Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota ufficiale del sindaco di Allumiere, Luigi Landi, e del Fronte Civico, con la quale l’amministrazione intende fare chiarezza in merito alle recenti dichiarazioni pubbliche dell’ex assessore e consigliere Galimberti, offrendo la propria ricostruzione della situazione amministrativa e politica locale.
“Il decoro istituzionale e il rigetto della narrazione vittimistica
In merito alle polemiche sollevate nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ritiene doveroso precisare che i comportamenti di ogni rappresentante delle istituzioni devono essere improntati al pieno rispetto del ruolo ricoperto e alla correttezza nei confronti di ogni cittadino.
Situazioni e comportamenti che possano minare questi principi, alimentando interpretazioni discutibili sul piano etico e istituzionale, non possono essere accettati. Essi rischiano di produrre danni all’immagine di Allumiere e di alimentare sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni amministrative.
Non intendiamo tornare su uno o più episodi spiacevoli che hanno danneggiato l’immagine del nostro paese, né sulle ricostruzioni secondo cui tali vicende avrebbero potuto determinare alcune successive scelte politiche nei confronti dell’amministrazione.
Il tentativo dell’ex assessore di ribaltare la realtà, assumendo il ruolo della presunta vittima, appare a nostro giudizio infondato e privo di quella necessaria coerenza istituzionale che dovrebbe contraddistinguere chi ha ricoperto incarichi pubblici.
Una figura dotata di maturità politica e senso di responsabilità avrebbe dovuto, se del caso, assumersi le proprie responsabilità, rassegnare le dimissioni o presentare formali scuse al sindaco e alla cittadinanza.
L’attività amministrativa non può essere cancellata dalle polemiche
Non si può nascondere l’attività amministrativa svolta attraverso una ricostruzione parziale della propria esperienza. Un bilancio caratterizzato, secondo la nostra valutazione, da periodi di assenza, scarso impegno e difficoltà nel fare squadra non può essere ricondotto semplicemente alla scelta di non voler più far parte di un gruppo democraticamente eletto perché non ci si sarebbe sentiti sufficientemente difesi o tutelati.
Le questioni personali e politiche non possono essere confuse con l’attività dell’amministrazione e con il lavoro svolto nell’interesse della comunità.
L’amministrazione comunale si avvia ormai verso la fase conclusiva del proprio mandato e sarà il giudizio degli elettori, e non quello di singoli protagonisti delle polemiche politiche, a valutare il lavoro svolto in questi anni.
Comprendiamo che in determinati momenti possano essere mancati il coraggio e la serenità necessari per affrontare alcune situazioni. Ricordiamo, tuttavia, che questa amministrazione ha anche difeso e sostenuto scelte dell’allora assessore Galimberti che erano state oggetto di critiche e derisione da parte della minoranza.
Pretendere dagli altri ciò che non si è stati disposti a fare per se stessi rappresenta, a nostro avviso, una contraddizione evidente.
Fino all’ultimo, al lavoro per Allumiere
Riteniamo invece che fino all’ultimo giorno del mandato sia necessario continuare ad amministrare, lavorare e assumersi le proprie responsabilità per il bene comune e per la comunità di Allumiere.
Lo faremo in un anno particolarmente difficile, caratterizzato da un taglio di quasi 400 mila euro, nel quale, nonostante le difficoltà economiche, siamo riusciti a mantenere alto il livello delle iniziative culturali e sociali del paese.
Non possiamo comprendere la scelta di chi, di fronte a una vicenda politica complessa, anziché assumersi le proprie responsabilità e lasciare spazio a un confronto serio, scelga di alimentare contrapposizioni e strategie che potrebbero arrivare a determinare il commissariamento dell’ente, con il rischio concreto di far perdere alla nostra comunità opportunità e tempo prezioso.
Siamo convinti che anche i cittadini di Allumiere sappiano distinguere tra chi continua ad amministrare assumendosi le proprie responsabilità e chi, invece, sceglie la strada dello scontro politico.
Il nostro impegno resta quello di lavorare fino all’ultimo giorno per Allumiere e per gli allumieraschi, nel rispetto delle istituzioni e della comunità che siamo stati chiamati ad amministrare”.
