"Autista Cotral di Civitavecchia trasferito per punizione dopo un incidente con il bus" - Terzo Binario News

“Questa Segretaria da tempo rimarca, facendo proprie le rimostranze della maggioranza dei dipendenti, un utilizzo improprio delle contestazioni disciplinari da parte della Soc. Cotral SpA, il cui scopo sembrerebbe per lo più quello di reprimere e intimidire. Un meccanismo nel quale incappano, purtroppo, anche quei lavoratori che svolgono le proprie mansioni con solerzia e abnegazione.

Tra i numerosi casi a noi segnalati, riteniamo necessario portare alla Vs cortese attenzione l’incresciosa vicenda di Angelo P. contro il quale l’Azienda irrogava provvedimento sanzionatorio riferito a un incidente contestato inizialmente in data 15.06.2015, giustificato dal lavoratore in data 26.06.2015 e riattivato, tardivamente, in data 14.12.2016. Provvedimento che disponeva l’immediato trasferimento punitivo dall’impianto di assegnazione di Civitavecchia (Angelo risiede a S. Marinella) all’impianto di Colleferro e, successivamente, la retrocessione al livello inferiore con lettera della Società del 08.03.2017 (protocollo n.ro 05672), e che veniva applicato malgrado le giustificazioni nonché la tempestiva richiesta di arbitrato e della contestuale richiesta del tentativo di conciliazione (ex art. 410 c.p.c.) da parte di Angelo, respinte dall’Azienda, la quale a sua volta ricorreva presso il Tribunale Ordinario territorialmente competente, al fine di ottenere il pagamento per intero dei danni cagionati al mezzo coinvolto nel citato sinistro. Decisione che, di fatto, ha provocato il “congelamento” dell’intera vicenda, considerata la lentezza dei Tribunali per le note criticità, e ulteriormente sconvolto la vita quotidiana di Angelo e della sua famiglia (dall’inizio del procedimento giudiziario, siamo arrivati al quinto rinvio dell’udienza).

Il nostro collega, infatti, fruisce della Legge 104/92 riferita alla madre, allettata da anni per una grave malattiva, la quale richiede continua assistenza, e, contestalmente, deve accudire la sua consorte alla quale è stata ricosciuta un’invalidità del 50%.

Malgrado, le continue richieste di avvicinamento, date le drammatiche condizioni familiari, la Dirigenza Cotral si mostra ostinatamente e clamorosamente insensibile a tutto, nonostante nei social affermi che i dipendenti sono al centro della sua attenzione. La realtà sembra essere ben diversa.

Peraltro, l’art. 7 della Legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) sansice che “non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione” e, inoltre, già nel recente passato la Magistratura Ordinaria del Lavoro ha dichiarato illegittimi alcuni trasferimenti punitivi effettuati da Cotral, specificamente in relazione alla citata Legge 104; al punto da costringere la medesima Società a emandare la Dispozione Organizzativa n. 4 del 27.03.2019 con la quale, invitata il personale, oggetto di tali trasferimenti da almeno tre mesi, a presentare istanza per rientrare al deposito di assegnazione. Ma neppure in questo caso, la domanda di Angelo è stata presa in considerazione, come, ugualmente, non ha sortito l’effetto sperato l’incontro avvenuto tra l’Azienda e le RSU del Bacino Aurelio, nel corso del quale è stato chiesto, nuovamente, il reintegro del collega.

Al netto degli aspetti giuridici, siamo qui a domandarvi: di quale delitto si sarebbe macchiato mai Angelo? Un incidente può giustifcare tale accanimento? Come può una Società pubblica rimanere inamovibile dinanzi a un caso drammatico come quello appena esposto?

E allora, fermiamoci un momento a riflettere, per favore. Lavorare non può comportare sacrifici abnormi nella vita degli individui, non può scardinare quelli che sono i valori morali e umani alla base della nostra esistenza. Chiediamo, facendo appello alla Vs coscienza, un intervento risolutorio presso la Soc. Cotral; un piccolo gesto di solidarietà, almeno per riportare il nostro collega al deposito di appartenenza, quello di Civitavecchia, vicino ai suoi cari e alla sua Famiglia”.

qui il link alla petizione in suo favore

Renzo Coppini

Segretario Regionale SLM Fast Confsal

Pubblicato venerdì, 16 Agosto 2019 @ 08:24:14     © RIPRODUZIONE RISERVATA