove il responsabile Area Urbanistica e Ambiente, certifica le nuove aree del Foglio catastale numero 34, da Zona F – Sottozona F2 – “Aree per Servizi Privati di Uso Pubblico”, disciplinata dall’art. 65 delle NTA del vigente PRG in “zona C sottozona C3 equiparata a zona B”, in totale conflitto con il Piano regolatore Generale (PRG), approvato con DGR n. 789 del 22/10/2009, richiamando la Deliberazione di Consiglio comunale di Bracciano n. 2, in esecuzione della deliberazione G.C. n. 115/2017 avente per oggetto – Procedura concordata ex art. 11 L. 241/90 per il completamento delle opere di urbanizzazione, sospesa già in precedenza dall’Area di Vigilanza Urbanistica regionale nota regionale prot. n. 394836/2017.

Non ottenendo risposte, ci siamo rivolti alla Regione Lazio, visto che spetta ad ogni singola Regione individuare quali ipotesi di mutamento di destinazione d’uso debbano essere assoggettate a permesso di costruire e quali a DIA (denuncia di inizio attività). Difatti, il testo unico sull’edilizia stabilisce che “le Regioni stabiliscono con legge quali mutamenti, connessi o non connessi a trasformazioni fisiche, dell’uso di immobili o di loro parti, sono subordinati a permesso di costruire o a denuncia di nuova attività”: a noi Consiglieri del Movimento correva obbligo di segnalare tale “perplessità” anche alle autorità competenti.

Come volevasi dimostrare, voleva occuparsi della materia urbanistica? Con la fine ingloriosa dei partiti popolari, dopo i primi decenni virtuosi del dopoguerra alla base del “miracolo economico italiano”, consumatasi per la metastasi della corruzione che aveva infestato tutti i suoi organi, i loro eredi il PD, FI, AN, hanno messo in atto la solita solfa italica gattopardesca del “cambiare tutto per non cambiare niente”. Quindi se oggi il Comune versa nello stato di abbandono e desolazione che siamo abituati a vedere ogni giorno è solo colpa di chi, nei consigli comunali, da vent’anni a questa parte non hanno fatto altro che abbandonare i cittadini a sé stessi.
Comunque caro SINNACO, la personalità non si ostenta: o c’è o non c’è. Mi faccio beffe dei miei avversari, che mi condannano per ciò che penso: rispondo loro soltanto quando mi sfidano politicamente, e li contrasto quando non sono corretti e coerenti con i cittadini.
Il resto è cibo vitale per la mia persona”.

Pubblicato domenica, 16 settembre 2018 @ 10:06:09     © RIPRODUZIONE RISERVATA