Al Convento dei Cappuccini di Tolfa fotografie e ceramiche in mostra 

Set 25, 2026 | Cultura, Tolfa

S’inauna domani l’esposizione di quattro artiste: Valentina Vannicola, italiana, Saara Vuola e Pirjo Enornen finlandesi e Brut Dyrnes norvegese

Da domani al 4 ottobre il Convento dei Cappuccini di Tolfa ospita Everywhere/Nowhere, mostra collettiva che riunisce quattro artiste provenienti da differenti contesti geografici e generazionali: le fotografe Valentina Vannicola, italiana, e Saara Vuola, finlandese, e le ceramiste Brit Dyrnes, norvegese, e Pirjo Eronen, finlandese.

Il progetto nasce dall’incontro delle quattro artiste con Tolfa, luogo che per ciascuna rappresenta, in forme differenti, uno spazio di permanenza, attraversamento e lavoro. La mostra prende avvio da questa esperienza condivisa per sviluppare una riflessione sul rapporto tra luogo, identità e appartenenza, mettendo in relazione pratiche artistiche, provenienze e generazioni diverse.

Il titolo Everywhere/Nowhere fa riferimento alla condizione di chi attraversa territori differenti e costruisce la propria esperienza attraverso una pluralità di luoghi. Essere “ovunque e da nessuna parte” significa portare con sé memorie, immagini, paesaggi e riferimenti culturali che si incontrano e si sovrappongono a quelli del luogo in cui si vive o si lavora.

All’interno della mostra, fotografia e ceramica costituiscono due modalità differenti di confrontarsi con questa esperienza. L’immagine fotografica e la materia ceramica diventano strumenti attraverso cui osservare il territorio, la sua natura e la sua geologia, ma anche le storie, le stratificazioni e gli immaginari che lo caratterizzano. Il contesto locale viene così messo in relazione con gli elementi che ciascuna artista porta dalla propria esperienza e dal proprio percorso.

Brit Dyrnes vive e lavora tra Trondheim e il comune di Surnadal. La sua ricerca, sviluppata nell’arco di oltre quarant’anni, è principalmente dedicata alla scultura ceramica e al rapporto tra materia, spazio e natura. Ha realizzato numerose opere per spazi pubblici e partecipato a mostre e progetti internazionali in Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2019 ha ricevuto il Norwegian Artisans’ Honorary Award e dal 2025 è membro dell’International Academy of Ceramics.

Pirjo Eronen vive e lavora a Tolfa dal 1997, dove ha fondato il Laboratorio Boschivo, dedicato alla ceramica e al ferro. Dopo una formazione nel campo delle arti grafiche e del graphic design, si è specializzata nella lavorazione della porcellana e del gres presso l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza. La sua ricerca si concentra sulla relazione tra materia, natura e processo, con particolare attenzione alla cottura a legna e alla sperimentazione dei materiali.

Valentina Vannicola è laureata in Filmologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma e diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra letteratura e fotografia e sulla capacità dell’immagine di dare forma alle storie. La sua pratica, riconducibile alla staged photography, mette in relazione fotografia, letteratura, teatro e linguaggio cinematografico. Il suo lavoro è stato esposto in musei, istituzioni e festival in Italia e all’estero, tra cui il MAXXI di Roma, il MAAT di Lisbona, il CHAO Art Center di Pechino, Casa Fiat de Cultura di Belo Horizonte, gli Istituti Italiani di Cultura di Atene, Rio de Janeiro, La Valletta e Melbourne e Msheireb Museums di Doha.

Saara Vuola è una fotografa e regista finlandese che vive e lavora tra Roma e Helsinki. La sua ricerca si concentra sulla rappresentazione della realtà e sul rapporto tra fotografia, cinema e narrazione, attraverso una pratica che comprende fotografia, regia, scrittura e ceramica. I suoi lavori cinematografici sono stati presentati in festival internazionali in Europa e Nord America. Nel 2023 ha partecipato alla Kino Guarimba Film Residency in Italia e alla Åland Archipelago Guest Artist Residency in Finlandia. Nel 2026 ha pubblicato il libro fotografico Ritual Summer: The Book.

L’esposizione mette quindi in relazione quattro percorsi autonomi, accomunati dall’esperienza di un territorio condiviso ma affrontati attraverso linguaggi e prospettive differenti. Tolfa costituisce il punto di incontro tra queste pratiche, permettendo alle opere di confrontarsi con un luogo specifico e, allo stesso tempo, con le esperienze, le memorie e gli immaginari che provengono da altri contesti geografici.

Everywhere/Nowhere propone così una riflessione sulla mobilità delle identità e sulle forme contemporanee dell’appartenenza, attraverso il dialogo tra fotografia e ceramica e l’incontro di quattro artiste che, pur provenendo da luoghi differenti, condividono con Tolfa una parte del proprio percorso.

 Si inaugura domani tra le 17 e le 19. Apertura al pubblico 26–27 settembre 2026 · ore 17.00–19.00 3–4 ottobre 2026 · ore 17.00–19.00