Asl Roma 4: approvato il progetto “Fortezza” - Terzo Binario News

Nelle istituzioni penitenziarie i disturbi di area psichiatrica e i disturbi da uso di sostanze, spesso coesistenti, sono particolarmente frequenti. I disturbi psichici possono essere la continuazione o l’evidenziazione in carcere di condizioni già prima esistenti, o, al contrario, la strutturazione di una risposta di tipo patologico, per intensità e/o qualità, ad eventi particolarmente traumatizzanti quali l’imprigionamento, l’eco emotiva del delitto commesso, la previsione di condanna, la condanna stessa, la mancanza di riservatezza. Di certo il disagio psichico, anche grave, è evenienza ricorrente.
In carcere, sarebbe un controsenso parlare di prevenzione e cura dei disturbi psichici senza un’azione, qualificata e possibilmente coordinata dagli specialisti della salute mentale , sull’ambiente e senza iniziative  “altre” rispetto alle dimensioni di cura del colloquio e della visita specialistica.

Spicca per efficacia, la tecnica dello psicodramma che
altro non è se non l’utilizzo della rappresentazione e dell’identificazione in ruoli differenti per
mettere a fuoco nodi interni e difficoltà non facilmente esprimibili attraverso moduli comunicativi ordinari.
L’Associazione Sangue Giusto, fondata nel febbraio del 2007 da Ludovica Andò si occupa di formazione e realizzazione di spettacoli.

Dal 2008 si è specializzata in interventi artistico-formativi negli istituti penitenziari di Civitavecchia portando avanti laboratori teatrali, di canto popolare e di disegno e pittura rivolti alla popolazione detenuta maschile e femminile.

I risultati di tali iniziative hanno spinto l’ASL Roma 4 ad approvare il progetto Fortezza presentato dall’associazione della dott.ssa  Ando’e fondato su una stretta  collaborazione con l’area sanitaria specialistica  (salute mentale e Serd) oltre che, naturalmente, con l’area penitenziaria. Integrazione sempre fondamentale per il benessere degli stessi operatori.


Il PROGETTO FORTEZZA si rivolge alla popolazione detenuta maschile e femminile della Casa Circondariale e della Casa di Reclusione di Civitavecchia e nasce con l’intento di utilizzare il potenziale terapeutico dell’arte teatrale come strumento   di prevenzione e riabilitazione del disagio mentale attraverso  la promozione generale del benessere psico-fisico..
Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:
– Laboratorio teatrale permanente per i detenuti della Casa di Reclusione di Civitavecchia
- Laboratorio teatrale nel settore maschile della Casa Circondariale di Civitavecchia N.C.
- Laboratorio interculturale di teatro, canto popolare e narrazione nella sezione femminile
della Casa Circondariale di Civitavecchia N.C.
L’esperienza teatrale ,infatti, non svolge una semplice funzione ricreativa e di stimolo intellettuale, poiché permette lo sfogo, la canalizzazione e la trasformazione in atti costruttivi di emozioni potenzialmente distruttive.
Si tratta di fatto, di interventi di prevenzione primaria , secondaria e terziaria in ambito psicologico e psichiatrico.

Pubblicato giovedì, 8 novembre 2018 @ 13:24:37     © RIPRODUZIONE RISERVATA