Al fianco dei migranti tutti i giorni. Invettiva contro il razzismo - Terzo Binario News

migranti_1E siete ancora lí a dividere il mondo in italiani e stranieri. Che le stragi di migranti, come quella di oggi a Lampedusa, riecheggino nelle vostre coscienze. Piccoli avidi ciechi.

Il non guardare al di lá del vostro cancello ci ha ridotto a questo. A viaggi della morte che arricchiscono le tasche di chi come voi vede l’altro, colui che vive al di là del mare, come un pericolo, alimentando le follie di chi, peggio ancora, lo vede come merce di scambio.

Seduti sulla vostra poltrona giudicate il colore e l’odore dell’altro, spaventati che possa calpestarvi le rose del giardino, mangiare le vostre mele o peggio far sedere suo figlio, magari nero, al banco vicino al vostro pargolo. Parlate di cittadinanze e privilegi, di corsie preferenziali per chi nasce sulla “vostra” terra. Apritelo quel fottuto cancello e chiedetevi una volta per tutte cose spinge questo mare di oppressi a cancellare onore radici e appartenenze per affrontare partenze che non hanno arrivo.

Chiedetevi cosa ci sia al di là del mare, cosa vedono quegli occhi e cosa pensano ci possa essere dopo l’attracco del barcone. Ma no sarebbe troppo umano. È più facile pensare che sia meglio lasciarli li, respingerli, tanto qui verrebbero a rubare, a riempire le carceri. È meglio lasciarli lì, ad ognuno la propria terra, ad ognuno la propria disperazione, cosí almeno vostro figlio sarà primo nella graduatoria per l’asilo. E invece no, vengono a morire nella “vostra” terra. Accecati da un futuro fatto di televisioni al plasma, case di mattoni e stipendi faraonici, di suv e telefoni cellulari…e di poltrone sulle quali sprofondare e giudicare l’altro.

Questo miei cari è quello che vedono di noi “gli altri”. Chiedetevi miseri ciechi cosa ci sia al di là del mare. Non mi convincerete che il mondo si divide in italiani e stranieri. Proverò invece io a convincere mio figlio che il mondo, tutto il mondo, ancora oggi, si divide in diseredati ed oppressi da un lato e privilegiati ed oppressori dall’altro…sarà magari lui a scegliere tra questi quale sarà la “patria” e quale “lo straniero”. Io in cuor mio ho già scelto.

Pubblicato giovedì, 3 Ottobre 2013 @ 17:25:40     © RIPRODUZIONE RISERVATA