Alitalia-Etihad e il rebus Alitalia Maintenance Systems - Terzo Binario News

Ams_fiumicinoFinalmente, dopo alcuni mesi di attesa legati alla sorte dei debiti pregressi, ai sacrifici richiesti ai lavoratori e alla consistenza degli esuberi, la trattativa Alitalia-Etihad si sta chiudendo. Gli stessi esuberi sono molto più contenuti rispetto a quanto paventato all’inizio e dovrebbero essere tutti ricollocati, si attende solo il via libera dell’UE sull’accordo.

In sostanza si tratta di un buona intesa, ma non è sufficiente per consentire un sereno futuro a tutto il mondo che ruota intorno agli aeroporti romani, rimangono sul tappeto ancora alcune questioni legate alla sorte di alcune aziende dell’indotto, tra cui Alitalia Maintenance Systems, per cui finora non c’è stato alcun interessamento concreto da parte delle Istituzioni, nonostante le potenzialità e la strategicità di questa azienda.

In effetti, finora, nessuno si è posto il problema della rilevanza di questo asset per Etihad, dell’importanza di avere capacità tecniche e know-how disponibili in loco per la manutenzione e la revisione dei motori.

A questo proposito, in una rovente giornata di agosto, abbiamo incontrato e intervistato Claudio Arbotto FIT CISL e Fabio Ceccalupo, UGL Trasporto Aereo per porre loro alcune domande sul futuro dell’azienda, in vista della conclusione di questo importante accordo che coinvolge quella che rimane sempre l’azienda madre, al di là delle alchimie societarie messe in atto circa 10 anni fa per la scorporazione.

Potreste farci una considerazione su questa trattativa appena conclusa e gli eventuali risvolti che potrebbe avere sul futuro di AMS?

Bene l’accordo con Etihad anche se, da quel che sappiamo, vanno sistemate ancora delle situazioni. Ma vorremmo concentrarci su ciò che ci riguarda direttamente, augurandoci che tale accordo possa ora essere un volano  per risolvere altre questioni ancora pendemti, ossia capire quale sarà il futuro di Alitalia Maintenance Systems  in virtù di questa alleanza.

Quale è la situazione attuale di AMS?

Al momento la situazione è piuttosto critica, siamo in concordato ed  in attesa del pronunciamento del giudice per sapere se ci sarà continuità aziendale. Per ciò che  riguarda le attività, i volumi di lavoro al momento non sono sufficienti a garantire la presenza di tutti i dipendenti.

Credete che la richiesta di concordato possa influire negativamente sull’andamento dell’azienda?

Ci sono da considerare due aspetti: il primo è favorevole perché si può rinegoziare il debito con i creditori l’altro, invece, è pregiudizievole per la partecipazione a gare, bandi ecc., dove sono richieste garanzie economiche che chiaramente non possiamo dare essendo in queste condizioni.

Allo stato attuale, ci sono soggetti che hanno manifestato interesse a sviluppare e rilanciare le attività di AMS? 

Ad oggi, ci risulta che sia stata fatta un’offerta di acquisto. Vogliamo sperare che, alla finestra, ci siano altri soggetti interessati. Benvenuto chiunque purchè faccia investimenti e abbia un progetto serio e portatore di prospettive per AMS. Comunque, per un discorso tecnico, di sinergie e di collocazione geografica, crediamo che Alitalia/Etihad  non debba farsi sfuggire quest’azienda.

Ad oggi, avete avuto sostegno da parte delle istituzioni locali e governative per uscire da questa situazione di stallo?

No, non lo abbiamo avuto nonostante i nostri continui appelli.VProbabilmente erano tutti concentrati sulla vertenza Alitalia/Etihad  come normale che fosse. Da oggi però, ci aspettiamo il coinvolgimento forte di tutte le istituzioni, per dare sostegno a realtà come Alitalia Maintenance Systems, onde supportare la piena implementazione tra servizi aeroportuali e trasporto aereo in un ottica globale del sistema Paese, che di conseguenza potrà portare beneficio all’occupazione e ai servizi per gli utenti. 

Questo stato di incertezza in cui vivono tutti i lavoratori di AMS può pregiudicare i livelli di sicurezza del loro operato?

Assolutamente no. Nonostante i numerosi sacrifici che facciamo e le incertezze sul futuro, possiamo assicurare che mai e poi mai è venuta meno la nostra concentrazione e professionalità. Il lavoro dei nostri tecnici garantisce ogni giorno sicurezza, sia ad Alitalia che ai clienti terzi, e ciò è motivo di vanto per la nostra azienda.

Infatti, in attesa di conoscere il loro futuro, i lavoratori continuano a fare enormi sacrifici mostrando un encomiabile senso di appartenenza, nonostante le enormi difficoltà in cui si trova l’azienda, e ad avere senso di responsabilità evitando in diversi frangenti manifestazioni che avrebbero potuto e potrebbero ancora avere esiti incontrollabili, data l’esasperazione che man mano è maturata.

Ora però la palla deve passare alle Istituzioni, dalla Regione Lazio al Governo, che finora hanno ignorato il problema: insieme alle parti sociali da sempre disponibili si può trovare una soluzione di rilancio per questa e altre aziende aeroportuali che attendono da molto tempo ormai una risposta.

Pubblicato giovedì, 14 Agosto 2014 @ 06:29:45     © RIPRODUZIONE RISERVATA