Ama, Uil Trasporti: "Ancora altre inchieste. Raggi chiarisca" - Terzo Binario News

“Su Ama ormai siamo al bivio e non ci sono più scusanti. La sindaca Raggi prima sceglie i suoi amministratori e collaboratori, poi li sconfessa. Sono ormai troppi i tasselli di inadeguatezza di questa amministrazione”. A dichiararlo il Commissario straordinario Giancarlo Serafini e il Coordinatore Regionale Alessandro Bonfigli della Uiltrasporti Lazio, che proseguono: “Apprendiamo dagli organi di stampa di un’inchiesta che investe il direttore generale Giampaoletti; come si legge dai giornali, il reato ipotizzato dalla Procura è tentata concussione, finalizzata a convincere i vertici della municipalizzata a non conteggiare nel bilancio 2017 un credito di 18 milioni di euro, vantato da Ama nei confronti di Roma Capitale per i servizi cimiteriali, portando in questo modo la municipalizzata in perdita. 

“In una memoria di agosto 2017 della giunta Raggi sugli indirizzi strategico-operativi 2017-2021 per la manutenzione e implementazione dei cimiteri capitolini, si approvava la valorizzazione e la manutenzione del patrimonio monumentale del Verano e di altri cimiteri, nonché diversi interventi quali la realizzazione dei cimiteri Collatino e del Litorale, l’ampliamento di quello Laurentino e l’implementazione degli impianti crematori. L’unica nota stonata di tutto questo – spiegano Serafini e Bonfigli – è che nella memoria non si parli mai di soldi, ed è legittimo domandarsi come sia possibile fare lavori migliorativi senza fondi. 

“In Commissione Trasparenza, nonostante la carenza documentale non fornita dagli uffici, si è tentato di affrontare le criticità anche del servizio di revisione legale dei conti Ama e del suo bilancio di consolidamento per gli esercizi 2016, 2017 e 2018. 

“Tutto questo insieme di cose fa insorgere legittimi sospetti che vi sia stata una volontà di far fallire Ama, mettendo in grave difficoltà i dipendenti e abbandonando la città alla sporcizia e al degrado. 

“Chiediamo con fermezza alla sindaca Raggi – concludono Serafini e Bonfigli – di chiarire queste questioni per rassicurare la comunità aziendale e i lavoratori delle società partecipate collegate. Ama e Roma Multiservizi devono essere messe urgentemente in carreggiata: il degrado ambientale in cui versa ormai da troppo tempo la Capitale non può più aspettare”.

Pubblicato giovedì, 21 Febbraio 2019 @ 15:49:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA