Bevilacqua sul suo Santa Marinella: "In rossoblù per divertirmi e divertirci" • Terzo Binario News

Marco Bevilacqua torna a casa. Dopo una stagione in cui ha vestito la maglia biancoceleste del Sorano (Promozione toscana, peraltro in compagnia di diversi civitavecchiesi), il popolare Ciccio ha optato per una scelta “casalinga” trovando l’accordo con il Santa Marinella.

Stessa categoria ma prospettiva diversa per un centrocampista che con la Cpc la Promozione l’ha vinta e che – dopo la lunga serie di trascorsi in Eccellenza con il Civitavecchia – ritrova una dimensione a lui confacente.

Sereno sorridente e sempre attento alla forma, a dispetto dei 35 anni in arrivo: Bevilacqua vuole affrontare l’avventura in rossoblù con lo spirito che lo contraddistingue ovvero animo battagliero e tanto divertimento.

«Sono contento del ritorno a casa – dice Marco – anche se una stagione disputata fuori regione è stata utilissima per capire tante cose. Mi serviva giocare nel Grossetano, quasi a disintossicarmi dopo tanti anni giocati a Civitavecchia. Era come se avessi bisogno di liberarmi mentalmente e adesso rieccomi qui». Lo sguardo poi si staglia sullo stadio Fronti e una compagine che, zitta zitta, si ritrova molto competitiva e con ambizioni accresciute rispetto alla passata stagione: «La voglia di iniziare c’è, la squadra è buona e il campionato mi si addice, rispetto all’Eccellenza l’impegno durante la settimana è minore ma questo non significa che il secondo campionato regionale non sia competitivo né interessante. Nella Perla, il valore della rosa è importante e pure in giro vedo che in diversi si stanno attrezzando. Ci sono l’Aranova e Grifone Gialloverde, il Fiumicino e l’Ottavia tutti appena retrocessi e un super Tolfa. Sono stati ingaggiati due miei ex compagni come Caforio e Tabarini che portano in dote qualità, esperienza professionalità. C’è un pezzo di Civitavecchia nel Santa Marinella ma in queste categorie va abbinato tutto». Ciccio spiega meglio il concetto: «I giocatori come me e i compagni citati prima vanno assemblati al meglio con la gioventù presente in roda. Questa è la chiave che permette di compiere il salto di qualità. Anzi, aggiungo che di giovani ne servono un decina di livello da far crescere durante l’anno evitando di perderseli per strada. Al giorno d’oggi questo rischio è concreto». Sotto il profilo tattico, Nicola Salipante prevede di lavorare sul 4-3-3, schema preferito dal tecnico e… dallo stesso mediano: «Vado a nozze con questo modulo perché mi permette di coprire meno zone di campo aumentando il tempo di possesso palla, quindi è perfetto. A Sorano si giocava con il 3-5-2 che per il mio ruolo di centrocampista centrale è praticamente identico. Mi serve – scherza – anche ad allungare la carriera e più in generale l’impegno risulta più gestibile fermo restando che con l’età che avanza bisogna sempre allenarsi di più».
Infine un pensiero del 34enne sul futuro: «L’obiettivo è quello di disputare un buon campionato anche se l’assenza dei play-off si farà sentire. Personalmente voglio far bene con una presenza costante sul campo cercando di essere un esempio per i giovani» la conclusione di Marco Bevilacqua.

Pubblicato giovedì, 4 Agosto 2022 @ 07:44:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA