Al Poggiarello il Torneo dei Butteri 2019 - Terzo Binario News

Il Poggiarello ha vinto la trentesima edizione del Torneo dei Butteri. A portare il rione gialloverde al successo sono stati Moreno Olivetti in groppa a Veleno; Stefano Olivetti su Pestifera e Fabrizio Chima su Morientes. Il trio, non certo nuovo ad aggiudicarsi il cencio, ha impresso l’accelerata decisiva alla cattura del vitello, dove ha impiegato pochissimo tempo ad impastoiare (in gergo prendere il bovino al lazzo, legarlo e marchiarlo simbolicamente con la vernice) riuscendo così a far esultare il settore gialloverde, esploso in un boato e con l’accensione dei fumogeni.

Dopo il respiro nazionale che ha vissuto il paese grazie a TolfArte, al polo fieristico della Nocchia si è effettuato un classico tuffo nella tradizione, con uno degli aspetti che caratterizza meglio il territorio vastissimo di Tolfa ovvero i cavalli e chi è avvezzo a guidarli. Alle tre prove di abilità, nonostante uno scoppio di sole devastante, hanno assistito in parecchi sebbene la gran parte degli spettatori sia arrivata dopo l’inizio della competizione. Intanto la prima novità è stato un ritorno al Torneo a sei rioni con l’esclusione di Bassano, decretata dalla Pro Loco che organizza la maninfestazione, e dunque sul campo erano presenti Lizzera, Cappuccini, Poggiarello, Rocca, Sughera e Casalaccio. Così il terzetto campione uscente con i colori rossoblù, composto da Marta (unica amazzone a gareggiare) e Pierluigi Papa con Fabrizio Fronti, è confluito nel rione giallorosso della Sughera. La contesa per il cencio, dipinto anche quest’anno da Stefania Costantini, è stata serrata ed entusiasmante tanto che solo i calcoli dei tempi, effettuati dai cronometristi della Federazione, hanno sancito la vittoria. Ed è stata una gara sul filo dei secondi che ha visto trionfare i fratelli Olivetti e Chima dopo un anno di digiuno e due edizioni vinte consecutivamente proprio per la Sughera. Il testa a testa fra Poggiarello e Sughera è iniziato fin dal gioco dell’anello che comprende, oltre al beraglio da inforcare con la lancia, l’apertura e la chiusura del cancello, lo slalom, la cavalcata e il salto degli ostacoli. Una manciata di secondi ha diviso i due rioni con Cappuccini però pienamente in corsa. Al gioco del cappello la competizione si è fatta ancora più avvincente perché nelle tre manche è avvenuto il sorpasso: fra abbuoni e penalità il terzetto della Sughera si è ritrovato avanti rispetto al Poggiarello (94 punti contro 107). La cattura del vitello, come avviene spesso al Torneo, ha rimescolato le carte. Alcuni bovini sono stati restii a farsi catturare facendone le spese soprattutto Casalaccio, Lizzera e Rocca. Le prime tre posizioni sono rimaste incerte finché Chima e i fratelli Olivetti hanno dato una prova di maestria sontuosa chiudendo la prova in 90,32 che molto probabilmente rappresenta il record assoluto nella competizione. Alla fine la festa dei colori gialloverdi del Poggiarello. Tra l’altro con un cavaliere che è dovuto ricorrere alle cure dell’ambulanza per un vitello che gli è caduto addosso e un cavallo controllato dal veterinario presente alla Nocchia. A Ferragosto si corre ancora al Polo Fieristico, stavolta per il Torneo regionale, e a rappresentare tolfa ci saranno i tre cavalieri vincitori.
Ale.Val.

Pubblicato martedì, 13 Agosto 2019 @ 10:54:04     © RIPRODUZIONE RISERVATA