Associazione Ladispoli Città: "L’insostenibile “impalpabilità” della democrazia italiana nello spaccato Ladispolano" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – Avremmo voluto dedicare questa prima uscita autonoma dell’Associazione a parlare di chi siamo e di quel che vorremmo proporre alla città. Gli eventi di questi giorni, però, ci impongono di ribaltare la logica e di rinviare la presentazione ad una successiva uscita, per ragionare invece su una questione che in Italia, dal particolare di Ladispoli, sta riguardando i rapporti politici a tutti i livelli.

Se il Sindaco #Grando fosse in possesso, e davvero, di un minimo di cultura democratica da rappresentante istituzionale quale egli dovrebbe essere, potrebbe gioire anche da semplice Cittadino di Ladispoli per l’esistenza di un’opposizione che ne incalza l’operato.

Evidentemente, però, viste le risposte che rifila sulla stampa, non è così. Spiace leggere l’eco di tono che produce anche l’amico Moretti, delegato all’acqua pubblica, che di esperienza amministrativa non è davvero privo.

Ma dopotutto è l’intera compagine amministrativa di maggioranza stracittadina a manifestare, da quando si è insediata – ma anche prima, in campagna elettorale – una pochezza assai forte di cifra democratica.

Da quando ci sono loro al governo cittadino, a Ladispoli viene messo in discussione tutto. E questo, per carità, se non fosse per un caleidoscopio di scelte a dir poco bislacche sul piano amministrativo e su quello costituzionale, sarebbe anche del tutto legittimo da farsi dal loro punto di vista, in discontinuità con il passato.

Si, forse scriviamo troppo in politichese, ma occorre ribadire che in ogni nazione (anche nei Comuni che la compongono) esiste un governo, ma solo in quelle democratiche di tipo liberale vi è anche un opposizione.

E allora di cosa si lamenta il sindaco Grando? Perché non gioisce se a Ladispoli c’è qualcuno che si oppone? Perché scalpita, offende, scredita l’opposizione?

Ma poi perché solo una certa opposizione, quella rappresentata dai consiglieri Trani e Palermo?
Perché c’è l’opposizione “quella buona” del PD regionale e del M5S, alleato al governo nazionale. Ma che bello!! Tutto il quadro di governo da Palazzo Chigi fino a Piazza Falcone passando per via della Pisana sta ragionando sulla fine dell’acqua pubblica a Ladispoli e in un’altra quindicina di Comuni resistenti nel Lazio e l’opposizione civile deve stare zitta e addirittura sparire?

Ma state scherzando?

La Città aspetta attonita una risposta certa e il “Giglio Magico” di Governo trasversale, che nel locale è formato da Fdl e NpS e che coincide, al nazionale, con l’alleanza tra Di Maio e Salvini (e al regionale con il PD dell’azzoppato Zingaretti) che fa? Non decide. Sulla questione acqua pubblica nei comuni virtuosi, niente, rinvia.

E, quindi, a un euforico Grando, così felice di aver rimediato un semplice rinvio natalizio mentre la città rischia ancora il commissariamento sull’acqua e il conseguente scaricabarile di responsabilità, non ci pu essere lo sguardo attento di un’opposizione non “compromessa” nelle questioni e nei rimpalli di governo, nelle interpretazioni buone per tener alta la soglia di autotutela non solo in ambito comunale, ma al regionale e anche a livello nazionale??

Allora, ragionando come il Sindaco di Ladispoli: grazie Lega, FdI, M5S, PD e forse pure FI che con i loro rappresentanti consociativi di governo nei vari livelli hanno saputo solo rinviare le decisioni. Noi della Opposizione Civile, però, non molliamo la presa. Solidarizziamo e, anzi, ringraziamo i Consiglieri di minoranza-anza Palermo e Trani per il loro impegno di Opposizione (pressoché unica presenza) all’interno dell’istituzione cittadina che rappresenta il cuore pulsante, ora solo sopito, della vera Ladispoli.

Associazione Politico-Culturale Ladispoli Città (circolo Ladispoli/Cerveteri)

Pubblicato martedì, 4 Dicembre 2018 @ 08:42:36     © RIPRODUZIONE RISERVATA