Boato a Tolfa: crolla ancora la villetta, messa in sicurezza dei Vigili del Fuoco - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Un crollo tremendo, proprio sopra le loro teste, ha spaventato titolari e clienti dei negozi tra il 2 e il 12 di viale d’Italia, a Tolfa. Giovedì pomeriggio alle 18 infatti è crollato un altro enorme pezzo della palazzina, a due passi da piazza Vittorio Veneto, che li ospita al piano terra. Un paio di mesi fa si era staccata una colonna di un balcone, stavolta tutto il terrazzino e molti altri pezzi di intonaco, ma anche strutturali, sono finiti a terra. Probabilmente per l’azione della copiosa pioggia caduta in questi ultimi giorni.

“Una botto pauroso: sembrava il terremoto – racconta Sergio Barchesi, dell’agenzia immobiliare Emmepi . Per fortuna che ha retto il solaio, altrimenti poteva andare decisamente male!”. “Dentro il mio negozio c’erano molti bambini – dicono Cesare e Lara di “Edicola Più” –. Si sono spaventati davvero”. E pure al negozio “Delizie infinite” si dicono preoccupatissimi per il rischio che corrono sia commercianti che clienti.

L’edificio, in stile liberty primi del ‘900, è di fatto disabitato da mesi. L’unica famiglia che occupava un appartamento fu fatta sgomberare appunto in occasione del primo crollo, quando fu chiuso pure il garage annesso, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco che non giudicarono la presenza di rischi per i negozi. Gli uomini della caserma Bonifazi sono tornati ieri primo pomeriggio, per un nuovo controllo e relativa messa in sicurezza. Con loro l’architetto Ermanno Mencarelli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune e il sindaco Luigi Landi.

In attesa di inviare il fonogramma ufficiale, i vigili hanno comunque confermato al primo cittadino un’analoga diagnosi alla prima effettuata. Anche in presenza di un cospicuo secondo crollo. Si ribadisce l’urgenza di un intervento da parte della proprietà, ma non si ravvisano rischi per la parte sotto la grande terrazza, ovvero i negozi. “Non appena avrò il documento, come amministrazione faremo i nostri passi – ha detto il sindaco –. I proprietari dovranno adempiere agli obblighi rapidamente o noi no adiremo le vie legali. Riservandoci la possibilità di agire in conto danni”.

“Noi siamo davvero preoccupati. L’ordinanza con cui si imponeva ai proprietari di intervenire è stata disattesa: sarebbe ora che il Comune si faccia sentire e ci tuteli, come commercianti, ma soprattutto come cittadini”è il pensiero unanime di tutti i titolari dei negozi. I quali temono che, se fossero ravvisati rischi seri, potrebbero dover chiudere le loro attività. “Capirai: sotto Natale! E chi ci risarcirebbe dei mancati guadagni?”, è l’allarmato commento.

La situazione è resa molto difficile dal fatto che gli attuali proprietari, diversi eredi dell’immobile (peraltro in vendita da tempo), a quanto pare non riescono a trovare un accordo per un’azione unitaria. “Si tratta di un palazzo di pregio, accatastato A7, con pure un piccolo giardino, una enorme terrazza – spiega Barchesi –. Se ristrutturato potrebbe essere un B&B, un albergo o comunque un luogo da recuperare per la città”.
Il concetto sottinteso è che il Comune potrebbe agire di forza, arrivando ad espropriare il bene. Strada che però pare difficile da percorrere. Certo è che se alla fine il Comune fosse costretto ad intervenire direttamente per la messa in sicurezza, il conto sarebbe poi presentato ai proprietari.

Pubblicato venerdì, 29 Novembre 2019 @ 17:57:33     © RIPRODUZIONE RISERVATA